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Auteri predica: ‘Calma e gesso, il campionato è lungo”

Con il recupero del turno infrasettimanale il Teramo ha scavalcato il Bari e si è portato a meno quattro dalla Ternana con una gara in meno in quanto la capolista non ha ancora osservato il riposo a causa dell’assenza del Trapani. Pertanto in casa Bari dopo la cocente e seconda sconfitta stagionale proprio contro gli umbri, è ancora tempo di analisi e la società biancorossa, ieri ha messo a disposizione il tecnico del Bari, Auteri, seppur da casa sua in isolamento fiduciario ma in perfetta salute ma in attesa di riscontrare il tampone negativizzato, per tornare quanto prima a ruggire e dare indicazione dal vivo ai suoi ragazzi. Il tecnico ha risposto a tutte le domande, assumendosi le sue responsabilità sulle scelte che hanno poi portato alla sconfitta contro la Ternana: “Sto bene, scalpito per tornare in panchina e a vivere la squadra giornalmente. Io credo che tutti i calciatori che hanno iniziato con noi stiano bene dal punto di vista fisico. Chi non sta benissimo è chi è arrivato dopo: il gruppo complessivamente sta all’80% e sta bene, ve lo garantisco. Mi assumo le mie responsabilità contro la Ternana ho sbagliato alcune scelte. Faccio un esempio: Perrotta aveva già giocato due partite ed ho pensato potesse farcela. La partita l’abbiamo sbagliata parzialmente, siamo stati un po’ timidi e li abbiamo aggrediti poco, abbiamo subito il loro palleggio arretrando e non riuscendo a ripartire come invece è stato fatto in alcune situazioni. Saremmo dovuti ripartire con maggiore continuità, ma avremmo potuto pareggiarla e non avremmo rubato nulla, perciò calma e gesso, il campionato è lungo”. Sulla questione identità e personalità, il tecnico ha rincarato la dose: “Secondo voi con la Spal non avevamo l’identità? L’avevamo prima ed anche ora, non siamo stati continui, quello sì. Giochiamo ogni tre giorni e dobbiamo alternare qualcuno. Le parole di Lucarelli? Penso che stia parlando un po’ a sproposito. Sono certo che il tempo per recuperare ci sia e faremo ottime cose, nessuno deve pensare di aver già vinto, Le responsabilità che mi sono preso me le sento addosso: fosse per me trascurerei anche la salute, ma le regole vanno rispettate”. Sul modulo la guida tecnica pare non transigere non cambierà: “Non è questione di modulo. Bisogna mettere in campo la gente che sta bene. Ripeto contro la Ternana ho sbagliato io ed alcuni non erano in forma, Perrotta, Antenucci che nove volte su dieci non sbaglia quelle occasioni, lo stesso De Risio ho pensato potesse farcela e Simeri, quest’ultimo reduce da un infortunio. Però torno su un punto che avremmo dovuto subire otto gol, invece ne abbiamo due di più, di cui un rigore che definisco molto generoso contro il Potenza e l’autorete evitabile. Dico però occhio al Palermo perché sarà con le prime ma il campionato è lunghissimo ancora e noi ci crediamo”. Il tecnico ha poi proseguito la sua disamina facendo un focus su alcuni uomini, ribadendo le sue colpe: “Non ho le fette di prosciutto agli occhi. Alcuni giocatori come Candelloni e D’Ursi, sarebbero stati più azzeccati, ma guardiamo avanti. Bisogna essere in campo ed io in questo momento non posso e si fa di necessità virtù”. Sulla Casertana e sulla difesa, la guida tecnica ha concluso dando buone notizie su Minelli che potrebbe già essere almeno dei convocati: “Mi aspetto risposte da parte di tutti. La Casertana ha giocatori importanti, da Fedato a Castaldo. Sono giocatori di spessore. Le partite sono tutte difficili. Dobbiamo giocare una partita determinata. Dobbiamo giocare una partita come ne abbiamo fatto tante, come col Potenza. Dobbiamo essere liberi mentalmente, giudiziosi, con ritmo e intensità. Chi schiererò in difesa? Perrotta è squalificato, la situazione di Minelli la conosciamo anche se si è negativizzato, avrà bisogno di tempo perché torni a giocare. Gli altri stanno bene, da Celiento a Di Cesare. Sabbione ha avuto un piccolo problema dopo Potenza, ma ora sta meglio. Abbiamo un calciatore che può interpretare bene quel ruolo, ed è Ciofani. Il consulente esterno sulla parte atletica? Doveva venire con me dall’inizio. Ha avuto delle problematiche familiari ma ha sempre saputo tutto. Ora c’è stata la possibilità di averlo con noi. E’ una logica successione”.  (Ph. Tess Lapedota)

Marco Iusco

 

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