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Ausiliari a rischio: ecco come trattano gli ‘eroi’ del Coronavirus

Vertenza che potrebbe presto diventare bollente, quella d’un centinaio di ausiliari socio-sanitari che hanno lavorato duro e rischiato di persona tra gli ammalati nel corso della pandemia, al servizio dell’Azienda Consorziale Policlinico di Bari. Persone che, per rispettare i loro contratti ‘part/time’ e restare in servizio proprio nei mesi più caldi della pandemia all’interno dei raparti ‘anticovid’ alla Fiera del Levante, hanno perso tutto: dall’anzianità di iscrizione presso l’Ufficio di Collocamento, alla possibilità di percepire il Reddito di Cittadinanza nei prossimi due anni. Una vera jattura, insomma, se davvero i vertici di “Sanitaservice” della Regione Puglia e Azienda Consorziale del Policlinico di Bari dovessero decidere – alla scadenza dei vari contratti tra dicembre e gennaio dell’anno prossimo – di rispedire questo centinaio di pulitori e ausiliari in mezzo alla strada. Luigi Cipriani, segretario del Sindacato autonomo ‘Gil-Sanità’, ieri in conferenza stampa ha spiegato tutto e promesso battaglia al loro fianco. <<Non è possibile pensare di sfruttare queste persone, facendole lavorare duramente nelle ‘stecche’, come chiamavano loro le corsie d’ospedale in Fiera durante il Covid e poi decidere di licenziarle, senza nemmeno dire grazie. Parliamo di gente che ha lavorato in corsia a fianco dei malati-Covid anche a Natale, quando i nostri amministratori erano comodamente seduti in poltrona nei loro salotti, a manovrare il telecomando davanti alla tv con le loro famiglie>>. L’ex consigliere comunale barese è indignato e che ha promesso di non dare tregua per salvare il posto di lavoro a chi è stato chiamato ‘eroe’ per coraggio e attaccamento al lavoro. E che adesso, proprio “grazie” a questo lavoro da precario, potrebbe restare con un pugno di mosce di mosce in mano. Avendo, come detto, perso precedente anzianità presso i vari uffici di collocamento e possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali. Insomma, una vera beffa. Anzi una vera e propria ingiustizia che potrebbe convincere parecchi a percorrere le vie legali, per le occasioni di lavoro perse. Il Sindacato autonomo guidato da Cipriani, intanto, ha già informato il Prefetto e chiesto un incontro ‘urgente’ a vertici politici, sanitari e amministrativi dell’ente regionale per comprendere se vi siano margini per avviare procedure concorsuali e di assunzione a tempo indeterminato di questi ausiliari. Per comprendere, prima di passare a manifestazioni di protesta, sit-in e magari anche le vie legali, le possibilità di giungere a un accordo che non comprometta il futuro di ex disoccupati al servizio degli ospedali baresi proprio nel periodo peggiore del Coronavirus.

Francesco De Martino

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