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Anche Confagricoltura chiede la nomina di un commissario per l’emergenza Xylella

Il presidente Lazzàro sollecita il governo Meloni ad intervenire con più risorse a sostegno della ricerca sulla batteriosi e dell'economia pugliese danneggiata dalla calamità

Dopo il presidente di Cia-Puglia e del consorzio nazionale “Italia olivicola”, il bitontino Gennaro Sicolo, anche il presidente di Confagricoltura-Puglia, Luca Lazzàro, chiede al governo Meloni e, in particolare, al ministro per le Politiche agricole e sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, la nomina di un commissario straordinario per l’emergenza Xylella fastidiosa degli ulivi in Puglia.  Infatti, il presidente pugliese di Confagricoltura, commentando con una nota il sostegno governativo di 30 milioni di Euro alle imprese agricole colpite dalla Xylella, inserito recentemente nel Dl Agricoltura con un emendamento, ha affermato: “I 30 milioni rappresentano un passo importante e sicuramente positivo”. Però, ha rilevato Lazzaro “c’è certamente molto ancora da fare, considerati i danni fatti al territorio e all’economia del Salento” dalla batteriosi dell’ulivo che dal 2010 sta devastando la parte sud della nostra regione.  Inoltre, ha dichiarato il Presidente di Confagricoltura-Puglia, “per iniziare a sanare la situazione e permettere agli agricoltori di ripartire, è necessario attuare immediatamente ciò che proponiamo da sempre”. Ovvero “l’istituzione di un commissario straordinario nominato dal Governo, oltre a una struttura e maggiori risorse economiche per affrontare l’emergenza Xylella fastidiosa in Puglia”. Lazzàro ha poi ricordato che a diffusione della Xylella è partita dalla provincia di Lecce ed ha ormai coperto gran parte della provincia di Brindisi, raggiungendo il Tarantino e, dal 2018, superato i confini della provincia di Bari. Infatti, in 14 anni, l’area interessata dall’infezione nella nostra regione è passata da 8.000 a circa 160.000 ettari, con una perdita netta di 30.000 posti di lavoro. Secondo Confagricoltura-Puglia, ora servirebbero più di 1,5 miliardi di euro per far ripartire l’economia del territorio e far risorgere il Salento. Infatti, ha sottolineato l’associazione rappresentata da Lazzàro, ad essere colpita non è solo l’economia agricola, ma anche quella turistica, legata alla fortissima caratterizzazione di tutta la zona a Sud di Bari, perché con i danni determinati agli uliveti pugliesi dalla Xylella fastidiosa, le bellezze paesaggistiche, la cultura e le tradizioni del Salento hanno rischiato di scomparire. Perciò, hanno affermato da Confagricoltura-Puglia, “siamo certi che il Governo saprà individuare con decisione e tempestività ulteriori risorse e soluzioni per la rinascita”. L’associazione pugliese di categoria rappresentata dal presidente Lazzàro, nella nota, ha richiamato l’attenzione anche sulla necessità di interventi infrastrutturali e di ricerca per combattere efficacemente il batterio e la sua propagazione attraverso l’insetto vettore dell’infezione, ossia la sputacchina. “L’ulivo è stato anche il simbolo del G7” – ha commentato inoltre Lazzàro, che ha concluso ribadendo che “adesso è fondamentale investire in programmi di ricerca scientifica, per trovare soluzioni sostenibili e a lungo termine contro la Xylella fastidiosa”. Richiesta, anche questa, rivendicata la scorsa settimana da Sicolo con Cia-Puglia ed Italia Olivicola. Nel frattempo, per Lazzàro, occorre però “supportare gli agricoltori pugliesi con incentivi per la riconversione delle colture e l’adozione di pratiche agricole innovative”. Perché “solo attraverso una sinergia tra tutti i livelli di governo, le associazioni di categoria e gli agricoltori, – ha rimarcato il Presidente di Confagricoltura-Puglia – potremo fronteggiare efficacemente questa crisi e gettare le basi per un futuro più prospero e sostenibile per la Puglia”. Insomma, la Xylella fastidiosa degli ulivi per le OO.SS. di categoria è una sciagura che si può e si deve combattere anche battendo cassa con il Governo centrale e tutte le altre istituzioni di governo del settore agricolo. E la nomina di un commissario straordinario “ad acta”, da parte del Governo nazionale, è sicuramente il modo per rendere più rapidi ed efficaci gli interventi che gli agricoltori pugliesi richiedono, per fronteggiare un’emergenza Xylella che va avanti già da troppi anni in Puglia, senza che si sia riuscite ancora a porre la parola “fine”.

 

Giuseppe Palella

 


Pubblicato il 4 Luglio 2024

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