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Anche Pizzarotti “incorona” Emiliano per la guida del centrosinistra alle regionali

Domani, 10 novembre, scade il termine anche per coloro che nel centrosinistra intendono partecipare alle primarie per la scelta del candidato presidente della coalizione ma non sono diretta espressione del Pd, poiché per questi ultimi – come è noto – la presentazione della candidatura è scaduto lo scorso 31 ottobre. Per intanto, ormai, si va delineando il mosaico di forze che sosterranno il governatore uscente della Puglia, Michele Emiliano, alle regionali del prossimo anno. Infatti, anche il leader di “Italia in comune”, Federico Pizzarotti  (sindaco di Parma ex M5s e ora presidente di Itc, ha annunciato ufficialmente a Bari il sostegno alla ricandidatura del presidente uscente di centrosinistra, Emiliano, alle prossime regionali del 2020. Sulla paventata alleanza con il M5s, Pizzarotti ha tagliato corto: “Consiglio a Emiliano di lasciarli per strada”. Alla conferenza stampa di ieri (ndr – per chi legge sabato) nel capoluogo pugliese erano presenti anche lo stesso Emiliano e il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, che di Itc è vice-coordinatore nazionale. “Alle europee – ha sottolineato
Pizzarotti – in Puglia abbiamo avuto un risultato straordinario, Michele Abbaticchio in particolare. Il nostro obiettivo alle regionali è eleggere un consigliere in ognuna delle sei Circoscrizione elettorali della Puglia”. Inoltre, ha dichiarato ancora Pizzarotti: “Alle primarie sosterremo Emiliano, ma soprattutto sosteniamo la tesi che non servano le primarie nella misura in cui c’è una continuità”. Infatti, si è poi chiesto retoricamente il leader di Itc: “Oggi chi può avere lo stesso peso di Emiliano dal punto di vista del lavoro svolto e della sua storia?”, dando anche la risposta: “E’ il candidato naturale”. Pertanto, Itc si è dichiarata “non interessata” a presentare un proprio candidato alle primarie del centrosinistra del 12 gennaio p.v. e che in tale occasione si limiterà a sostenere Emiliano, che, – come è noto –  secondo quanto è dato finora sapere, dovrà vedersela ai gazebo con l’ex eurodeputata pugliese del Pd, Elena Gentile, con il consigliere regionale Fabiano Amati del Pd e con il sociologo di sinistra Leonardo Palmisano. Invece, Itc sarà presente alle regionali pugliesi nella coalizione con una propria lista di candidati in tutte le sei Circoscrizioni pugliesi. Al lavoro sul fronte opposto in Puglia è anche il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, che dopo la formalizzazione del gruppo unico in Consiglio regionale, continua l’attività organizzativa per consolidare in tutta la regione la recente confluenza ufficiale dei “fittiani” di Direzione Italia in Fdi. Infatti, con un recente comunicato, a firma dei consiglieri regionali Erio Congedo (per Fdi) e Francesco Ventola (per Dit), è stato reso noto che “la dirigenza nazionale e regionale ha stabilito l’affiancamento degli attuali coordinatori provinciali di Fdi e Dit che, pertanto, di comune accordo dovranno definire la linea politica, concordare le iniziative del Partito sul territorio e procedere alla riorganizzazione in tutti i comuni della regione. Pertanto nelle sei province pugliesi i coordinamenti provinciali di Fdi vedranno l’azione congiunta dei due vertici provinciali e più precisamente: di Filippo Melchiorre e Antonio Distaso per la provincia di Bari, di Pierpaolo Signore e Antonio Gabellone per quella di Lecce, di Giandonato La Salandra e Franco Di Giuseppe per quella di Foggia, di Giandomenico Pilolli e Dario Iaia per quella di Taranto, di Raimondo Lima e Benedetto Fucci per la Bat, di Ylenja Lucaselli e Francesco Ventola commissari per quella di Brindisi”. Insomma, una sorta di binomio dirigenziale a capo del partito della Meloni per ogni provincia pugliese e dove i due fattori di ciascun binomio provinciale sono uno di espressione fittiana e l’altro meloniana, vale a dire appartenente ad Fdi prima della recente confluenza in esso di Dit. “Gli stessi coordinamenti – è stato inoltre precisato nella nota di Congeto e Ventola – sono peraltro già a lavoro per programmare le prossime iniziative, dalla raccolta firme a sostegno di quattro proposte di legge di iniziativa popolare (elezione diretta del Presidente della Repubblica, abolizione dei senatori a vita, tetto massimo alla pressione fiscale nella Costituzione e supremazia dell’ordinamento italiano su quello europeo), alla conferenza programmatica regionale, fino alla preparazione dell’importante fase elettorale che da qui a qualche mese vedrà i pugliesi chiamati a scegliere il nuovo Presidente della regione e tanti nuovi sindaci”. “Appuntamenti  – conclude la nota – che Fratelli d’Italia sta già preparando nel miglior modo possibile, per dare alla Puglia un buon governo di centrodestra e incrementare lo straordinario trend di crescita del Partito, ormai a due cifre in tutta Italia, e che in Puglia ha l’ambizione di poter essere la forza trainante dell’intera coalizione”. Infatti, secondo indiscrezioni provenienti direttamente dalla “Città eterna”, la leader di Fdi avrebbe chiesto ed ottenuto, dai rispettivi colleghi delle altre due forze tradizionali del centrodestra (Matteo Salvini della Lega e Silvio Berlusconi di Forza Italia), la possibilità di esprime in Puglia il nome da candidare alla guida del centrodestra per le prossime regionali. Nome che verosimilmente dovrebbe essere quello dell’europarlamentare pugliese di Fdi, Raffaele Fitto, già noto su scala nazionale per il suo passato da ministro agli Affari regionali (2008-2011) nell’ultimo ex-governo Berlusconi, ma soprattutto in Puglia, dove – come si ricorderà – lo stesso Fitto è stato governatore tra il 2000 ed il 2005, quando poi consegnò per una manciata di voti la Regione al centrosinistra guidato da Nichi Vendola. Quindi, Meloni vorrebbe forse che, dopo 15 anni di esperienza alla guida della Puglia di Vendola ed Emiliano, ora fosse lo stesso Fitto a sottrarre la guida di tale Ente al centrosinistra. Tenterà Fitto quest’ardua impresa? Per ora non è dato ancora saperlo. Ma l’ex ministro ed ex governatore, ora deputato europeo, se vorrà ancora mantenere la leadership pugliese del centrodestra non potrà certo sottrarsi alla sfida.

 

Giuseppe Palella

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