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Arrivano le ‘rampe del sorriso’ per lo shopping senza barriere

Rampe mobili da posizionare all’ingresso delle attività commerciali per consentire l’accesso a tutti. Grazie a un circuito virtuoso innescato dalla collaborazione tra associazioni di volontariato, cooperative sociali, aziende commerciali e amministrazione comunale, a partire da dicembre i negozi di Bari potranno ottenere gratuitamente i supporti in legno per abbattere le barriere architettoniche e far sì che anche le persone in carrozzina possano entrarvi senza problemi. Le rampe, di colore nero, su cui sarà apposto un adesivo con il logo del progetto, sono costituite da due tavole in legno e un manicotto realizzato con le camere d’aria utilizzate per le ruote delle bici.

Il progetto “Rampe del sorriso”, presentato a Palazzo di Città, è nato da un’idea dell’associazione Lezzanzare e della cooperativa sociale Zerobarriere ed è promosso  dalla rete costituita dagli assessorati al Welfare e allo Sviluppo economico, l’associazione Help – Assistenza e Tutela per Tutti, le aziende Ermanno Dammacco Mobili e Frezza Legnami e il Rotary Club di Bari. All’incontro  hanno partecipato le assessore al Welfare, Francesca Bottalico, e allo Sviluppo economico, Carla Palone, il presidente di Lezzanzare Alessandro Antonacci, la presidente di Help Loredana Liso, il presidente di Zerobarriere e consigliere delegato del sindaco per l’accessibilità urbana Marco Livrea e Domenico Dammacco di Ermanno Damacco Mobili.

Le rampe sono realizzate dai migranti, ospiti di una delle 16 Case di comunità finanziate dall’assessorato al Welfare (Villa Ata e gestita dall’associazione Help), che hanno partecipato ad un laboratorio di falegnameria.

Le risorse economiche saranno messe a disposizione da Ermanno Dammacco Mobili attraverso una percentuale degli incassi impiegata per retribuire gli aspiranti falegnami. Il legname, invece, è stato donato da Frezza legnami che, altrimenti, avrebbe dovuto disfarsene sopportandone anche i costi per lo smaltimento.

“Abbiamo costituito una bella rete dopo l’evento sportivo di triathlon e paratriathlon Bari Zerobarriere che si è tenuto a settembre – ha esordito Alessandro Antonacci -. In quella occasione i ragazzi migranti ci hanno sostenuto e hanno aiutato gli atleti con disabilità nell’accesso e l’uscita dall’acqua, offrendo una straordinaria prova di solidarietà. Nel format di welfare che abbiamo creato abbiamo pensato, quindi, di valorizzare queste persone coinvolgendole nella costruzione delle rampe. Un’operazione di civiltà gratuita per le aziende, che in questo modo hanno un ritorno pubblicitario e vengono interamente rimborsate dallo Stato per aver investito le loro risorse in attività di welfare. A dicembre porteremo direttamente alle attività commerciali disponibili una dozzina di rampe, realizzate con il supporto tecnico dell’ingegner Marco Pellegrini del Rotary Club di Bari”.“L’idea del progetto è nata tempo fa – ha sottolineato Francesca Bottalico – quando ci siamo confrontati sulla possibilità di rendere generativi i laboratori sociali attivati dall’assessorato al Welfare per gli ospiti delle Case di comunità. I migranti sono una risorsa per tutto il territorio e penso lo abbiano dimostrato ampiamente. Il nostro impegno sarà quello di diffondere le buone pratiche cittadine promuovendo quotidianamente un lavoro socio-culturale sul tema dei diritti e della tutela dei più vulnerabili. A breve lanceremo  degli avvisi pubblici per finanziare nuovi progetti di volontariato e altre sinergie tra attività commerciali e mondo della solidarietà, a partire dalla eliminazione delle barriere architettoniche. Per noi rendere accessibili a tutti servizi pubblici e privati dovrebbe essere un’azione ordinaria. Lavoriamo insieme proprio per rendere l’eccezionalità di tali interventi una cosa ordinaria, perché il benessere e il welfare sono risorse e patrimonio di tutti e tutte”. “Credo che d’ora in poi le attività commerciali abbiano poche scuse – ha dichiarato Carla Palone – perché l’adesione al progetto non comporta alcun costo e rende la nostra città più accessibile a tutti. Per questo voglio ringraziare tutti per aver messo in piedi una produzione intelligente che mira anche a compiere opere di sensibilizzazione sull’argomento, anche se devo ammettere che molti negozi si stanno adeguando autonomamente. Ciò significa che l’approccio culturale è già cambiato. Ovviamente sarà mio impegno personale diffondere il più possibile l’iniziativa ai commercianti attraverso le associazioni di categoria”.

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