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Antichi eroi di Puglia

Chi siamo, noi ‘delle’ Puglie? Le nostre origini sono tanto oscure quanto remote. Solo il mito ci viene incontro. Prendiamo allora con le pinze questa saga precristiana che vede protagonisti tre eroi, Dauno, Peucezio e Messapo, fondatori delle relative stirpi che si collocarono rispettivamente a nord, al centro e a sud della nostra terra. Dionigi di Alicarnasso racconta che Peucezio, l’uomo da cui prese nome questa stirpe, era uno dei tantissimi figli di Licaone, sovrano d’Arcadia, una regione della Grecia del Peloponneso centrale. Uomo crudelissimo, Licaone usava sacrificare vittime umane sull’altare di Pan. Un giorno Zeus gli si presentò per accusarlo di disumanità. Ma Licaone, scettico, volle mettere alla prova la natura divina del suo accusatore. Lo invitò pertanto a cena e gli servì carne umana, convinto di ingannarlo. Ovviamente il padre degli Dei se ne accorse  e con la folgore colpì l’empio re e tutti i suoi non meno empi figli. Ma di questi uno si salvò per intervento di Gea. Appena diventato adulto, il superstite (Peucezio) abbandonò la terra madre in cerca di fortuna, che trovò in Puglia. Altre fonti danno al figlio superstite di Licaone un nome diverso : Dauno, che ebbe numerosi figli tra cui Enippe e Turno. La prima andò in sposa ad Enea, appena reduce da Troia. Il secondo divenne il più fiero avversario del futuro fondatore della stirpe romana. Ad aiutare Turno e i Rutuli contro Enea troviamo il terzo personaggio di questa saga : Messapo, che era figlio di Poseidone e veniva dalla Boezia… E poi ci sarebbe anche Japige, figlio di Dedalo, venuto a stabilirsi qui da noi, dove avrebbe generato Dauno, Messapo e Peucezio… E’  difficile mettere d’accordo fonti così vaghe. Qualcosa però le accomuna :  Japige, Peucezio, Dauno e Messapo vengono tutti da lontano… Gli studiosi moderni mettono ordine nelle cose in questi termini : Appartenenti alle genti dell’Illiria, gli Japigi si insediarono in Puglia tra il secondo e il primo millennio avanti Cristo e , ibridandosi con gli indigeni, diedero vita  a tre distinte etnie : i Dauni a nord, i Peuceti al centro e i Messapi a sud. Ma è tutto assai opinabile. Per esempio, altri studiosi (il Pais) ritengono che i Peuceti fossero genti ‘sabelliche’ che, scese dal basso Appennino nel V sec. a.C., “infusero il loro vigore montanaro agli abitatori della pianura pugliese” unendosi secondo una leggenda a “vergini dell’Illiria”. Secondo il Ribezzo, invece, i Messapi venivano dall’area lucano-jonica  (il loro nome sarebbe legato a quello di Metaponto la cui ‘base’ – metapo – sarebbe alla base di Metapia o Messapia)… Certe ipotesi andrebbero considerate alla luce di notizie relative ai popoli pre-japigi. Chi in precedenza abitava la Puglia, gli Ausoni, i rodio-cretesi?… Forse entrambi, forse in coabitazione con altre genti ancora, tutte rimaste senza nome. La Puglia è estesa. Se questi settecento chilometri di costa incuneati tra Adriatico e Jonio verso il cuore del Mediterraneo rappresentano ancora oggi una tentazione per migranti, disperati e avventurieri, figuriamoci in tempi in cui il possesso degli spazi vitali si risolveva per le spicce e con la forza delle armi.

 

Italo Interesse

 

 

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