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Anna, “la grazia che nasce dalla pietra”

Nata a Forenza (PZ) e residente a Bari da moltissimi anni, Anna Santoliquido è figura di spicco del nostro panorama culturale, con particolare riguardo per la poesia. Lo testimoniano una mole di traduzioni e saggi e le dodici sillogi date alle stampe, molte delle quali tradotte e diffuse all’estero. Lo testimoniano pure i tanti riconoscimenti (valga per tutti il recente conferimento della Laura Apollinaris Poetica da parte dell’Università Pontificia Salesiana) e le iniziative volte a promuovere la produzione poetica femminile, di cui l’esperienza più vivace – quella del Movimento Internazionale Donne e Poesia – è ancora in corso. Era tempo che il mondo della cultura si soffermasse a riflettere sul ‘caso’ Santoliquido. Lo ha fatto con un libro edito il mese scorso da LB. Curato da Francesca Amendola, ‘Una vita in versi’ raccoglie i contributi di numerosi intellettuali. Difficile raccogliere il senso di trentasette riflessioni che indagano su aspetti distinti. Tuttavia attingendo qua e là si può provare a tratteggiare un ritratto : “Una viaggiatrice dell’anima” la quale con “la grazia che nasce dalla pietra” va “alla ricerca della verità”. Allo stesso modo si arriva a concludere che questa poeta “brigante e allodola”, questo “granello di sabbia” solido come la roccia rappresenta “il sud e la sorellanza”… Si potrebbe continuare, per quanto ci sembri che quel “la grazia che nasce dalla pietra” (Daniele Maria Pegorari), ispirato a una delle più celebri liriche di Anna – ‘La casa di pietra’ – riesca nell’impresa di asciugare un universo umano in appena sei parole, Sì, la delicatezza della Grazia che si libra dal millenario carisma della roccia, che qui assurge a emblema di fiera e rustica tradizione contadina…. Cos’è ‘Una vita in versi’? Dargli dell’equivalente di un Oscar alla carriera sarebbe riduttivo, tanto più che quella della Santoliquido è carriera ancora ben lontana dal dirsi conclusa. E’ invece una riflessione che trae spunto dal raffinato sentire di una donna, di una poeta e di un’instancabile operatrice culturale per irradiarsi a 360° sino a toccare temi più vasti, come lo spazio concesso dal Sistema culturale alla poesia femminile, il concetto di militanza poetica e la connessa missione del poeta e, più in generale, il valore dell’esistenza. Impreziosiscono il libro omaggi letterari : poesie, racconti e persino spartiti musicali. Spiccano tra tali espressioni di stima sette poesie della Santoliquido tradotte in latino da Orazio Antonio Bologna. Completa il volume una ricchissima appendice fotografica e una galleria di ritratti eseguiti a china, ad olio e altre tecniche. – Nell’immagine, ‘The favourite poet’, una pittura ad olio eseguita nel 1888 da Lawrence Alma-Tadema, un artista olandese (Dronrijp, 8 gennaio 1836 – Wiesbaden, 25 giugno 1912) rimasto celebre per i suoi soggetti ispirati al mondo classico e nei quali raffigurò la raffinatezza dell’antica Roma.

Italo Interesse

 

 

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