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Assistenza disabili: “Anche se il servizio dovesse partire ora, bisognerà pagare i danni”

E’ stato di parola il consigliere comunale barese Michele Caradonna, in qualità di presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Invalidi Civili, tornato immediatamente sui ritardi del servizio assistenza agli alunni diversamente abili, appalto gestito dalla ex Provincia di Bari. Parole assai dure, quelle usate ieri da Caradonna: <<Anche se dovesse partire questa notte il servizio, qualcuno dovrà risarcire i danni dei diritti violati delle persone disabili e delle loro famiglie. Non è possibile fingere di non vedere uso e abuso d’una burocrazia e politica mediocri che, purtroppo, finisce per danneggiare sempre i più deboli>>. E andiamo ai fatti. La situazione che si è verificata in Puglia è di una gravità assoluta, come già osservato nei giorni scorsi da queste colonne: un servizio, quello della assistenza specialistica ai disabili, che meritava di essere attenzionato dagli uffici preposti con competenza e rispetto per le persone che usufruiscono del servizio. <<Invece –chiosa ancora Caradonna – abbiamo assistito a decisioni frettolose e scellerate, prese senza considerare i necessari tempi burocratici per renderle esecutive. Per l’esternalizzazione del servizio e l’affido alle cooperative (anche se con molta perplessità) si poteva partire dal prossimo anno scolastico, considerando i tempi necessari per l’espletamento di regolari e corrette procedure di gara e assicurare il servizio agli studenti con l’affidamento diretto agli educatori in graduatoria. Invece gli affidi partono ora, ma senza una adeguata programmazione. E soprattutto senza tener conto di quanto questa decisione e il conseguente ritardo nell’attivare il servizio abbia inciso sulle vite degli studenti con disabilità e delle loro famiglie>>. Da maggio la maggior parte di questi ragazzi è fuori dalle scuole, nessuno si è soffermato a pensare quanto ben sette mesi di non frequenza possano incidere sugli obiettivi del servizio stesso.  È evidente che alla base di questa decisione non vi siano gli interessi degli studenti e la competenza necessaria per tutelarne i diritti. Ma non basta. Per il consigliere comunale barese d Minoranza è possibile intravedere in ritardi e indifferenza una “discreta dose di insensibilità” che non stupisce più nessuno perché, in passato, sempre gli studenti con disabilità sono stati penalizzati. Ad agire nella Città Metropolitana di Bari una amministrazione scarsamente competente e insensibile che fa partire il servizio di trasporto scolastico in ritardo, perché pretende di organizzarlo a inizio anno scolastico come fosse un imprevisto. Anche l’assessore alle politiche scolastiche Valenzano ha parlato di ritardo causato da un “imprevisto burocratico”, riferendosi ad aggiudicazione e revoca dell’appalto da parte dell’ente metropolitano, anche se dovrebbe partire proprio in questi giorni il servizio, appunto, di assistenza specialistica per gli studenti con disabilità frequentanti le scuole secondarie di II grado e per gli studenti videolesi e audiolesi delle scuole di ogni ordine e grado della Città metropolitana di Bari. Un servizio garantito a circa quattrocento utenti del territorio, dopo l’affidamento attraverso una gara a livello europeo dell’importo di 3 milioni e 300 mila euro.

 

Antonio De Luigi

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