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Arif, senza contratto i primi centododici dipendenti

Per l’ex presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna i centododici impiegati tecnico-amministrativi dell’Agenzia regionale irrigui e forestali della Puglia (ARIF) <<…hanno diritto di rioccupare presto il loro posto di lavoro>>. Da pochi giorni e precisamente dal 30 giugno, la Regione Puglia non ha rinnovato i contratti a tempo determinato di questo centododici dipendenti impegnati presso l’agenzia forestale. Una storia infinita, quella dei lavoratori Arif, personale a disposizione della Regione Puglia prima come lavoratori socialmente utili dal 1997, passati poi a tempo indeterminato con la SMA SpA e dal 2011 assunti a tempo determinato presso l’Arif. In questa agenzia regionale i lavoratori hanno svolto la loro attività senza interruzioni, superando abbondantemente i 36 mesi e quindi maturando il diritto alla trasformazione del loro contratto a tempo indeterminato, ai sensi del decreto legislativo “Job Act”. Per Introna la sospensione al 30 giugno scorso è stata certamente conseguenza di un’immotivata sottovalutazione del problema, che sta provocando disagi all’intera struttura regionale impegnata nella lotta agli incendi boschivi e a tutte le attività tecnico amministrative della stessa Arif, oltre a veri drammi esistenziali dei lavoratori – e delle loro famiglie – sospesi dal servizio dal 1 luglio 2017 e quindi disoccupati. Ma cosa sta accadendo di preciso nell’agenzia di stanza alla Zona Industriale di Bari? Le motivazioni dell’interruzione, comunque nell’aria, sono dovute all’incapienza del capitolo per il pagamento degli stipendi e dall’interpretazione incerta delle disposizioni di legge circa la proroga dei contratti. Perciò, che si tratti di calcoli sbagliati, distrazione o peggio ancora frettolosità di qualche dirigente, non possono pagarne le conseguenze lavoratori che, peraltro, dovrebbero essere impegnati per spegnere gli incendi proprio nel momento cruciale della stagione estiva. Per sanare questa situazione, quindi, si rendono necessarie per l’ex presidente dell’assise pugliese <<adeguate risorse ed una modifica legislativa che inquadri i lavoratori a tempo indeterminato nel comparto idraulico-forestale, applicando il relativo contratto collettivo nazionale>>. Onofrio Introna a questo punto aspetta i provvedimenti mirati da parte dell’Ente, specie con l’imminente variazione di bilancio. Un atto che il Consiglio regionale vorrà approvare tramite un’opportuna modifica legislativa e reperire le risorse necessarie per rimpinguare adeguatamente il capitolo, consentendo all’Arif di procedere alla riassunzione e avviare nel contempo le procedure per la definitiva stabilizzazione. Tutto questo, però, proprio mentre i dati statistici parlano di un calo dell’occupazione in Puglia e di una impennata dei contratti a termine e dei cosiddetti lavori di apprendistato, quelli che favoriscono la precarietà e gli abusi contrattuali. La soluzione della questione dei lavoratori ARIF, pur tenendo conto di un contesto più ampio della lotta agli incendi boschivi e alla salvaguardia del patrimonio naturalistico pugliese, sarebbe in ogni caso sintomatica di una scelta politica del governo regionale attento alle necessità dei pugliesi che chiedono «di vivere non in condizione di precarietà ma in maniera dignitosa». Conclusione? «Più saremo in grado di venire incontro alle esigenze dei lavoratori, evitando le false promesse del governo nazionale, più avremo contribuito a creare condizioni di sviluppo della nostra regione. Non è in gioco il bilancio regionale, ma la dignità di tanti lavoratori», la conclusione del consigliere pugliese. Eppure una ricognizione sulle attività e sulla gestione del personale dell´Arif è stata diverse volte al centro di interpellanze e audizioni. Tanto che l’ex direttore generale dell´Agenzia Taurino qualche tempo fa ha presentato ai consiglieri la relazione sulle “Attività dell´Agenzia, obiettivi e Bilancio di Previsione”. Un excursus sui passaggi effettuati per l´organizzazione della struttura che nel 2012-13 contava quasi 1200 unità con un costo di gestione di 50 milioni di euro. “Una dotazione organica – spiegava Taurino – definita in base all´art 12 della legge n.3/2010 che prevede la stabilizzazione degli Odt (operai a tempo determinato) irrigui e dei lavoratori ex Sma. Il percorso di reclutamento di personale, con il passaggio a tempo indeterminato degli Odt irrigui è stato completato, mentre i contratti in scadenza degli ex Sma sono stati prorogati fino al completamento delle attività. Un quadro anomalo con ancora tanti inoccupati che presenta alcune criticità: a partire dalla coesistenza di contratti di tipo pubblicistico e privatistico, passando per i circa 300 contenziosi avviati nei confronti dell´Agenzia, fino allo scompenso tra il numero di operai e quello dei quadri dirigenti intermedi. Tuttavia, senza voler spostare l’obiettivo, bisogna che dire che parecchie altre interrogazioni presentate in passato interessano proprio il personale interinale reclutato solo in alcuni ambiti provinciali, in particolare per un progetto di mappatura dei beni passati all´Agenzia. Urgente una Legge, in altri termini, che disciplini le modalità con cui la Giunta deve esercitare il suo potere di controllo sulla gestione delle Agenzie Regionali e delle società partecipate. Tuttavia non bisogna sottovalutare la difficoltà di interfacciarsi con le strutture burocratiche della Regione Puglia e la ‘mission’ dell´Arif che, allontanandosi parecchio da quella originaria, vede affidate all´agenzia competenze confuse anche sul fronte della Protezione Civile. Pochi sanno bene come, se e in quali ambiti tocca all´Arif intervenire facendosi poi carico anche dei costi degli interventi. Manca ancora oggi un provvedimento che chiarisca le funzioni e competenze di questi organismi che, evidentemente, stanno talmente sfuggendo al controllo da diventare come delle piccole Regioni nella Regione. Il rapporto tra dipendenti della sola Arif e quelli di tutta la Regione Puglia (meno di 4mila) la dice lunga sulla necessità del Governo regionale d’intervenire subito su tutte le Agenzie e società partecipate, pur tenendo presente le istanze dei centododici dipendenti a spasso dell’Arif….

 

Antonio De Luigi

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