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Aldo Papagni e la 500esima panchina

Da calciatore, Aldo Papagni, era uno che non mollava mai, sempre il primo a spingere la carretta e metterci la faccia, indossando la fascia da capitano della sua città, la sua Bisceglie che lo ha accolto per la quarta volta come guida tecnica, questa volta per inseguire un miracolo sportivo che ha quasi dell’impossibile è ritornato ed il Bisceglie Calcio non è un caso che fa della fede la sua forza in quanto hanno anche una guida spirituale, ovvero la persona di Don Giovanni Di Benedetto. Rimanendo al profilo da allenatore di mister Aldo Papagni mercoledì sera ha festeggiato la sua cinquecentesima panchina alla guida della squadra biscegliese che poco ha sfiorato la vittoria contro il Monopoli, passando in vantaggio con rete di Cittadino nella ripresa e facendosi rimontare da Azzarita a soli otto minuti dal termine per un’ingenuità difensiva. Tuttavia, per onorare il lavoro realizzato sin qui dall’esperto Papagni ricordiamo le piazza dove ha militato da guida tecnica, in alcuni casi anche per più passaggi e denominazioni cambiate: Vastese (l’ultima esperienza prima di Bisceglie, ndr), Fidelis Andria, Taranto, Cavese, Savoia, Sorrento, L’Aquila, Benevento, Cavese, Melfi, Fasano, Tricase, Sora, Trapani, Bisceglie, ma lanciando e puntando sempre sulle giovani promesse (alcune di queste non ci sono più come il grande Franco Pisicchio, scomparso nel 1994 in un tragico incidente) ottenendo piazzamenti ambiti e soprattutto tantissima gavetta nel calcio semi –professionistico.

IL BISCEGLIE CHE NON TI ASPETTI, HA SFIORATO IL COLPACCIO CONTRO I GABBIANI –Mercoledì serra, tuttavia, il Bisceglie nel turno infrasettimanale ha affrontato il Monopoli di Beppe Scienza, costruito nelle ultime due stagioni per occupare i piani alti della classifica e che nello scorso campionato di Lega Pro ha terminato al terzo posto, prima di farsi eliminare ai playoff, quasi inspiegabilmente per i valori espressi nella stagione. In questa nuova stagione , 20/21, il Monopoli ha cambiato tantissimo anche a gennaio cedendo chi forse aveva terminato il proprio ciclo e puntando su nuove forze lavoro e così si sono rilanciati ambiziosamente alla ricerca di un posto nei playoff., Tuttavia, la partita contro il Bisceglie ha espresso un calcio combattivo da ambo i fronti con la squadra ospite, passata meritamente in vantaggio grazie all’ex Foggia, Cittadino ma nel finale sono stati recuperati da una rete di Starita. In conferenza stampa è intervenuto Andrea Cittadino, vero e proprio trascinatore del Bisceglie, pur essendo centrocampista ha realizzato la sua settima rete. Il centrocampista col vizietto del gol, che a breve diventerà papa, ha tracciato la sua analisi al termine della gara presso la sala stampa del ‘Veneziani’, rispondendo alle domande inviate dai giornalisti, ma soprattutto grazie alla massima collaborazione dell’Ufficio Stampa del Bisceglie che le ha lette: “Per come stava la gara, sono due punti persi, nonostante di fronte c’era una squadra forte. Ci servivano i tre punti, dovevamo essere più attenti nell’evitare un gol che avrebbe accorciato il gap con le dirette concorrenti. Il punto non ci basta più, ma ancora non è detta l’ultima per la salvezza diretta. Sono dieci anni che gioco nei professionisti, e vi assicuro che vedo un gruppo coeso, come non vedevo da diverso tempo. Il gol lo dedico a mia figlia (Carlotta sarà il suo nome, ndr) ed al mio amico e compagno di squadra, Vona. Concludo dicendo che ci teniamo fare di più come ci chiede il mister e a lottare su ogni pallone come se fosse l’ultimo”.  Il tecnico Aldo Pagani, esperto e stratega anche lui ha fatto la sua disamina: “Le mie 500 panchine tra i Pro? In verità speravo nel regalo diverso, per come si era messa, è stato un mancato dono: ci siamo andati vicini, alla vittoria. Abbiamo affrontato un Monopoli in forma, reduce da due vittorie consecutive. Abbiamo fatto una prestazione importante, sono mancati i tre punti, ci dispiace ma andiamo avanti, la nostra è una squadra viva. Dobbiamo essere più attenti in alcune circostanze, ma siamo in crescita, anche se come a Torre del Greco, avremmo dovuto essere più accorti. Proseguiamo per la nostra strada, i ragazzi, tifosi, la società, siamo tutti uniti nella consapevolezza che possiamo farcela”. Ph. Bisceglie Calcio.

M.I.

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