Cronaca

Anche in Puglia nuove opportunità di lavoro per tutte

Dalle donne per le donne, nasce la piattaforma di Women at Business

“La più grande difficoltà consiste non tanto nell’accettare nuove idee, ma nell’ abbandonare le vecchie.” scriveva Maynard Keynes. Ed è proprio dalle donne per le donne, e dal vissuto di alcune esperienze in comune, che nascono idee dalla potenza rivoluzionaria, in grado di abbattere e trasformare uno stereotipo in opportunità. Women at Business, fondata con determinazione nel 2020 da due amiche e donne straordinarie Laura Basili e Ilaria Cecchini, una settimana prima del lockdown, è una piattaforma di incontri professionali tra donne e aziende basata su un algoritmo di matching delle competenze. Un progetto tecnologico che ha l’obiettivo ambizioso di risolvere il problema sociale ed economico dell’occupazione femminile in Italia, promuovendo l’inclusione e valorizzando le competenze delle donne per attuare un cambiamento culturale e sociale. Basta scaricare gratuitamente la app Women Plus e profilarsi per accedere ad un centinaio di posizioni lavorative aperte, anche in Puglia, per tutte le donne alla ricerca di opportunità e che vogliano cimentarsi in nuove esperienze professionali, anche reiventando in modo radicale la propria carriera. Sono diverse, infatti, le aziende italiane che stanno investendo in una delle regioni che ha vissuto la maggiore riscoperta, negli ultimi anni, da parte di italiani e stranieri ma dove ancora solo una donna su tre lavora e spesso lascia la propria regione per trasferirsi altrove. Molte sono le nuove ricerche di profili in ambito tecnologico e informatico in vari ruoli, dalla segreteria, a profili più strutturati come esperto SAS, Back-end developer, architettura dati, o nella cyber security, ma restano forti anche le richieste di professionalità in ambito commerciale o più tradizionale. Per iscriversi è sufficiente compilare il form di accesso alla community WAB, dove contano solo le competenze e nessun altro dato che possa, come ancora troppo spesso succede, rappresentare un vincolo legato a stereotipi. “Spesso succede che le donne che hanno passato una certa soglia di età, o che hanno figli, vengano discriminate nel mondo del lavoro, pur avendo una serie di competenze importanti e ancora una forte volontà di lavorare. Tutto questo è profondamente ingiusto. La Puglia, in particolare, è per noi e per le aziende una costante nuova scoperta. Della nostra community, oggi composta da 12mila professioniste, ben 500 sono distribuite nelle diverse province, con skill molto differenti e variegati”, afferma Ilaria Cecchini co-founder di Women at Business, “questa nuova pioggia di posizioni aperte rappresenta una grande opportunità per rafforzare ulteriormente la propria carriera, ripensare ad un ritorno a casa, oppure ancora per reinventarsi riqualificando la propria professionalità, grazie al ventaglio di corsi disponibili su WAB, che consentono a portata di pc o di telefono, di acquisire professionalità attraverso gli oltre 150 corsi a disposizione gratuitamente sulla app. L’autonomia e la possibilità di dare nuova linfa alla propria vita devono diventare accessibili a tutte, anche perché una donna indipendente corre meno rischio di subire forme di violenza o sopraffazione. Garantire alle donne le medesime chance di accedere al mondo del lavoro e abbattere gli stereotipi di genere è un imperativo sempre più attuale, e non solo al sud.” Ed è questo il grande progetto tecnologico innovativo di Women at Business, tinder del perfect match tra vacancy e professionalità femminili, che ha sviluppato la propria piattaforma personale e che incrocia le esigenze delle aziende con le competenze e le professionalità femminili disponibili, come quelle apertesi recentemente sul territorio pugliese, per favorirne inclusione ed empowerment. Posizionamento rinforzato ulteriormente dallo sviluppo dell’app Women Plus, realizzata grazie alla collaborazione di diversi partner, primo fra tutti TIM, e da altri progetti volti alla creazione di valore sostenibile e orientati a colmare il gender gap in Italia e al raggiungimento delle pari opportunità per una società più equa, inclusiva e sostenibile.

 

Rossella Cea


Pubblicato il 1 Maggio 2024

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