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Ambiente malato, non si smetta di lottare

Domenica 7 marzo Fare Verde, vivacissima associazione ecologista, organizza a livello nazionale ‘Il mare d’inverno’, una manifestazione giunta alla XXX edizione. L’evento non poteva escludere Bari. Nel capoluogo l’appuntamento è fissato, sempre per domani, dalle 10:00 alle 12:00 su Lungomare Massaro Tenente Nicola all’altezza del civico 14 di Bari Palese. L’evento merita attenzione per le finalità da cui è mosso. Non punta infatti a denunciare scempi o a offrire l’ennesimo, lodevole esempio di buona volontà e senso civico che vede cittadini sostituirsi a Istituzioni sonnacchiose e rimboccarsi le maniche per provvedere alla pulizia di un tratto di spiaggia. Punta a colpire il male (la catastrofe ambientale) a monte invece che a valle. Ciò significa rivoluzionare il pensiero economico, smantellando l’infausta filosofia del consumare e produrre più di ieri e meno di domani. Una conversione ecologica dell’economia è possibile. Si può cominciare reintroducendo il vuoto a rendere dietro cauzione per tutti i liquidi alimentari o vietando l’impiego di materiali non riciclabili come il polistirolo. Intanto qualche piccolo colpo è stato messo  a segno : Da giugno di quest’anno i bastoncini netta orecchie in plastica sono stati messi al bando in tutta l’Unione Europea ; in Italia i cotton fioc sono già da tempo fuori legge e questo grazie a una petizione popolare promossa proprio da Fare Verde… La strada però è ancora lunga e, quel ch’è peggio, il tempo stringe. E pensare che il presente degrado ambientale era stato indirettamente annunciato già nel primo Novecento. ‘Indirettamente’ poiché, ad esempio, in ‘Viaggio al termine della notte’ (1932) Louis-Ferdinand Céline non si occupa di ambiente, bensì della sconfitta dell’uomo, “sconfitta di esistere e di vivere”. Tuttavia Céline usa in proposito parole che sembrano ammiccare alla catastrofe in atto : “Il peggio è che ci si domanda come il giorno dopo si troverà abbastanza forza per continuare a fare ciò che s’era fatto il giorno prima”… Nel 1930 in ‘Una donna alla finestra’ Pierre Drieu La Rochelle grida : “Questa terra è stata attraversata per poche ore da una civiltà che l’ha lasciata inerte, svuotata per sempre”. Konrad Lorenz, uno scienziato nato nel 1903, nel suo ‘Il declino dell’uomo’ mette in guardia : “Con il denaro si fanno calcoli a meraviglia e le valute si possono manipolare. Come stupirsi che gli ecologi siano considerati dei sognatori nostalgici quando ammoniscono… che le materie prime necessarie alla vita presto non si potranno più acquistare neppure per tutto l’oro del mondo?” Queste ed altre citazioni ‘a doppio taglio’ sono tratte da ‘Alla volta di Bisanzio – note per un giovane europeo’ (Edizioni La Matrice), un testo di recentissima pubblicazione che  raccoglie alcuni articoli firmati da Sandro Marano e sparpagliati fra riviste e web.

 

Italo Interesse

 

 

 

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