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Altri tre ulivi infetti in zona indenne tra Polignano e Conversano

Sono 135 le piante infette dalla conta effettuata con il sesto monitoraggio della Xylella, con il batterio killer che ha iniziato, entrando in zona indenne tra Polignano e Conversano, l’avanzata verso nord con 3 piante vanno ad aggiungersi alle nove del nuovo focolaio preoccupante per la provincia di Bari. E’ il commento di Coldiretti Puglia, rispetto all’aggiornamento del cruscotto del monitoraggio con altri 11 ulivi infetti che portano il totale stagionale a 135, mentre la malattia – secondo quanto rilevato da Infoxylella – si è spinta al nuovo estremo nord dell’epidemia, ormai ad un passo dal 41mo parallelo, con le autorità fitosanitarie che dovranno ridelimitare la zona cuscinetto di 5 km di diametro, ma un ulivo infetto è stato trovato anche in zona di contenimento, in agro di Martina Franca, ad un paio di chilometri ad est del centro abitato di Alberobello.

Serve tempestività negli interventi – aggiunge Coldiretti Puglia – per estinguere immediatamente i focolai attivi con gli ulivi infetti che sono fonti di inculo della malattia e bloccare l’avanzata inarrestabile della malattia, in zona indenne dove oltre all’abbattimento degli ulivi infetti si dovrà procedere anche sulle piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri.

Nel Piano anti Xylella 2022 sono contemplati nuovi metodi di sorveglianza, come la task force cinofila, col supporto scientifico dei ricercatori dell’IPSP del CNR e con il supporto logistico ed organizzativo di Unaprol e Coldiretti che continueranno a collaborare con ENCI per le attività di addestramento dei cani che effettueranno nell’anno 15 controlli equamente suddivisi tra vivai/garden di piante ornamentali e/o officinali di specie non specificate (5 vivai in zona infetta), vivai/garden di piante appartenenti a specie specificate (5 vivai in area indenne) e lotti di piante importate da paesi terzi al loro arrivo al porto di Bari. Inoltre, attraverso il progetto di ricerca Redox (Remote Early Detection of Xylella), finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e coordinato dal Distretto tecnologico aerospaziale (DTA), saranno elaborate immagini telerilevate da aereo acquisite con sensori iperspettrali e termici, delle piante infette prima ancora della manifestazione dei sintomi – spiega Coldiretti Puglia – per la identificazione precoce di focolai di Xylella attraverso rilievi aerei e droni con sensori iperspettrali e termici.

La diffusione della Xylella Fastidiosa potrebbe costare miliardi di euro nei prossimi 50 anni in Europa, mentre in Italia, se l’espansione della zona infetta non venisse arrestata, l’impatto economico potrà crescere fino a 5,2 miliardi di euro – insiste Coldiretti Puglia – sulla base dello studio della prestigiosa rivista americana PNAS (Atti della Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti d’America) sulla valutazione dell’impatto di Xylella fastidiosa pauca sull’olivicoltura in Italia, Grecia e Spagna, studio realizzato nell’ambito del Progetto H2020 POnTE da un team multinazionale di ricercatori guidato da economisti dell’Università di Wageningen (Olanda). Il contagio della Xyella ha già provocato oltre 21 milioni di piante infette una strage di ulivi – conclude Coldiretti Puglia – lasciando un panorama spettrale, con oltre 8mila chilometri quadrati di territorio colpito dalla fitopatologia, pari al 40% del territorio regionale.

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