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Anche il partito della Meloni chiede a Emiliano il sostegno elettorale da uno dei suoi assessori

E’ ormai un fatto conclamato che due assessori della giunta regionale di centrosinistra guidata da Michele Emiliano, il foggiano Leo Di Gioia ed il salentino Salvatore Ruggeri, per le elezioni europee del 26 maggio prossimo sostengono rispettivamente la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi. Ossia due delle tre principali forze politiche tradizionali del centrodestra italiano. Quindi, ad essere discriminato nello scenario politico pugliese è il partito di Giorgia Meloni, ossia Fratelli d’Italia che è la terza gamba del centrodestra nazionale e tradizionale. Però, a protestare vivamente in Puglia per tale discriminazione è il Capogruppo di Dit (Direzione Italia) alla Regione, Ignazio Zullo, che nella campagna elettorale per le europee è impegnato a sostenere la candidatura del leader di Dit, il pugliese Raffaele Fitto, che, – come è noto – a seguito di un patto federativo con la leader di Fdi, è candidato al secondo posto della lista della circoscrizione meridionale di detto partito ed in tandem con la Meloni corre per la riconferma al Parlamento europeo. Infatti, lo stesso Zullo con una nota ha rivolto un caloroso appello al governatore pugliese del Pd, affinché per ‘par condicio’ con le altre due forze del centrodestra indichi in nome di un altro assessore della sua giunta che, per le ormai imminenti europee, faccia votare per Fratelli d’Italia e, in particolare, per il pugliese Fitto. Difatti, Zullo nella sua nota ha premesso: “per il presidente Michele Emiliano il suo assessore Leo Di Gioia sosterebbe alle europee il candidato Massimo Casanova della Lega perché avrebbe avuto ‘un momento di cedimento’, lo stesso ‘cedimento’, ma più duraturo, che avrebbe un altro suo assessore Salvatore Ruggeri che sta facendo campagna elettorale per il candidato di Forza Italia, Lorenzo Cesa.” Quindi, ha ironizzato Zullo, “per par condicio è giusto che un altro assessore della Giunta Emiliano abbia un ‘cedimento’ a favore di Fratelli d’Italia”, perché secondo lui “non sarebbe giusto che questo resti l’unico partito di centrodestra senza nessuno che abbia un cedimento”. Ed ha esclamato: “che diamine, non possiamo restare orfanelli!” Di qui la lamentela del Capogruppo fittiano alla Regione che, proseguendo, ha rilevato chiedendosi: “Emiliano non può non assicurare pari considerazione e pari rispetto per tutte le forze politiche di centrodestra, del resto è sempre stato di tutte le ‘ruote’ perché non deve esserlo ora?” Domanda a cui Zullo stesso suggerisce ad Emiliano di porvi rimedio invitandolo ad individuare “un assessore che faccia campagna elettorale per Fratelli d’Italia e chiaramente porti voti a Raffaele Fitto senza perdere tempo, visto che restano pochi giorni per un proficuo lavoro”, facendo pure presente che “per Fitto siamo in ritardo rispetto a Cesa e Casanova e, quindi, occorre recuperare il tempo perduto”. “Perciò – ha ribadito il fittiano Zullo – mi aspetto che nelle prossime ore Emiliano mi chiami e mi indichi il nome dell’assessore al quale devo consegnare il nostro materiale elettorale”, precisando subito dopo, però, che questa “chiaramente è solo una provocazione!” Invece, per l’autorevole esponente fittiano, “la verità è che in Puglia con Emiliano in politica abbiamo toccato il fondo”, perché “mai c’è stato un degrado politico e morale come quello che registriamo in questi ultimi tempi”. E l’unico vero invito che Zullo a conclusione della nota a rivolto ad Emiliano è stato “quello di dichiararsi inadeguato a rappresentare i valori della gente di Puglia e a togliere il disturbo”. In effetti, la richiesta del capogruppo di Dit ad Emiliano di mettere a disposizione anche di Fdi e, in particolare, di Fitto un assessore della sua giunta per le prossime europee è chiaramente solo una provocazione politica, considerate le vicende degli assessori Di Gioia e Ruggeri. Però, va anche detto che da un punto di vista strettamente politico non sarebbe di certo eticamente corretto penalizzare la terza gamba del centrodestra in Puglia solo perché non c’è alcun assessore della giunta Emiliano che possa sostenere dichiaratamente Fdi e Fitto in particolare. A meno che – ha ipotizzato qualche malpensante della politica nostrana – il sostegno elettorale per le europee di Emiliano a Fitto possa avvenire anche in maniera non dichiarata. E, quindi, non è affatto necessario che il governatore incarichi uno solo dei suoi componenti dell’esecutivo per appoggiare Fdi. Anzi, – ha esclamato lo stesso malpensante della politica locale – “Emiliano, per la verità, dovrebbe incaricare i restanti otto assessori della sua Giunta di dare manforte elettorale alla candidatura di Fitto alle europee, se non altro in segno di gratitudine per ciò che in passato lo stesso Fitto, con i suoi marchiani errori politici, è stato in grado di produrre a favore del centrosinistra e di Emiliano in particolare”. Ma questa sarebbe tutta un’altra storia che, però, verosimilmente non attiene alle elezioni del 26 maggio prossimo. O forse no?

 

Giuseppe Palella

 

 

 

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