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Anche al “Don Tonino bello” di Poggiofranco abbandono e degrado

Giardino Don Tonino Bello, ecco un altro spazio verde cittadino lasciato nello stato di più assoluto abbandono e degrado, tanto da far scattare puntuale la richiesta di intervento di Luigi Cipriani e Vincenzo Di Maso, tutti e due dirigenti del movimento politico Gruppo Indipendente Libertà. Ed e’ proprio a loro due che, da qualche tempo, è praticamente piovuta sulle spalle una lunga e dettagliata petizione, con tanto di firme autografe e sottoscrizioni, con cui  i sottoscrittori hanno chiesto l’intervento. Parliamo di frequentatori abituali, in quanto residenti, del quartiere  Poggiofranco, del giardino <>, i quali denunciano, tra le tante altre cose, che alcuni locali già destinati a punto ristoro all’interno del giardino medesimo non vengono più utilizzati per questa finalità. Ragion per cui gli stessi locali che una volta erano adibiti a bar e per i quali sono stati realizzati, ora sono desolatamente abbandonati. Ecco spiegato il motivo per cui Cipriani e Di Maso hanno già scritto una missiva all’assessore al patrimonio del Comune, Floriana gallucci, chiedendo ufficialmente <<…che gli stessi siano resi accessibili, specie nel periodo invernali, quando gli anziani sono costretti a sostare e spesso a giocare a carte all’esterno su panchine di fortuna, subendo l’inclemenza del freddo>>. Ma non è finita. Nella lettera inviata è già planata sulla scrivania dell’assessore Gallucci, sono stati segnalati anche altri disservizi e pericoli, che rendono ancora più povero e desolato il parco ‘Don Tonino Bello’ di Poggiofranco. Da tempo immemore, difatti, le caditoie versano in stato di abbandono in quanto prive di manutenzione, ordinaria e straordinaria, a tal punto che l’acqua piovana ristagna per diversi giorni. Senza contare che, come mettono ancora nero su bianco i due attivisti del Gruppo Indipendente-Libertà, <<…la ludoteca ubicata all’interno del citato  giardino, pur essendo ben attrezzata di suppellettili, viene utilizzata solo per pochi mesi estivi, con la conseguente che diversi residenti, in specie genitori, non possono far frequentare ai propri figli un dovuto svago, con carattere anche socio-aggregativo>>. Ed ora, dopo lettere, missive, sottoscrizioni e petizioni rivolte da cittadini e politici al Comune proprietario del polmone verde di Poggiofranco, non resta che attendere speranzosi i necessari, quanto urgenti provvedimenti e interventi. <>, come scrivono Gino Cipriani ed Enzo Di maso all’assessore municipale al Patrimonio.

 

Francesco De Martino

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