“Attaccati da cento manifestanti”
Insulti, cori e minacce al “sit-in” sulla sicurezza di FdI con mamme e bambini al parco Rossani

Doveva essere una manifestazione pacifica sulla sicurezza nei parchi cittadini, organizzata da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale all’ex Rossani dopo l’aggressione a una studentessa di pochi giorni fa ma dopo poco ch’era iniziata, là dove c’erano anche mamme e bambini , nel giro di mezz’ora sono apparsi un centinaio di giovani di estrema sinistra che, se non ci fossero stati gli agenti della ‘Digos’ a tenerli a distanza, avrebbero scatenato un putiferio e forse passati anche a vie di fatto.
Durante l’iniziativa infatti – che si sarebbe dovuta concludere con un ‘flash mob’ per chiedere più sicurezza in un’area verde dove la scorsa settimana come detto c’era stata l’aggressione a una studentessa di Lettere – gli attivisti di centrodestra sono stati raggiunti da giovani non ancora identificati che -come detto – hanno inveito battendo anche pesantemente i piedi per terra, minacciato e insultato i manifestanti presenti.
“A Bari non è più possibile manifestare in maniera libera – ha subito reagito il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre, presente anche lui alla Rossani – noi abbiamo organizzato un sit-in pacifico, ma siamo stati attaccati da questi gruppi non autorizzati, circa un centinaio, che sono venuti verso noi e hanno cercato in tutti i modi lo scontro e la polemica”. “La città è insicura – ha aggiunto Antonio Ciaula, consigliere comunale di FdI – e noi ieri abbiamo raccolto l’appello pervenuto dai cittadini.
Io credo che sia giunto il momento di abbassare i toni”. Insomma, solo grazie alla presenza di polizia e vigili urbani al Parco Rossani non s’è giunti a qualcosa di peggio, che cori e minacce di estremisti di sinistra e dei centri sociali che inneggiavano perfino al povero Sergio Ramelli, lo studente milanese diciottenne del Fronte della Gioventù, vittima della violenza politica più di mezzo secolo fa, mentre consiglieri municipali e altri rappresentanti dei fratelli d’Italia avevano solo intenzione di manifestare pacificamente.
Ma i contro manifestanti che giovedì sera si erano avvicinati al presidio dei fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale avevano ben altre intenzioni, almeno a sentire i loro cori: “Dovete andarvene, fate schifo…” “Fuori i fascisti dalla Rossani” che, evidentemente, considerano loro proprietà esclusiva dopo che il Comune gli ha concesso spazi e libertà all’interno del parco, anche là dove ora ci sono lavori per opere future, ancora in costruzione.
<<Ci hanno offeso in tutti i modi – ha riferito ancora Melchiorre – ringraziando coloro che avevano partecipato al sit-in <<…perche’, nonostante le provocazioni, abbiamo mantenuto la calma. Abbiamo risposto con la forza delle idee e alla fine abbiamo cantato l’inno nazionale”.
Anche i consiglieri del Municipio Pierpasolo Ruggero, Virna Ambruosi e l’ex consigliere comunale e assessore Fanelli erano presenti al parco Rossani per una manifestazione pacifica e sono andati fino in fondo, ma sono rimasti senza parole dinanzi a minacce e cori che credevano fossero spariti per sempre e che non hanno più senso a Bari. Città dove, è bene ricordarlo, la violenza politica degli anni di piombo dovrebbe essere morta e sepolta dai tempi del povero Benny Petrone che ogni anno ricordiamo con cerimonie e belle parole.
E invece, sempre secondo Melchiorre, il gruppo che ha contestato l’iniziativa dell’altro giorno non solo non era autorizzato, ma bisognerà andare veramente fino in fondo alle indagini e accertamenti. “Chiederemo alle autorità il riconoscimento delle persone presenti e l’adozione dei provvedimenti necessari. Non e’ possibile che uno spazio pubblico diventi proprietà di qualcuno: il Parco Rossani e’ di tutti i baresi”.
Melchiorre ha quindi annunciato una nuova iniziativa di Fratelli d’Italia nello stesso parco. “Nelle prossime ore organizzeremo un altro sit-in alla Rossani e ci saranno anche rappresentanti del governo. Vogliamo ribadire che questa città è di tutti, non di pochi”. Il senatore ha ringraziato le forze dell’ordine, chiedendo una presa di posizione delle istituzioni. “Mi aspettavo, e spero che arrivi la solidarietà del presidente della Regione e delle istituzioni.
Non ho sentito una parola di condanna”. Per Melchiorre, non si tratta d’un episodio isolato. “Situazioni del genere si sono verificate già in piazza Garibaldi e in via Sparano. Non vogliamo che Bari diventi una città attraversata da continue tensioni”. Ma da Regione e da Palazzo della Città – almeno fino a ieri – nessun commento a quanto accaduto all’ex Caserma Rossani.
Francesco De Martino
Pubblicato il 1 Agosto 2026



