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Arrivata la sentenza della Procura Federale: Sibilli squalificato per 8 mesi

Bari alla ricerca di certezze, ma con un tassello in meno in attacco

Concentrazione in casa Bari. I biancorossi, ieri, hanno svolto una seduta di allenamento pomeridiana a porte chiuse, in vista della sfida con il Padova di mister Andreoletti che si terrà domani, sabato 4 ottobre, alle ore 15 sul terreno del San Nicola. A dirigere la sfida sarà Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo, assieme agli assistenti Daisuke Emanuele Yoshikawa della sezione di Roma 1 e Federico Fontani della sezione di Siena. Quarto ufficiale sarà Dario Di Francesco della sezione di Ostia Lido, mentre al VAR ci sarà Paolo Mazzoleni (Bergamo), coadiuvato dall’AVAR Daniele Rutella (Enna).

Con il pareggio a reti bianche della Sampdoria contro il Catanzaro, la classifica nelle retrovie è rimasta praticamente intatta, con i doriani fanalini di coda (2 punti), a un solo punto di distacco da Bari, Mantova e Spezia (3 punti). In cima alla classifica vola il Frosinone con 14 punti, dopo la vittoria per 3-1 contro il Cesena, posto in coabitazione con il Modena, che ha pareggiato per 0-0 contro la Carrarese. Stabile, immediatamente dopo, la posizione del Palermo con 12 punti, dopo il pareggio a reti bianche contro il Venezia. Le distanze iniziano ad allungarsi e il Bari visto nelle ultime quattro partite presenta dei segnali da non trascurare, al di là degli schieramenti tattici. Il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2 non ha giovato e il dato allarmante restano i gol incassati, 11 fino a questo momento, e i pochi segnati, 5 in sei gare, due di Moncini, uno di Gytkjaer, uno di Verreth e uno di Dorval. Prima del modulo da impiegare e degli interpreti da utilizzare, ciò che sarà oggetto di valutazione del tecnico, ma anche della società, sarà l’atteggiamento degli uomini in campo. Sotto accusa nella partita di Chiavari, da parte di mister Caserta, la mancanza di reazione e di attenzione. Il Bari, secondo il tecnico calabrese, contro l’Entella, non è riuscito ad attutire il colpo del pareggio ed è andato in confusione, concedendo campo ed occasioni agli avversari, che si sono fatti trovare pronti per sfruttare la possibilità di portarsi avanti. Tra i tanti errori analizzati di natura tecnica, quindi, è balzata in alto la questione motivazionale e di personalità. Fermo restando che il ritardo di condizione non possa più essere considerato un alibi per delle prestazioni sottotono, Caserta ha ribadito come le qualità dei suoi ragazzi siano indiscusse e che questi stessi debbano assumersi le proprie responsabilità.

La partita con il Padova sarà importante per le sorti future di questo Bari, non solo dal punto di vista della classifica e del morale, ma anche per ciò che concerne la posizione del tecnico, monitorata dalla proprietà a prescindere dal risultato della gara con il Padova. La squadra attende una scintilla che possa far riaccendere quell’entusiasmo iniziale. La tifoseria, invece, si aspetta un atteggiamento combattivo, così come evidenziato dai 446 supporter biancorossi presenti a Chiavari martedì sera, che gridavano a squarciagola ‘Meritiamo di più!”. Aspetto condiviso probabilmente anche dalla società che per questa stagione, con un budget simile a quello dell’annata passata, è riuscita a smantellare quasi per intero il vecchio gruppo e a piantare delle nuove radici con un’idea di patrimonializzazione e programmaticità verso il 2028. Quel ‘bisogna remare tutti dalla stessa parte’ risuona a più non posso in queste ore in cui nuovamente il capo d’accusa potrebbe ricadere sull’allenatore, per via di alcuni atteggiamenti di fragilità, mancanza di reattività ed attenzione mostrati sul campo dalla squadra. Giocatori ed allenatore, nella gara di domani, sono coloro i quali dovranno dimostrare di remare nello stesso verso. Caserta, dal canto proprio, dovrà cercare di ridare al gruppo quelle iniziali certezze con le quali si stavano iniziando a muovere i primi passi positivi del nuovo Bari. ‘Aggrapparsi alle certezze’ dovrà essere il mantra con il quale i pugliesi dovranno cercare di sbloccare una situazione impensabile all’inizio del campionato. Mister Caserta dovrà scegliere il modulo e gli interpreti maggiormente capaci di garantire affidabilità e concretezza, per non sbagliare l’ulteriore, se non ultima, prova d’esame. A prescindere dal risultato, sarà importante l’atteggiamento con cui la gara verrà affrontata per poter mettere al vaglio la possibilità che Caserta continui ad allenare questa squadra anche dopo la pausa del prossimo weekend dell’11-12 ottobre.

Di certo, qualche certezza è venuta meno proprio in occasione della diffusione della notizia del fascicolo aperto dalla Procura Federale nei confronti di Giuseppe Sibilli, per delle scommesse effettuate in ambito sportivo ai tempi del Pisa. Caserta aveva voluto fortemente il fantasista napoletano in squadra e aveva effettuato dei colloqui personali con lui per comprenderne le motivazioni prima della partenza per il ritiro di Roccaraso, alla luce dei quali Sibilli era stato posto al centro del progetto Bari ‘25/‘26. Lasciato in tribuna ad assistere alla partita contro l’Entella, ieri ufficialmente è arrivata la sentenza per l’attaccante del Bari, squalificato per 8 mesi dalla Figc con un’ammenda di 20.000€. La squalifica iniziale di 16 mesi è stata dimezzata dopo che il giocatore e i suoi legali hanno scelto la via del patteggiamento, commutando gli ulteriori 8 mesi nella partecipazione a un ciclo di incontri pubblici, nel numero minimo di 16, presso associazioni dilettantistiche e/o centri di recupero per ludopatici. Tali incontri potranno essere individuati anche dalla Figc e dovranno essere preventivamente comunicati alla Procura della Figc. Sulla corretta attuazione del piano terapeutico e dell’obbligo di partecipare agli incontri pubblici vigilerà la Procura della Figc che, in caso di accertate violazioni da parte di Sibilli, adotterà i provvedimenti di propria competenza ai sensi del vigente Codice di Giustizia Sportiva. Per ciò che riguarda il suo contratto, quest’anno percepirà il minimo federale, circa 34mila euro lordi, mentre l’anno prossimo il suo ingaggio verrà dimezzato, considerando che l’attaccante resta sotto contratto del Bari fino al 2027, come da fonte Passione Bari Radio Selene.

Tornando alle questioni di campo, per quanto concerne il prossimo avversario del Bari, il Padova, per certi versi, potrebbe essere comparato alla Virtus Entella. Si tratta di un’altra neopromossa, attualmente al 10° posto con 8 punti conquistati, frutto di due pareggi con Carrarese e Avellino, due vittorie con Entella e Monza, e due sconfitte con Empoli e Frosinone. Nello specifico dell’ultima gara, il Padova ha mostrato grande qualità e carattere, pur pagando la poca precisione nei momenti decisivi e un pizzico di inesperienza. Contro l’Avellino avrebbe potuto chiudere la partita e portare i tre punti a casa, mentre ha subito una rimonta che ha determinato il pareggio per 2-2.Molti gli ex che il Bari ritroverà nelle fila dei biancorossi veneti: Francesco Belli, terzino destro in forza ai pugliesi nella stagione ‘21/‘22 in Serie C, Marco Perrotta, difensore centrale dal 2019 al 2021 in Serie C e nella stagione ‘22/‘23 in Serie B, e Kevin Lasagna, il più recente ex tra gli avversari. Lasagna è utilizzato da mister Andreoletti principalmente da subentrante, per sfruttare le ripartenze e gli spazi che è capace di creare. Sino a questo momento è riuscito ad accumulare 295’ in tutti e sei le partite sinora giocate.

Per le ultime notizie sulla condizione dei giocatori e i convocati, si terrà quest’oggi alle ore 9:30 la conferenza pre-partita di mister Caserta presso la sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello Stadio San Nicola. (ph.T.Lapedota)

Tess Lapedota

 

 


Pubblicato il 3 Ottobre 2025

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