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Anche i Santi devono fare la gavetta

 

Dopo il Concilio di Trento (1545), allo scopo di mettere fine allo sconcio del commercio delle reliquie, la Chiesa definì regole precise per arrivare alla  proclamazione di santità. Per effetto di quelle regole, che a distanza di mezzo millennio sono ancora vigenti, a pronunciarsi sulla santità è una speciale Congregazione. Al cospetto di quello che è un consesso di giudici, un Postulatore è incaricato di dimostrare la santità del ‘candidato’. Ma il giudizio della Congregazione non arriva prima che sulla santità si sia espresso il Promotore di Giustizia, il cui compito – quasi un Pubblico Ministero – è quello di indagare sulla veridicità di documenti e testimonianze; un tempo questa figura era conosciuta come ‘avvocato del diavolo”. Nel momento in cui viene aperto un processo di questo tipo, il ‘candidato’ è definito Servo di Dio. Se al candidato viene riconosciuto di aver vissuto “in modo eroico” le tre virtù teologali (fede, speranza e carità) e le quattro virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza), il Papa può attribuirgli la qualifica di Venerabile. Passati cinque anni dalla sua morte, il Venerabile può essere proclamato Beato purché si sia verificato un miracolo a lui attribuibile. Se poi c’è il riconoscimento di un secondo miracolo si arriva alla proclamazione della santità. Come si vede, la strada è lunga. Esistono processi di canonizzazione in piedi da decenni, come quello relativo a Salvo D’Acquisto. E’ ben noto cosa accadde a Palidoro, nel romano, il 23 settembre 1943: Un’esplosione accidentale aveva causato la morte di due soldati tedeschi e il ferimento di altri due. Il comandante del reparto, attribuendo la responsabilità dell’accaduto ad anonimi attentatori locali, ordinò per rappresaglia la fucilazione di ventidue civili se entro ventiquattr’ore il colpevole non si fosse costituito. Non essendo ciò possibile, D’Acquisto, allora di stanza nella caserma dell’Arma di Palidoro, si dichiarò responsabile del fatto. La sua fucilazione scansò la morte a tutti gli altri… Ebbene, per avviare questa causa di canonizzazione sono stati necessari quarant’anni, per cui il povero D’Acquisto è Servo di Dio solo dal 1983. E per la qualifica di Venerabile tutto è in alto mare. Questo perché il processo che lo riguarda é fermo dal 2007 per volontà della Congregazione delle Cause dei Santi. A insabbiare le cose è stata la richiesta da parte del secondo Postulatore del riconoscimento della “eroica testimonianza della carità”, riconosciuta ai martiri della fede, mentre il precedente Postulatore aveva chiesto solo il riconoscimento dell’”eroismo della virtù”. A questo punto si spera in un intervento risolutivo da parte del Santo Padre (è nelle sue facoltà e la cosa ha precedenti) perché a Salvo D’Acquisto venga riconosciuto il titolo di Venerabile. Quanto ai miracoli e alla conseguente santità, c’è tempo. Anche i Santi devono fare la gavetta.

 

Italo Interesse

 

 

 

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