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Appalto via Gorizia: dopo la prima, esclusa anche la seconda impresa aggiudicataria?

Colmo della malasorte, anche la seconda ditta in graduatoria avrebbe problemi di natura contributiva e contabile in sospeso, tanto che dagli uffici comunali è stata contatta l’impresa terza classificata, per capire se, in caso di esclusione effettiva della seconda impresa in graduatoria, sarebbe disposta ad eseguire i lavori. Una lotta contro il tempo, insomma, per eseguire finalmente i lavori da 2 milioni e 173 mila euro di cui si parla, ormai, da dodici anni al Comune di Bari, tanto che non si contano più interpellanze e interrogazioni da parte dei consiglieri di Opposizione al Comune di Bari. Tra le prime, “urgente a risposta” scritta a Sindaco, assessori a LLPP ed Economia ed a tutti i funzionari e dirigenti tecnici competenti, quella di Peppino Loiacono (Lista di Cagno Abbrescia) che nella sua interrogazione partiva da una deliberazione del Consiglio Comunale adottata tempo fa, quando venne approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, che prevedeva, appunto, la sistemazione della strada di collegamento fra la Sp Bari-Valenzano e via Gorizia, finanziata con un la devoluzione di un precedente Mutuo. Ma sull’argomento lo stesso Consiglio, forse sottovalutando i problemi, aveva parzialmente cambiato idea, spostando l’intervento al 2005, ma confermando per fortuna il piano finanziario ammontante ad oltre 1 milione e 549 mila euro. E veniamo ai giorni nostri ed alle sorprese su quei benedetti lavori. “Tra gli interventi previsti in materia di viabilità risulta confermata per il 2005 l’opera di sistemazione di Via Gorizia –scriveva Loiacono- adesso risulta finanziata non più con devoluzione di mutuo, ma con l’alienazione futura di beni, mentre la sistemazione di quell’arteria stradale riveste carattere della massima urgenza, come già segnalato in occasione della discussione del Bilancio 2004, tenuto conto dei pericoli derivanti dalla irregolarità del tracciato su cui si snoda. E senza dimenticare che anche di recente sono accaduti incidenti anche mortali”. Insomma, come si faceva ad affidare il finanziamento di lavori tanto urgenti al ricavato di un’operazione “virtuale e fittizia”, come dice Loiacono, vale a dire lontana dalla conclusione, com’era allora la vendita degli immobili d proprietà comunale? Quell’opera risolverebbe i grossi problemi del popoloso insediamento del Peep di Ceglie, costretto a percorrere il pericoloso tracciato o in alternativa a procedere attraversando i centri abitati di Ceglie e Carbonara, una vera scure che pende sull’intera circolazione, non solo nelle ex frazioni di Ceglie del Campo e Carbonara. Ma il neoassessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra è ottimista sugli sviluppi della pratica dopo l’esclusione addirittura di due imprese dall’elenco delle ditte partecipanti. “I tecnici e funzionari del servizio Lavori Pubblici stanno lavorando con grande sacrificio e tempismo, ed hanno già contattato la terza impresa in elenco, nel caso, dopo l’esclusione della prima in graduatoria, fosse esclusa anche la seconda. Presto passeremo all’aggiudicazione definitiva e potrà essere aperto il cantiere per allargare via Gorizia”.   
 

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