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Ancora nessun nome per il Pdl che attende il “sì” di Casini

In effetti qualcosa di interessante doveva pur accadere durante un incontro dal quale il centrodestra non ha cavato fuori nulla. O meglio, il partito del ministro ha solo deciso di continuare a non decidere di candidare il magistrato putignanese. Un po’  come il centrosinistra, che ha deciso -a sua volta- di non decidere a favore di Vendola. Infatti, Fitto ha solo ribadito ciò che continua a ripetere da settimane: “Vendola è un ingombro e non sono io a dirlo, ma tutto il centrosinistra. Stiamo lavorando per allargare le alleanze”, eccetera. Per il sedici dicembre è convocato un ufficio di presidenza, dal quale dovrebbero uscire i nomi dei candidati presidenti nelle varie Regioni. “Per ora stiamo lavorando su più soluzioni -ha dichiarato Fitto- perchè vogliamo stringere più alleanze, nonostante ci sia la consapevolezza di un ampio elettorato del Pdl pronto a sostenerci. Questo è un dato a cui facciamo riferimento e dobbiamo ringraziare il mal governo di questi cinque anni che ci ha reso le cose notevolmente più facili. Mi sembra assurdo però, che il Pd voglia, per questo motivo, far fuori Vendola. In fondo,  non ha mica governato da solo in questi anni anzi, il Pd ha potuto offrire la maggior parte degli assessori. Quindi è una contraddizione assurda, sempre che non abbiano bisogno di un capro espiatorio a  cui attribuire tutta la responsabilità del loro fallimento”. Sul chiacchierato riavvicinamento tra lui e la Poli  Bortone, il Ministro ha solo aggiunto che questa è una fase interlocutoria e che se ci saranno i presupposti per unirsi, lo faranno. In breve, il Pdl ha tastato il polso alla Puglia ed è convinto di fare una campagna elettorale in discesa. O forse no. È probabile che la paura di un’alleanza Pd-Udc si stia facendo sentire a tal punto da non fare neanche una volta il nome di Dambruoso. Quest’ultimo altresì, è stato costretto a scivolare via come un fuggiasco dalla sede del partito. Staranno facendo un passo indietro rispetto all’unico candidato che hanno considerato seriamente, per riprendere terreno verso gli amici dello scudo crociato? Già, sarà per questo. Non a caso, Fitto ha ripetuto spesso che “Cerchiamo un candidato condiviso”. Bè, il bel magistrato tanto condiviso non è. In più, sarà -come lo ha definito il Ministro- un’ipotesi di prestigio; ma anche anche vincente? Fitto non è nuovo alla politica e i suoi conti li ha fatti. Voler nascondere però, la presenza di Dambruoso all’incontro Pdl, appare piuttosto il segno di una trattativa mal gestita con l’Udc e di una decisione che quindi, tarda ad arrivare.  C’è da capire pertanto, se il silenzio del partito di centro destra, in questi giorni in cui si puntano i riflettori sul Pd, sia solo utilizzato per mascherare una crisi in cui versano entrambi gli schieramenti. Una sicurezza ostentata. Staremo a vedere.
 
Federica Stea

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