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Arrestato il sindaco di Triggiano. Domiciliari per il marito della Maurodinoia che si dimette da assessore

Oltre ad Antonio Donatelli a finire ai domiciliari anche Alessandro Cataldo marito dell'assessora regionale ai trasporti Anita Maurodinoia. 50 euro in cambio del voto. Dieci in tutto gli indagati.

Un nuovo terremoto giudiziario  scuote la politica barese. A finire in manette con l’accusa di corruzione elettorale nell’ambito di una inchiesta della Direzione distrettuale antimafia su una presunta compravendita di voti  per le amministrative svoltesi nel  2021 nel comune di Triggiano, cittadina alle porte di Bari , è stato il primo cittadino Antonio Donatelli eletto nell’ottobre di quell’anno alla guida di una coalizione di centro sinistra. Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Bari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale nei confronti di dieci indagati  (uno in carcere , sette ai domiciliari e due divieti di dimora nel comune di Triggiano per la moglie ed il figlio del sindaco) richiesta dalla Procura della Repubblica di Bari, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nei confronti di altrettante persone poichè coinvolte a vario titolo , in un’associazione finalizzata alla “corruzione elettorale” attraverso un meccanismo illecito con riferimento alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre del 2020 nel comune di Grumo Appula, e del 3 e 4 ottobre 2021 nel comune di Triggiano. Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip  le indagini hanno consentito di disvelare un collaudato accordo illecito che, in occasione di entrambe le consultazioni elettorali, ha orientato le preferenze di voto di numerosi elettori, attraverso il pagamento di denaro ed altre utilità nei loro confronti. In particolare, le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e condotte in più fasi dai Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Bari, della Compagnia di Modugno e della locale Sezione di Polizia Giudiziaria, hanno evidenziato che Alessandro Cataldo responsabile del  movimento politico “Sud al centro”  , destinatario dell’odierno provvedimento di sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari, attraverso un’associazione che riusciva a canalizzare le preferenze, ha acquisito illecitamente voti nello svolgimento delle consultazioni nel Comune di Triggiano nel 2021. Lo scopo fissato era la rielezione dell’allora Sindaco e di altri 2 consiglieri comunali, non destinatari dell’odierna misura. Il primo cittadino, poi effettivamente rieletto, in esecuzione dell’ordinanza appena eseguita, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Le preferenze sono state condizionate anche in cambio di 50 euro per voto e chi accettava l’accordo avrebbe dovuto consegnare copia dei propri documenti d’identità e della scheda elettorale per un preciso conteggio dei voti sezione per sezione. La verifica veniva effettuata nel corso delle operazioni di spoglio dove vari “gregari” degli organizzatori – che stazionavano stabilmente nei pressi delle sezioni loro assegnate – verificavano se le persone si fossero effettivamente recate al voto nonché, all’atto dello spoglio, controllavano l’effettiva corrispondenza dei voti “acquistati”. Significativo è stato quanto rinvenuto dai Carabinieri la sera del 6 ottobre 2021, in un cassone stradale di raccolta indifferenziata nel quartiere San Giorgio di Bari; frammenti di fotocopie di documenti d’identità, codici fiscali di cittadini triggianesi, un consistente numero fac- simile di schede e volantini di propaganda elettorale.  L’indagine ha permesso inoltre di accertare che un sistema analogo era stato già stato applicato nel settembre del 2020, durante le amministrative tenutesi a Grumo Appula con l’obiettivo di far rieleggere l’allora assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale oggi destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere. Identico, per certi versi, il modus operandi , il collaudato sistema   con cui avveniva la presunta corruzione elettorale del voto in cambio della somma di 50 euro con la relativa documentazione dei nominativi dei votanti. Il quadro indiziario raccolto dagli investigatori dell’Arma a carico degli indagati è stato condiviso dalla Procura della Repubblica barese .Risulterebbe, infine , tra le persone indagate , anche la stessa Anita Maurodinoia (che si è dimessa in giornata da assessore) , moglie di “Sandrino” Cataldo conosciuta in ambito politico come Lady preferenze. A carico dell’assessora regionale ai trasporti della giunta Emiliano è stata eseguita, (delegata ai carabinieri)  una perquisizione.

 

 

 

Piero Ferrarese


Pubblicato il 4 Aprile 2024

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