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Aspettando i Wire

Dal 21 settembre è in corso la XXXIV edizione di Time Zones, che avrà termine domenica 8 dicembre. Suddivisa in sei sezioni (Ad Museum, Underzones, Teatri, Piano Zones, Literature e TZ for the future) la rassegna è distribuita fra Bari, Acquaviva, Conversano e Gioia del Colle. Anche quest’anno il cartellone si sta dimostrando all’altezza della tradizione. Tra le figure di maggior rilievo fin qui apprezzate è il caso di segnalare il concerto tenuto sabato scorso alla Vallisa da Evan Lurie, il noto compositore di Minneapolis che, insieme al fratello John, ha dato vita a The Lounge Lizards, jazz band attiva dal 1979. Quale personaggio. Personalità estrosa, Lurie ha messo in luce tutto il suo talento spaziando all’interno di una produzione vasta e di qualità che, come è noto, predilige il filone della musica da film (tra le tante colonne sonore ha composto anche quelle di tre pellicole di Roberto Benigni : ‘Il piccolo diavolo’, ‘Johnny Stecchino’ e ‘Il mostro’ ; alcuni brani scritti per questi ultimi film sono stati inclusi nell’album dello stesso Benigni,  ‘Quanto t’ho amato’, pubblicato nel 2002). Un pensiero compositivo, quello di Lurie, che scansa virtuosismi e luoghi comuni, che punta al cuore dell’idea senza però escludere acuti originali. Ne viene (al pianoforte) un suono che tocca e prende, nel quale è percepibile il piacere di cavare suoni dalla tastiera. Degna di nota, infine, la maniera disinvolta e informale, di rivolgersi al pubblico per spiegare questo e quello tra un’esecuzione e l’altra. Un uomo e una performance assai apprezzati dal pubblico. In precedenza, ancora sullo stesso palco e nella stessa serata, si erano esibiti Luigi Morleo e Mattia Vlad Morleo in un concerto per percussioni e pianoforte (a coda ed elettrico) col sostegno di campionature. Non sempre sintonico, il dialogo tra i due strumenti ha solo a tratti convinto. – Time Zones prosegue oggi alla Vallisa (repliche 13/14 novembre) con Pensieri Verticali (about Morton Feldman) in collaborazione con Diaghilev Teatri.  A seguire, venerdì 8 novembre a Casa di Pulcinella, ‘Non mi piace il buio’, spettacolo di teatro dei pupi ispirato alla vita di Giuseppe di Matteo. Sarà poi la volta, sabato 9 novembre, al Mat Laboratorio Urbano di Terlizzi, degli spettacoli di Al Doum The Faryds, Nuri e Marco Malasomma. Quindi, sabato 16 novembre, i Wire, storica band inglese, saranno in concerto alla Casa Delle Arti di Conversano per quello che si annuncia come l’evento più atteso di questa edizione di Time Zones. Chiusura di rassegna domenica 8 dicembre con un fuori programma che vedrà Giant Sand salire sul palco del Teatro Rossini di Gioia del Colle.

Italo Interesse

 

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