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Approvato il regolamento, finalmente sbloccati i fondi antiusura

E’ sempre più guerra all’usura, seppure quasi sempre solo e sempre a colpi di regolamenti e a suon di buone intenzioni. La IV Commissione presieduta dal consigliere Paolicelli, infatti, ieri ha espresso parere favorevole espresso da tutti i componenti al “Regolamento regionale in materia di sostegno alle vittime dell’usura e dell’estorsione e di funzionamento degli organismi previsto dalle norme che contengono “Misure di prevenzione, solidarietà e incentivazione finalizzate al contrasto e all’emersione della criminalità organizzata e comune nelle forme dell’usura e dell’estorsione. Allo schema di regolamento sono state allegate raccomandazioni, sollecitate stavolta dai consiglieri Ventola e Bellomo. Ma entriamo neid ettagli. “Le attività di sostegno alle persone e alle famiglie, potenziali vittime di usura ed estorsione, appaiono di rilevante importanza in questo momento storico –ha sottolineato il presidente Paolicelli – anche a causa degli effetti negativi sul piano economico e sociale della pandemia e post pandemia da Covid19, considerato l’impatto sulle fasce di popolazione maggiormente a rischio povertà”. Un passo indietro. L’8 aprile 2020 è stato adottato il Regolamento dell’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento “Regione Puglia – Liberi dal Debito”, per le funzioni della legge 27 gennaio 2012 n. 3 in materia di usura ed estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento. E inoltre negli ultimi anni sono stati emanati diversi “Avvisi Pubblici” per la presentazione delle istanze di finanziamento, ma pure per attività previste dal “Fondo regionale per prevenzione, contrasto ed emersione dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione e per la solidarietà alle vittime”. Roberto Venneri segretario generale della presidenza della Giunta regionale, ha illustrato il Regolamento di cui sopra ai componenti della Commissione, sottolineandone il funzionamento e le attività degli organi previsti dalla legge regionale 16 aprile 2015, n. 25 “Misure di prevenzione e incentivazione finalizzate al contrasto della criminalità organizzata”. Il Regolamento disciplina inoltre le forme di aiuto e di sostegno economico alle persone e alle famiglie vittime dell’usura e dell’estorsione, i rapporti con gli altri soggetti previsti dalla l.r. 25/2015 e pianifica il finanziamento delle attività per il perseguimento delle finalità. La Sezione Sicurezza del cittadino, Politiche per le migrazioni, Antimafia sociale è l’ufficio che svolge ogni attività derivante dalla l.r. 25/2015, compresa l’attività di assistenza alla Consulta e dell’Osservatorio regionale antiusura e antiestorsione, raccogliendo e monitorando i dati statistici che pervengono dai comuni e dagli iscritti all’Albo. Il portale telematico contiene le informazioni, banche dati, iniziative e risultati della l.r. 25/2015 e del regolamento. Le risorse finanziarie? Attribuite mediante avvisi pubblici, individuando i criteri per la concessione dei contributi: le somme appostate annualmente in bilancio nei capitoli del Fondo sono destinate a persone, famiglie, associazioni e fondazioni antiusura e alle imprese pugliesi iscritte all’Albo regionale antiusura e antiestorsione. L’ammissione al beneficio è disposta dalla Sezione Sicurezza del cittadino, Politiche per le migrazioni, Antimafia sociale, all’esito dell’istruttoria svolta avvalendosi di una commissione o di una unità speciale interna nominate dal dirigente di Sezione. Sono previsti importi fino a 25mila euro in favore dei nuclei familiari pugliesi che abbiano perso un componente ad opera della criminalità organizzata, per fatti legati all’usura e all’estorsione e i cui membri prestino la propria collaborazione nell’individuazione dei responsabili senza aver mai riportato condanne penali per attività riconducibili alla matrice dei predetti reati. Ma è prevista anche la concessione di una borsa di studio di importo fino ad euro 5mila annui per il compimento degli studi fino al termine del ciclo universitario. Insomma, la Regione Puglia fornisce sostegno e assistenza alle vittime della criminalità e ai loro familiari qualora sporgano denuncia e collaborino, utilmente e senza reticenze, magari senza stare a pensarci troppo a regolanmenti, premi e contributi, bensì convinti da una ben radicata coscienza sociale. E tanto, ma tanto fegato e coraggio…

Antonio De Luigi

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