Primo Piano

Ambulanti: “Apriamo un tavolo per sciogliere i nodi più intricati”

Il consigliere Pagano (Pd) ha riconosciuto i problemi impellenti d'una categoria sempre più in crisi

Non c’è scampo, la crisi – sempre più preoccupante – ha colpito anche il commercio ambulante dalle nostre parti, anche a causa della mala-gestione dei rapporti tra enti e ambulanti, ragion per cui ora più che mai servirebbe riallacciarli, quei rapporti, riavviando con urgenza i tavoli tecnici con regione e comuni. Ne è convinto Ubaldo Pagano, consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio che ha parlato dopo le audizioni dei rappresentanti di categoria sui temi legati, appunto, alle difficoltà economiche -…e non solo – riscontrate, ma anche dalle testimonianze dei diretti interessati che hanno delineato un quadro a tinte sempre più scure, sulla situazione. Ergo, bisogna muoversi con urgenza.

“L’ambulantato pugliese rappresenta una colonna portante della storia del commercio dei nostri territori e oggi 15mila operatori, insieme alle loro famiglie, soffrono condizioni su cui la Regione Puglia deve accendere un faro”, attacca Pagano. Parecchie, dunque, le problematiche che sono state rappresentate dagli ambulanti pugliesi, e ciascuna di esse rappresenta un “macigno” su un comparto già in grave sofferenza. Se il nuovo aumento dei carburanti e gli alti prezzi dei prodotti energetici, ad esempio, colpiscono indistintamente il sistema economico, si traducono in vere e proprie piaghe aperte sulla sostenibilità delle attività degli ambulanti.

Su questo tema, su cui purtroppo la Regione è impossibilitata a intervenire direttamente, occorrerebbe insomma sollecitare quel governo che dopo un timido segnale lanciato con l’abbassamento delle accise, sembra essersi di colpo dimenticato della questione e delle devastanti conseguenze. “Al tavolo non mancherebbero i temi da affrontare e discutere, a cominciare dagli aspetti propri dell’ambulantato: dal generale incremento dei costi di partecipazioni alle manifestazioni fieristiche e alle feste patronali, fino all’applicazione diseguale del canone unico patrimoniale da parte degli enti locali.

Questioni che possono e devono senz’altro investire la Regione e l’Associazione dei comuni pugliesi. E bene ha fatto – a quest’ultimo proposito – il presidente della commissione regionale Tutolo a suggerire la convocazione delle rappresentanze di categoria insieme all’Anci proprio per tentare di armonizzare procedure che ad oggi sono anche molto differenti di Comune in Comune”.

Caro gasolio diventato insostenibile, vessazione dei comuni per l’aumento spropositato di diritti di segreteria e d’istruttoria fino all’assenza totale di qualunque forma di sostegno economico per la categoria ambulante, le questioni più urgenti, riassunte in un documento dal responsabile <<Casambulanti>>, Savino Montaruli.

In una delle prossime sedute di Commissione, presumibilmente a settembre prossimo – come detto – sarà chiamata anche l’Anci in quanto dovrà giungere proprio dai comuni “…un segnale chiaro sulla corretta applicazione dei canoni e un serio approfondimento sulla crisi di fiere, sagre e feste patronali a causa dei costi altissimi imposti dagli stessi comuni, ma anche chiarimenti sulle probabili linee di finanziamento cui attingere per l’ammodernamento dei mezzi e soprattutto per la riqualificazione delle aree mercatali sempre più degradate e fatiscenti”, ha precisato ancora Montaruli.

A sua volta il consigliere Pagano ha proposto – in conclusione – che la IV Commissione approvi con urgenza una mozione per impegnare la Giunta a convocare un tavolo di crisi ad hoc, affinché tutte le preoccupazioni emerse oggi possano trovare risposte chiare da parte delle istituzioni. Questo comparto, che vive una stagione complicata sotto molti aspetti, merita attenzione immediata e misure specifiche”.

 Francesco De Martino


Pubblicato il 25 Luglio 2026

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio