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Alla Chiesa Russa andò bene

L’incendio che ha distrutto Notre Dame è stato domato. Mentre le prime notizie ed anche le prime immagini di quest’altra tragedia si diffondevano, la memoria dei baresi faceva un balzo indietro di quarantasei anni. Era il 7 aprile 1973 quando passato mezzogiorno un violento incendio si sviluppava al secondo piano dell’ala sud del tempio ortodosso. Se le fiamme che devastarono il tetto di quell’ala non fossero state prontamente domate dai Vigili del Fuoco, chissà di quanti morti si sarebbe parlato. Uno dei locali di quell’ala, infatti, ospitava una scuola materna, in quel momento affollata da un rilevante numero di bambini. Ma piccoli, insegnanti e personale vennero fatti evacuare per tempo e Bari poté scansare una tragedia. Come ebbe origine quel rogo? Grosso modo come avvenuto a Parigi, se è vero quello che si dice nella capitale francese, dove si esclude sia il dolo che l’atto terroristico e si parla di una scintilla causata da un lavoro di saldatura (nella chiesa erano in atto lavori di consolidamento). Anche a Bari quel 7 aprile operai erano intenti a lavori di restauro. Le fonti dell’epoca puntano l’indice su una fiamma ossidrica lasciata accesa durante una brevissima pausa tecnica. L’imprudenza costò tra l’altro l’interruzione dei lavori, sicché il tempio, che dalla costruzione (avvenuta nel 1913) non era mai stato sottoposto ad alcun intervento conservativo, rimase a languire per cinque anni. Poi, finalmente, cominciarono lavori di ristrutturazione che questa volta interessarono l’intera struttura. Al momento, con l’eccezione di quelli destinati al clero e al culto, i locali della Chiesa Russa accolgono uffici circoscrizionali, una biblioteca e un centro sociale per la terza età. Tornando a Notre Dame, in queste ore in Rete si parla della presunta profezia di Victor Hugo. Nel suo celebre romanzo ‘Notre Dame di Paris’ il grande romanziere scrive : “Più in alto del rosone centrale, una grande fiamma saliva tra i due campanili con un gran turbinare di scintille, una gran fiamma disordinata e furibonda..” , In realtà qui si tratta del fuoco acceso da Quasimodo, il campanaro gobbo, per sciogliere il piombo con cui bersagliare dall’alto chi, da basso, vorrebbe entrare nella cattedrale ridotta a fortezza e catturare la bella Esmeralda, che nel tempio ha trovato rifugio. Non bastasse, i catastrofisti si sono scatenati. Il 15 aprile sarebbe un giorno maledetto, affermano costoro, che tirano in ballo coincidenze inquietanti :  Il 15 aprile venne assassinato Lincoln (1865), affondò il Titanic (1912), nello stadio di Sheffiield la calca uccise 96 spettatori (1989), il vulcano islandeseEyjafjallajökull eruppe prepotentemente bloccando con l’emissione di cenere il traffico aereo europeo per una settimana (2010), alla maratona di Boston due bombe uccisero tre persone e ne ferirono altre 264 (2013)… La mancata tragedia della Chiesa Russa sfiorò quell’infausta coincidenza di appena otto giorni.

Italo Interesse

 

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