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Amare è libertà

Assumendo via via contorni più definiti, la formula della narrazione scenica sta entrando nell’età adulta. L’ennesima conferma è venuta dallo spettacolo andato in scena al teatro Kismet sabato scorso. Per la XXXVI edizione di Time Zones era in cartellone ‘Il Dio delle piccole cose’, una produzione a quattro mani del Festival e dell’Opificio artistico di Strada San Giorgio. Tratto dall’omonimo e fortunatissimo romanzo di Arundhati Roy, ‘Il Dio delle piccole cose’ racconta la tragica difficoltà di amare nel Kerala, la suddivisione nord occidentale dell’India in cui ancora negli anni sessanta leggi ottuse e dispotiche stabilivano chi può essere amato, come e quanto (ma strappato il velo esotico e rimosso lo stereotipo spirituale, si può delocalizzare lo sconcio e assegnargli un respiro universale e a-temporale). Quanti guai per Ammu, donna sfortunata che per essersi allontanata da un marito violento si ritrova in una posizione vulnerabile, per di più aggravata dalla decisione di legare il proprio cuore a un paria, un ‘intoccabile, un uomo della più bassa condizione sociale. Il dramma è narrato con gli occhi di due fratellini, i figlia di Ammu, capaci nonostante tutto di conservare intatto lo stupore e cogliere nel loro microcosmo la grandezza del Tutto. Una favola ‘dura’ ad andamento poetico che giustamente nel 1997 è stata premiata col Booker Prize. Splendido il risultato di questa coproduzione Time Zones – Teatro Kismet. Particolarmente ispirata, Teresa Ludovico (voce) tocca più d’altre volte. Il resto lo fanno, e davvero bene, il Time Zones Ensemble – che esegue dal vivo musiche di Nicoletta D’Auria e Domenico Monaco – Marina Campagna (danza) e P. Campanella (video proiezioni). Un successo che è figlio della geometrica, calibrata alchimia delle diverse componenti. Dalla felice sinergia in cui entrano musica, gesto, parola e immagine consegue uno spettacolo compatto e raffinato, che prende dall’incipit e che per tutta la sua durata non lamenta la minima flessione. Meritatamente generosa al termine dello spettacolo l’accoglienza della platea. – E’ intanto in corso al Kismet la rassegna di danza contemporanea ‘Esplorare 2021’. Questa sera, a partire dalle 18:30 quarto appuntamento con  le compagnie Urban Flow Company, Collettivo De Motu. Marika Mascoli, Attitude e Eko Projet. Domani, ancora a partire dalle 18:30 sarà la volta di Giselle, demArtDance Group, New Dance Academy, Ars Nova Ballet, AltraDanza. Restano in cartellone altre quattro serate, l’ultima delle quali è fissata al Teatro Radar di Monopoli alle 20:00 di giovedì 28 novembre. – Nell’immagine, Arundhati Roy.

 

 

Italo Interesse

 

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