Cronaca

Appello congiunto di Decaro ed Introna per una “pacificazione” dello scontro nel Pd

Dopo la richiesta, lo scorso lunedì, a Giovanni Procacci dell’assessore regionale Guglielmo Minervini (Pd) di dimettersi da coordinatore della segreteria pugliese del Pd (in parte andata a buon fine, perché l’ex senatore bitontino del Pd si è autosospeso), sono state le dichiarazioni, di qualche giorno fa sulla Sanità, del segretario regionale del partito, Michele Emiliano, ad alimentare ulteriormente il fuoco delle polemiche accesso all’interno della coalizione di centrosinistra. Un fuoco che probabilmente è destinato ad ingrandirsi man mano che ci si avvicina alla data del 30 novembre, quando si dovrebbero aprire i seggi delle primarie per scegliere il nome del candidato della coalizione a successore del governatore Nichi Vendola (Sel). Infatti, le parole di Emiliano: “La Sanità è un disastro”, seguite dalla sua considerazione che “Bisogna riconoscerlo perché se uno non  riconosce  gli errori fatti in questi dieci anni, sarà difficile che possa presentarsi davanti ai pugliesi per cercare di cambiare le cose o migliorarle”, sono suonate alle orecchie del candidato di Vendola alle primarie, Dario Stefano, come un pesante affondo contro il governatore uscente e, quindi, contro di lui che si presenta ai pugliesi come il candidato naturale per la prosecuzione dell’azione di governo del leader di Sel. Infatti, contro Emiliano sono subito intervenute, oltre alle dichiarazioni dello stesso Stefano, anche quelle del coordinatore pugliese di Sel, Gano Cataldo, che ha accusato l’ex Primo cittadino barese di fare “dichiarazioni improvvide e false”. Ma, soprattutto, ha ricordato ad Emiliano che l’assessorato alla Salute in Puglia è stato appannaggio del Pd per ben sette anni, dei dieci del governo Vendola. Da prima con Alberto Tedesco, divenuto poi senatore del Pd, ed ultimamente con Elena Gentile fino allo scorso luglio ed ora con Donato Pentassuglia. Parole, quelle di Cataldo, a cui si è ricollegato Stefano per ricordare pure che Emiliano dal 2007 è stato segretario regionale del Pd fino a novembre del 2009, poi presidente fino al 2014 e dallo scorso febbraio nuovamente segretario. E questo per dire evidentemente che l’ex sindaco di Bari, come suole dirsi, si da la zappa sui piedi da solo, quando critica lo stato di salute della Santità pugliese. Ma le critiche di Emiliano al governo Vendola per la Sanità sono forse ancor più paradossali quando tira in ballo l’ex assessore Tedesco, facendolo passare come quell’esponente della giunta Vendola che a suo tempo ha gestito negativamente la Sanità pugliese, se si considera che – secondo alcune indiscrezioni – lo stesso ex senatore Tedesco ora starebbe organizzando addirittura una lista di sostegno ad Emiliano alle prossime regionali e, quindi, a maggior ragione alle primarie di fine novembre. A tentare di smorzare il fuoco delle polemiche all’interno del centrosinistra pugliese sono intervenuti però sia il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che il presidente del consiglio regionale, Onofrio Introna. Entrambi, infatti, ieri hanno effettuato un appello congiunto ai tre concorrenti delle primarie, per invitarli ad abbandonare le polemiche e a concentrarsi, invece, sulla proposta politica da presentare agli elettori pugliesi per le regionali del prossimo anno. “Abbandoniamo l’agone politico – hanno dichiarato Decaro ed Introna ai tre candidati alle primarie, ma evidentemente anche ai rappresentati politici dell’intera coalizione – e impegniamoci sulla proposta politica che si tradurrà in programmi di governo per migliorare la vita dei pugliesi”. E, continuando, hanno fatto presente che: “In questo delicato momento storico ed economico per il Paese e per i nostri territori è importante che la politica dia un immagine di responsabilità  e sobrietà”, insistendo inoltre sul fatto di restituire alle primarie il carattere di festa della partecipazione popolare, per valorizzare il contributo dei cittadini che per dieci anni hanno dimostrato di voler premiare l’esperienza che il centrosinistra unito ha vissuto in Puglia dal 2005, offrendo stabilità politica e un’azione di governo efficace. In fine, i due noti esponenti istituzionali del centrosinistra pugliese hanno concluso l’appello affermando: “Il nostro obiettivo comune dovrà essere quello di rinnovare il patto di fiducia e di buon governo con i pugliesi, offrendo loro una proposta di politiche che partano da quanto di buono è stato fatto da un governo regionale che ha operato, amministrato e reso la nostra Puglia più attrattiva e conosciuta e che puntino a migliorare quei settori dove c’è ancora da lavorare”. Un richiamo alla coalizione, quello di Decaro ed Introna, che verosimilmente avrà sicuramente applicazione tra alcune settimane, dopo la chiusura delle urna dei gazebo, perché è più probabile che adesso ci sia solo una breve tregua tra i concorrenti alle primarie dell’ultima domenica di novembre. Infatti, il clima politico all’interno del centrosinistra potrebbe essere ancora troppo rovente perché il fuoco possa subito cessare. Anzi, è probabile che covi sotto la cenere ancora rovente, ma in modo ancor più virulento.     

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 6 Novembre 2014

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