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Angelozzi:” Torrente resta e ha la nostra fiducia, ma tutti si devono prendere le loro responsabilità”

Non si può, non si deve andare avanti così. Il Bari torna da Vercelli con le ossa rotte, un’altra sconfitta che complica ulteriormente la situazione pesante di classifica e che porta il morale dell’ambiente ai minimi storici rispetto a tutto l’arco della stagione. Nel primo tempo della partita il Bari sembra partire abbastanza bene, con dinamismo e gioco, al ventunesimo, sono i biancorossi a portarsi in vantaggio con la rete di Caputo, al suo decimo goal stagionale. Pallonetto d’astuzia del capitano che scavalca il portiere Valentini, dopo un retropassaggio della difesa troppo corto, è 1 a 0. Il galletto si mostra ordinato e cinico, al trentesimo Ghezzal mette una palla in mezzo, Sciaudone ci arriva in ritardo. Negli ultimi dieci minuti di gioco della prima frazione, la Pro Vercelli cerca di pareggiare, al trentaseiesimo Ragatzu manda la palla di poco a lato di Lamanna. Durante gli sgoccioli il Bari si fa vedere in avanti con Bellomo e Defendi. L’arbitro fischia gli ospiti vanno a riposo in vantaggio. Nella ripresa nessun cambio per Torrente al cinquantatreesimo Polenta ci prova di punizione, la palla finisce fuori. Dopo tre minuti i vercellesi trovano il pareggio. Cross in mezzo in area, arriva Modolo che stacca e supera l’estremo difensore barese scavalcandolo, è 1 a 1. I padroni di casa tentano il tutto per tutto. Bellomo viene sostituito con Fedato al sessantesimo. Dopo quattro minuti la Pro Vercelli realizza il goal del vantaggio. La difesa barese sale male non applicando la tattica del fuorigioco, Ragatzu riesce a battere indisturbato un incolpevole Lamanna con un pallonetto. 2 a 1. Torrente le prova tutta, entra Iunco ed esce Ristovski. Modulo a 3 in difesa. Il Bari non riesce a reagire, alla fine del secondo tempo Galano entrato al posto di Defendi, prova a ravvivare la manovra, ma senza nulla da fare. Al novantesimo viene espulso Dos Santos dopo essere stato ammonito per una gomitata su un avversario, si fa buttare fuori per protese. L’arbitro fischia, per i pugliesi è notte fonda. Non le ha mandate a dire Torrente nel post partita, apparso scontento della prestazione dei suoi ragazzi, soprattutto nella ripresa:” Giusto definire il nostro secondo temo vergognoso, per i goal subiti e le troppe ingenuità e disattenzioni. Nel primo, la squadra non aveva rischiato nulla e stavamo gestendo il vantaggio tranquillamente. Mi sento tradito, ci vuole spirito di sacrificio, i più esperti non hanno saputo prendere per mano la squadra. Non voglio mollare, sono uno che lotta, dobbiamo fare tutti un esame di coscienza per capire cosa non va, bisogna lavorare molto per uscire da quasta situazione. Io continuo ad andare avanti, il resto dovrà deciderlo la società.” Un’analisi che non lascia spazio ai commenti e alle giustificazione, è un Bari in caduta libera, senza spinta ed entusiasmo. Ci vuole uno scossone, per migliorare la situazione diventata catastrofica; tra due giornate ci sarà lo scontro diretto contro il Vicenza, servirà una prestazione da leoni, per uscire da un tunnel senza fondo. E sul momento negativo ha parlato anche il ds Guido Angelozzi:” Si gioca male, sono io il primo responsabile, ma è giusto che tutti si assumano le loro responsabilità. Dai giocatori, al tecnico, finendo a me. Io resto vicino ai ragazzi hanno bisogno dell’appoggio per uscire da una situazione difficile. I tifosi hanno ragione. E’ normale avere un momento di blackout, dovrà essere Torrente a ritrovare il giusto mordente per riaccendere l’entusiasmo iniziale. C’è un atteggiamento di rinuncia da parte di coloro i quali dovevano dare di più. Certo che giocando in questo modo, l’anno prossimo non possono sperare di giocare da nessuna parte. Ripeto non siamo brocchi da un giorno all’altro. Se si gioca male e c’è una brutta involuzione tecnico-tattica sarà causa di alcuni motivi ben precisi, preferisco tenerli per me.” Critiche anche le parole di capitan Caputo, il migliore della trasferta piemontese:”Sono stati commessi i soliti errori, anche se la avevamo preparato al meglio la sfida. Ci aspettavamo di trovare degli avversari alla ricerca di punti. Dobbiamo cambiare qualcosa, il problema non è il tecnico, la colpa è anche di nostra che scendiamo in campo.” La compagine barese è stata duramente contestata dai tifosi all’aeroporto di Palese, arriva il Verona in casa mercoledì, in un momento non proprio esaltante. Il Bari è chiamato a tornar vivo, con una delle tre forze del campionato, non ci si può aspettare il massimo, ma ora quei punti servono come non mai. Non saranno della sfida infrasettimanale di domani Dos Santos nei galletti, Hallfredsson e Moras nelle file dell’Hellas squalificati tutti per una gara.

Davide Annicchiarico

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