Alla ricerca di tenuta fisica e motivazione per salvare il Bari
Mercato di riparazione alle porte. Necessarie le uscite autorevoli per permettere nuovi innesti

Bari in pausa. Dopo l’ultimo allenamento dell’anno, tenutosi il 29 dicembre, da ieri il gruppo biancorosso si sta concedendo una sosta, in concomitanza con il break invernale del campionato. Le attività riprenderanno nel pomeriggio del 4 dicembre, nell’ottica della preparazione dell’ultima gara del girone di andata, che vedrà i galletti impegnati contro la Carrarese sabato 10 gennaio alle ore 15 sul terreno dello ‘Stadio dei Marmi’ di Carrara.
Intanto, subito dopo le festività di Capodanno, il 2 gennaio è fissata l’apertura della sessione del mercato di riparazione. Il duo Magalini-Di Cesare questa volta, contrariamente a quanto immaginato ad inizio stagione, avrà molto da lavorare. Con l’ingresso di 22 nuovi giocatori in rosa, di cui 13 acquisiti a titolo definitivo, l’idea della programmaticità dell’area tecnica è andata sfumando a margine delle prestazioni e dei risultati sul campo.
Il cambio in panchina, al momento, non ha ancora sortito gli effetti sperati, sintomo di problematiche che non riguardano solamente questioni tattiche, bensì la costruzione di una rosa carente sotto molti aspetti, nelle alternative, nella qualità e nell’assemblamento. I giocatori che avrebbero dovuto infondere una marcia in più non hanno inciso. Si pensi a Gytkjaer, protagonista nella gara contro l’Avellino di un errore clamoroso sottoporta, Partipilo, definito ‘arrugginito’ dallo stesso Vivarini, Pereiro, ultimo degli ultimi nelle rotazioni, Antonucci, un enigma ancora da sciogliere, Verreth, molto distante dalle prestazioni del metronomo Benali, al netto della tragedia familiare che lo ha colpito ad inizio stagione, e Vicari, ormai da tre gare in panchina, privo di quella personalità da capitano e trascinatore che tanto sarebbe servita a questa squadra. Questi sono solo alcuni dei nomi che emergono relativamente alle aspettative di un Bari nuovamente costruito per centrare i playoff da protagonista, che in cambio si ritrova in zona playout. Il dato più allarmante è proprio quello di avere una rosa non particolarmente adatta a soffrire e a lottare per obiettivi come la salvezza. Nelle retrovie delle classifiche, normalmente, riesce a salvarsi chi ha più fame. A Bari sembrano, invece, tutti abbastanza sazi. La reazione agli episodi negativi è pressoché nulla. Nuovamente contro l’Avellino i biancorossi, andati in vantaggio al 52’ con un tiro da fuori area di Dickmann, non sono riusciti a conservare il vantaggio e a chiudere la partita. Nel secondo tempo il Bari ha iniziato a soffrire e a subire le incursioni di un avversario modesto, che ha anche sbagliato tanto sottoporta. Ed ecco che è arrivato il gol di Biasci al 68’ a riequilibrare il match. I lupi, in ogni caso, sono tornati in Campania contenti del punto e di essere riusciti a bloccare i pugliesi in casa. L’ultima vittoria degli irpini tra le mura biancorosse (1-0) risale al 23 agosto del 2014 in Coppa Italia, mentre l’ultimo pareggio in campionato di Serie B (0-0) risale al 18 dicembre del 1988. Negli altri scontri casalinghi il Bari aveva sempre trionfato contro i campani.
I mancati tre punti contro l’Avellino mettono in evidenza un andamento assolutamente da invertire da gennaio in poi per Vivarini: l’ultima vittoria del Bari in casa risale ancora all’era Caserta, il 2 novembre contro il Cesena, per non parlare delle vittorie in trasferta ferme al 22 febbraio contro il Mantova nello scorso campionato. Questo Bari segna con il contagocce, vince poco e continua a subire molto. I biancorossi hanno chiuso il 2025 in 16ª posizione con 17 punti al pari di Sampdoria e Spezia, ma più giù in graduatoria per differenza reti (-12, frutto di 16 gol fatti e 28 subiti). I galletti sono la quarta peggior difesa del campionato, dopo il Pescara (35 gol incassati), l’Avellino (30) e la Carrarese (29), e sono il secondo peggior attacco, al pari di Südtirol ed Entella, dopo il Mantova (15 gol realizzati). Tali numeri impongono alla società di intervenire in maniera poderosa nell’imminente sessione di mercato. Le dirette concorrenti stanno già provvedendo a rinforzarsi per mantenere la categoria. La Sampdoria è, infatti, vicinissima a chiudere dal Palermo il prestito di Brunori. A Bari, invece, sarà necessario liberare qualche casella affinché si verifichino delle entrate funzionali. Il primo a salutare il capoluogo pugliese potrebbe essere Francesco Vicari, corteggiato dalla Salernitana. Una soluzione andrebbe ricercata per Partipilo. In prestito dal Parma, il Bari partecipa con il 50% al suo ingaggio, situazione che potrebbe complicare la cessione dell’attaccante verso un altro club con un cui la squadra emiliana dovrebbe riformulare un accordo similare. Spinosa anche la situazione Dorval. Destinato a lasciare la Puglia in estate per vivere l’esperienza della Serie A russa con il Rubin Kazan, è ben nota l’evoluzione della trattativa saltata, che ha condizionato scelte e mercato dei biancorossi in avvio di stagione. Non è da escludere che il laterale parigino possa essere in uscita. Attualmente impegnato in Coppa d’Africa con la sua Algeria, ha già saltato due gare consecutive, Catanzaro e Avellino. La nazionale biancoverde ha superato sia il Sudan per 3-0, che il Burkina Faso per 1-0, staccando il biglietto per gli ottavi che si disputeranno il 6 gennaio alle ore 17. Al primo posto del girone E, sarà ininfluente il risultato della partita di quest’oggi contro la Guinea Equatoriale, che si giocherà alle ore 17 presso il Moulay Hassan Stadium di Rabat. Qualora l’Algeria dovesse superare anche gli ottavi di finale, Dorval salterebbe anche la gara contro la Carrarese. La sensazione, però, è che a prescindere dal cammino della nazionale biancoverde in Coppa d’Africa, le strade tra il Bari e il franco-algerino si possano separare. Molte le attenzioni su di lui, sia estere che italiane. Anche in questo caso è la Sampdoria a fare la voce da leone. Resta di fatto che il numero 3 biancorosso a giugno 2026 andrà in scadenza contratto, situazione che impone un incontro tra le parti e degli impegni da assumere.
Liberati alcuni slot autorevoli, si potrà procedere con i nuovi innesti. I nomi in circolazione sono già diversi, qualcuno dei quali già nell’orbita Bari sin dall’estate, ma le cui trattative non si sono concretizzate. Diverse le portate del menù, ma saranno necessarie verifiche approfondite circa le condizioni fisiche e le motivazioni di questi elementi, prima che vengano calati in una situazione già abbastanza complessa. Le priorità sarebbero una punta, un centrocampista d’interdizione e un difensore centrale, ruolo ricoperto nelle ultime tre partite da Pucino. Per l’attacco, come suggerito dal Corriere dello Sport, ritorna il nome di Pedro Mendes, castigatore dei biancorossi dai tempi dell’Ascoli. Attualmente in forza al Modena, ha collezionato in 18 presenze (5 da titolare) 3 gol e un assist. Il portoghese sarebbe un valido supporto a Moncini o Gytkjaer, che non sembrerebbero destinati a giocare insieme, date le caratteristiche simili, come dallo stesso Vivarini affermato. Le lungaggini della ripresa di Darboe dal suo infortunio imporrebbero alla società di intervenire sulla linea mediana con un centrocampista da accoppiare a Braunoder. Per la difesa ritorna il nome di Cistana, ex Brescia, compagno di Moncini, Dickmann e Verreth, già in auge in estate, ma tramontato in favore dello Spezia. Vivarini, in ogni caso, spera di capitalizzare il riposo di questi giorni con delle entrate imminenti. Il tecnico abruzzese è consapevole dei limiti di una squadra da rifare almeno nei 6/11. La speranza è che almeno tre colpi vengano sferrati prima della prossima gara contro la Carrarese. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 31 Dicembre 2025



