Allarme della Coldiretti: “La Puglia a rischio desertificazione”
Gli effetti nefasti dei cambiamenti climatici si riversano su raccolti e ambiente

Il clima e i suoi effetti talvolta nefasti sull’ambiente ha condotto gli esperti ad affermare che la nostra bella Puglia è tra le regioni italiane più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici: più della metà – precisamente il 57% – della superficie agricola della regione è oggi a rischio desertificazione. Ecco in poche parole il quadro oltremodo preoccupante tracciato da <<Coldiretti>> in occasione della giornata mondiale contro la siccita’. tra temperature estreme, lunghi periodi di secca ed eventi meteo sempre piu’ violenti, il comparto agricolo sta pagando un prezzo altissimo. negli ultimi vent’anni e’ scomparsa quasi una pianta da frutto su quattro, a cui si aggiungono i milioni di ulivi persi a causa della Xylella.
E così le conseguenze non sono solo economiche, ma anche ambientali: scomparsa di frutteti e uliveti riduce drasticamente la capacita’ del territorio di assorbire l’anidride carbonica (co2) e le polveri sottili come il pm10. Per fermare questa crisi, l’associazione di categoria torna a chiedere interventi strutturali immediati alle autorità competenti di governo.
La priorità? Un piano nazionale degli invasi, visto e considerato che oggi in Italia si riesce a raccogliere appena l’11% dell’acqua piovana, mentre esistono progetti immediatamente cantierabili per trattenere l’acqua e metterla a disposizione delle campagne, lasciando però tutto sulla carta. Insomma, garantire una corretta irrigazione non significa solo salvare l’ambiente, ma difendere <<sovranita’ alimentare>> e <<Made in italy>>, nome dato a un ministero che dovrà prima o poi rendersi conto di come un terreno ben irrigato arriva a triplicare le rese agricole.
E non c’e’ piu’ tempo da perdere, specie dopo una Giornata mondiale contro desertificazione e siccità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1994 e celebrata ogni 17 giugno, lasci tracce visibili e concrete, senza limitarsi solo a qualche servizio/tv o titolo su giornali e riviste. L’agricoltura pugliese, è spiegato in una nota, “continua a pagare un prezzo elevato agli effetti della crisi climatica tra siccità, temperature estreme ed eventi meteorologici sempre più violenti, una situazione che rende indispensabile adottare interventi strutturali capaci di rafforzare la resilienza del territorio e delle imprese agricole”.
“Di fronte a un cambiamento climatico sempre più segnato da lunghi periodi di siccità alternati a precipitazioni intense – afferma l’associazione più nota in rappresentanza del comparto agricolo in Italia – ribadisce la necessità di realizzare un piano degli invasi per aumentare la capacità di raccolta dell’acqua piovana, oggi ferma a percentuali fin troppo risibili, per non creare problemi seri ai raccolti e all’habitat.
Antonio De Luigi
Pubblicato il 18 Giugno 2026



