Cronaca

Aperta la successione ad Emiliano, ma gli eredi stentano a venir fuori…

A Bari le elezioni amministrative sono ormai dietro l’angolo, poiché si svolgeranno di certo tra aprile e giugno del 2014, però i nomi di coloro che saranno canditati a sindaco ufficialmente non si conoscono ancora né a destra, né a sinistra e tantomeno al centro. Infatti, le indiscrezioni che da tempo circolano sulle candidature probabili sono tante, ma di ufficiale non c’è ancora alcun candidato a Primo cittadino del capoluogo. Nel centrosinistra barese la partita sembrerebbe chiudersi intorno al nome di Antonio Decaro (Pd), l’ex delfino di Alberto Tedesco, legatosi dal 2001 mani e piedi al sindaco Michele Emiliano, quando Tedesco, nonostante non fosse più neppure consigliere regionale (perché nel luglio del 2009  ripescato per occupare il seggio al Senato lasciato libero da Paolo De Castro) fu comunque interessato da una richiesta cautelare d’arresto della Procura di Bari nell’ambito di una vecchia inchiesta giudiziaria sulla Sanità pugliese. Però, non c’è solo il nome di Decaro tra i papabili del centrosinistra per la successione ad Emiliano, poiché all’interno del Pd alcuni aspiranti alla candidatura a sindaco vorrebbero che la scelta del nome fosse effettuata attraverso le primarie. Allora, se così fosse, il nome del candidato sindaco del centrosinistra difficilmente si conoscerà prima del prossimo gennaio, in quanto il Pd fino al prossimo 8 dicembre sarà impegnato ad organizzare le primarie per la scelta del segretario nazionale del partito. Quindi, solo successivamente a tale data i responsabili locali del Pd potranno dedicarsi a preparare le primarie per la scelta del nome da portare come candidato sindaco di Bari alle amministrative della prossima primavera. Ma tra i nomi che alla fine potrebbero essere scelti dal centrosinistra barese, per succedere ad Emiliano, potrebbe esserci anche quello di qualche personalità esterna al Pd, se non addirittura ai partiti della coalizione, visto che ci sono già alcune formazioni civiche di area che, insieme a qualche lista satellite del Pd, hanno già preso posizione nel sostenere la candidatura di Desirèe Digeronimo (già pm alla Procura di Bari e da qualche mese trasferita a quella di Roma) che, pur non avendo ancora sciolto la riserva, sembra tuttavia interessata a scendere in politica. Nel centrodestra barese, invece, l’individuazione del nome da proporre a candidato sindaco è probabilmente più incerta che nel centrosinistra, poiché la situazione sembra ancora alquanto confusa. Infatti, pare che nessuno dei nomi degli aspiranti candidati a sindaco che circolavano da tempo, per una ragione o per l’altra, abbia finora sciolto la riserva, accogliendo l’invito ad ufficializzare la discesa in campo per le comunali. Una formazione minore del centrodestra, quella di “Fratelli d’Italia”, ha lanciato la proposta di svolgere le primarie, per l’individuazione del candidato sindaco, ma pare che questa ipotesi non sia stata accolta con entusiasmo da parte di nessun esponente del maggior partito della coalizione, ossia il Pdl, prossimo a trasformarsi in “Forza Italia”. Infatti, il maggior leader del centrodestra pugliese, Raffaele Fitto, considerando inoltre che ora sta giocando una partita personale per la conquista di una leadership anche nazionale all’interno del suo partito, questa volta non può assolutamente più permettersi di sbagliare a Bari nella scelta del nome da candidare, e da far vincere, per la poltrona di sindaco. Per cui non può di certo rischiare con le primarie l’individuazione del candidato. Un’individuazione che, come è noto, potrebbe risultare vincente alle primarie, ma perdente nelle urne vere, se il nome da candidare non fosse quello giusto a recuperare i consensi della maggioranza degli elettori baresi. Il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, è ritenuto nel centrodestra il nome con più alta possibilità di vittoria. Però, a detta di qualche bene informato, l’interessato è tutt’ora titubante ad accettare l’investitura, poiché teme che qualche frangia dello stesso centrodestra possa non sostenerlo con l’impegno dovuto, a causa del suo rifiuto a sottoscrivere patti pre-elettorali, e quindi senza il necessario riscontro dei consensi,  per la distribuzione degli incarichi in caso di vittoria. Un altro nome su cui il centrodestra locale potrebbe puntare, per vincere alle prossime amministrative, è quello del parlamentare Francesco Paolo Sisto, noto penalista barese di fama anche nazionale, che potrebbe giocare la partita con analoghe possibilità di successo del presidente della Provincia, se la coalizione si compattasse e l’interessato decidesse di correre per la conquista di Palazzo di Città. Fatto quest’ultimo che probabilmente, però, non lo vede molto interessato. Tra i nomi su cui il centrodestra barese potrebbe ripiegare, nel caso non riuscisse a dipanare i nodi interni, potrebbe esserci quello di Domenico Di Paola, che ha già messo da qualche mese in campo una propria lista civica, quella di “Impegno civile”, che lo vedrebbe come un candidato di area centrista sostenuto dal centrodestra. Sabato prossimo Di Paola presenterà ufficialmente il suo programma e si capirà qualcosa di più su come intende effettivamente impegnarsi per Bari alle prossime amministrative.         

 

 

Giuseppe Palella  


Pubblicato il 8 Novembre 2013

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