Cronaca

Arif, il contratto ‘Enti Locali’ nella legge di bilancio non c’entra

Di nuovo alleate le sigle sindacali Fai, Flai e Uila contro la Regione Puglia, denunciando forte e a una voce sola la palese illegittimità del cambio di contratto riguardante il personale impiegato presso l’agenzia irrigui e forestali (Arif) dell’Ente. Andiamo subito al sodo. Nella legge di Bilancio che andrà presto in aula a via Gentile, è stato inserito un articolo che prevede a partire tra poco meno d’un mese – e precisamente dal 1° gennaio 2023 – l’applicazione del contratto Enti Locali al posto di quello idraulico/forestale e idraulico/agrario, applicato a quasi tutti i dipendenti. E cioè circa al settanta per cento del personale in organico all’Arif/Puglia. Impossibile a contratto vigente, dunque, il rinnovo sottoscritto anche da Regione Puglia con scadenza a dicembre 2024, sempre secondo i sindacati, per cui l’Ente dovrà tornare ben presto sui propri passi, “….prima di affrontare un contenzioso”. Flai Fai e Uila sul piede di guerra, dunque, usando toni pesanti e chiedendo all’Ente Regione di fare immediatamente “dietrofront” sul cambio di contratto da applicare al personale dell’agenzia forestali. E allo stesso tempo è stato chiesto di essere ‘auditi’ dal Governo regionale e dalle forze politiche in Consiglio. Al centro della diatriba, dunque, la legge di bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2022 e pluriennale 2022-2024 che prevede, all’art. 10, l’applicazione a partire dal 2023 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli enti locali in luogo del CCNL idraulico/forestale e idraulico/agrario, come detto. Contratto oggi applicato in Aarif a oltre il 70% del personale operaio e impiegatizio in organico. Ecco spiegato il motivo dell’incontro “…in via urgente” al Governatore Emiliano, rivendicando inoltre il rispetto degli impegni contrattualmente assunti con la sottoscrizione avvenuta il 9 dicembre scorso del CCNL di natura privatistica per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico e forestale e idraulico, poi recepito dall’Agenzia di via Corigliano nel verbale sindacale del 21 aprile scorso. Numerosi i rilievi sindacali nella missiva indirizzata al Presidente Emiliano, ma anche al Direttore Generale Arif e a tutti i gruppi consiliari della massima assise regionale. I segretari regionali Frascella, Gagliardi e Buongiorno, rispettivamente di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, si sono rivolti alle forze politiche proprio per spiegare e argomentare la formale <<diffida>> inviata all’Ente nei confronti di Arif, la scorsa settimana. Per i sindacati c’è innanzitutto un profilo di illegittimità costituzionale dell’articolo 10 della legge di bilancio, in quanto la competenza in materia di contrattazione pubblica spetta “esclusivamente” allo Stato (come dimostrano alcune sentenze della Corte costituzionale). Tutto questo mentre l’agenzia forestali pugliese -come sa bene il capo della giunta pugliese – è finita sotto le lenti d’ingrandimento delle sezioni giurisdizionali della Corte dei Conti per i troppi affidamenti esterni. Inoltre, sempre secondo i sindacati, sarebbe stata rappresentata una “incoerenza politica” nell’azione della Regione Puglia e dell’Agenzia da essa controllata. Per concludere, la Puglia è tra le firmatarie del nuovo CCNL sottoscritto a dicembre 2021 e che ha sancito un’applicazione retroattiva dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2024, quindi ancora vigente, decorrenza avallata dalla Conferenza Stato Regioni, come dimostra una comunicazione formale della Segreteria inviata a tutte le Regioni.

Francesco De Martino


Pubblicato il 6 Dicembre 2022

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