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Arpal Puglia: i neoassunti ancora senza stipendio

Hanno preso servizio da nemmeno tre mesi in un’agenzia regionale lasciando in alcuni casi posti privati, pensando che fosse conveniente passare alle dipendenze di un ente pubblico, seppure a tempo determinato. E invece da quasi novanta giorni questi neo-dipendenti pubblici non hanno ricevuto manco un centesimo a titolo di retribuzione. Ma cominciamo dal principio. Il concorso pubblico, per titoli e colloquio, s’è svolto all’Agenzia delle Politiche Attive del Lavoro della Regione Puglia (Arpal) ed è quello per l’assunzione a tempo determinato (durata di 24 mesi) di quasi duecento nuovi dipendenti, tra impiegati, tecnici e funzionari: una quarantina di posti riservati agli istruttori del mercato del lavoro, un’altra cinquantina da “specialista in Inclusione attiva” e ben ottantotto con qualifica di funzionario “specialista in mercato e servizi per il lavoro”, cat. D. Un piccolo reggimento al servizio dei cittadini pugliesi alla ricerca di lavoro che ha preso servizio, come detto, a metà novembre dell’anno scorso. Eppure, assurdo ma vero, se qualcuno ha ricevuto una piccolissima anticipazione sugli emolumenti dovuti, la maggior parte è rimasta a completamente a bocca asciutta. E tra non molto saranno tre mesi di lavoro non retribuito all’Arpal/Puglia per chi ha pure famiglia e figli a carico, monoreddito o separato con alimenti e bollette da saldare. E non basta, visto che tra i neoassunti dell’agenzia del lavoro pugliese c’è anche chi, ad esempio, abita in provincia di Foggia e deve percorrere più di cento chilometri per raggiungere la nuova sede di lavoro, vicino Bari. O viceversa. Insomma, c’è chi ha accettato la nomina dopo aver superato il concorso, felice di lavorare in un ente pubblico e ora, invece, si ritrova ancora più indebitato di prima. Costretto a spendere una barca di quattrini per viaggiare, con in più i mille problemi della pandemia. A raccogliere le lamentele dei vincitori di concorso Arpal/Puglia ancora senza retribuzione è stato il sindacato Csa/Autonomie Locali di Carlo Cirasola. Che ha subito scritto alla Direzione Arpal sollecitando “”…un incontro tra le parti al fine di ottenere una risposta chiara e univoca circa l’incresciosa situazione nella quale vertono i neo assunti dell’Agenzia ad oggi non ancora regolarmente retribuiti””. Eppure, come precisa Cirasola nell’ultima missiva trasmessa ai vertici dell’Agenzia guidata da Massimo Cassano, sarebbe dovere dell’Amministrazione e diritto di ciascuno dei suoi dipendenti vedere il lavoro “”…tempestivamente remunerato, così come costituzionalmente sancito””. Ed ora, se dall’agenzia di via Luigi Corigliano non dovessero giungere rassicurazioni per incontrare senza altri indugi i rappresentanti dei lavoratori, per spiegare bene le ragioni di un ritardo inspiegabile, si procederà alla proclamazione dello ‘stato di agitazione’, con tanto di assemblea sindacale con annesso presidio presso le sedi della direzione Arpal/Puglia e della Presidenza della Giunta Regionale. (fradema)

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