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Altro che rottura politica tra Emiliano e Decaro…

Ma quale rottura politica tra il governatore pugliese, Michele Emiliano (Pd), ed il suo ex delfino barese, Antonio Decaro, anch’egli del Pd e suo successore sulla poltrona di Primo cittadino del capoluogo. Infatti, le voci susseguitesi a seguito di un recente servizio giornalistico andato in onda sulla maggiore emittente televisiva locale, circa un possibile litigio avvenuto tra Emiliano e Decaro durante le vacanze ferragostane a Rosa Marina, altro non sarebbero che notizie su un’ennesima commedia all’italiana che i due noti esponenti politici del Pd pugliese potrebbero aver messo in scena, con la speranza di determinare a proprio favore alcune scelte dei vertici romani del loro partito, per le elezioni politiche del prossimo anno. A sostenere tale tesi è un bene informato degli equilibri interni al Pd pugliese, oltre che dei rapporti tra le diverse anime locali ed i vertici nazionali del partito. E, secondo quanto riferisce lo stesso bene informato, il governatore Emiliano è da tempo impegnato a consolidare, soprattutto in Puglia, la corrente politica da lui fondata alla vigilia dello scorso Congresso nazionale del Pd, ossia Fronte democratico, al fine di poter poi sedersi al tavolo nazionale che dovrà compilare le liste regionali dei candidati del Pd per Camera e Senato. E di tali candidature, in Puglia, Emiliano è sicuramente interessato non solo a fare il pieno con i suoi nomi, ma anche ad ottenere la maggioranza dei nomi pugliesi del Pd che saranno eletti a Montecitorio ed a Palazzo Madama. Al momento, però, è forse ancora prematuro azzardare ipotesi, in quanto non ci sono certezze su quello che potrebbe essere il sistema di voto per le politiche del prossimo anno. Tuttavia un’idea di massima Emiliano potrebbe averla già in mente ed è in funzione di quella che evidentemente sta programmando le sue mosse al riguardo. Ed una delle mosse dell’ex pm passato alla politica potrebbe essere anche quella di cercare di favorire sul fronte avversario interno le candidature alle politiche di personaggi a lui graditi e vicini, benché formalmente appartenenti ad aree contrapposte alla sua. Infatti, uno dei politici pugliesi che Emiliano potrebbe essere interessato a portare in Parlamento in quota alla corrente renziana, a cui effettivamente appartiene, è proprio il sindaco di Bari, Decaro, che era già deputato nel 2014, quando – come è noto – si candidò a Primo cittadino per volere soprattutto dello stesso Emiliano, e che – non è neppure questo un mistero – già allora avrebbe preferito rimanere in Parlamento, piuttosto che ritornare al Comune di Bari, da dove era partito nel 2004, come assessore esterno di Emiliano con delega ai Trasporti e mobilità. Quindi, sempre secondo il bene informato delle questioni interne al Pd pugliese, l’inscenare una rottura politica di Decaro con Emiliano e la messa in discussione da parte di quest’ultimo dell’appoggio, nel 2019, per la riconferma a sindaco del suo ex delfino barese, altro non sarebbe che un modo per consentire al Primo cittadino di Bari, nonché presidente dell’Anci, di ritornare alla carica con il suo leader nazionale di riferimento, Matteo Renzi, per tentare di ottenere il via libera a breve di un ritorno in Parlamento. Infatti, l’ipotetica rottura politica consumatasi a Rosa Marina tra Decaro ed Emiliano e la ventilata conclusione di quest’ultimo di individuare un’alternativa all’ex delfino, per la candidatura a sindaco alle amministrative baresi del 2019, se fossero vere indebolirebbero fortemente la posizione di Decaro per la riconferma a Primo cittadino, oltre che lo esporrebbero sicuramente ad un eclatante insuccesso nella ricandidatura a sindaco, senza il reale sostegno dichiarato del Presidente della Regione Puglia. Per cui – secondo il ragionamento del bene informato – se Decaro riuscisse a convincere il segretario nazionale del Pd, Renzi per l’appunto, che Emiliano lo vuole realmente togliere dalla poltrona più alta di Palazzo di Città, potrebbe sperare anche in una candidatura alle prossime politiche in Puglia e, quindi, in un ritorno a breve a Roma. Ma il segretario nazionale del Pd può essere così ingenuo da credere che il riferimento barese della sua corrente, Decaro per l’appunto, sia giunto davvero ai “ferri corti” con il suo ex sponsor a sindaco, Emiliano? Infatti, nel capoluogo pugliese ed, in particolare, al Comune di Bari è convinzione di molti che, nonostante ciò che è accaduto per il Congresso e le primarie del Pd, tuttora Decaro è uomo di fiducia di Emiliano prima ancora che di Renzi. Infatti, non a caso, c’è chi nel Pd da Roma afferma con una certa sicurezza che “per Decaro, dopo la sua elezione alla presidenza dell’Anci ad opera di Renzi, non c’è più ‘trippa’ per il momento”, aggiungendo laconicamente: “il suo destino politico è la ricandidatura a sindaco nel 2019, con o senza il sostegno di Emiliano!” E se ciò fosse vero, allora perché circolano voci di una possibile lite politica tra il sindaco Decaro ed il governatore pugliese? La probabile risposta potrebbe essere che entrambi, ancora una volta, stiano recitando due parti ciascuno in una stessa commedia.

 

Giuseppe Palella

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