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Auteri: “Ripartiamo dall’abbraccio finale ma non facciamo voli pindarici”

Il Bari è passato come quarta del proprio girone, con il Catanzaro che ci aveva scavalcato qualche giornata fa che ha concluso al secondo posto davanti ad un Avellino che non vince dal confronto proprio contro il Bari. Ma è presto per buttare lo sguardo più in là, perché i Galletti domenica guarderanno con particolare attenzione a tre gare: Juve Stabia (5°) – Casertana (10°); Catania (6°) – Foggia (9°); Palermo (7°) – Teramo (8°); la prossima avversaria con il piazzamento peggiore sarà la sfidante del Bari in gara secca che avrà a disposizione due risultati su tre, pareggio o vittoria nei novanta minuti più recupero. Ma facciamo un tuffo indietro perché domenica al San Nicola è andata in scena l’ultima gara del campionato con i biancorossi opposti al Bisceglie. La gara si è conclusa 2-1, con le reti di Rocco in apertura, e quelle di D’Ursi, al suo ottavo sigillo stagionale e di Antenucci, entrambi i gol giunti sul fotofinish delle due fasi di gioco. Per Antenucci è stata la quattordicesima rete, la quarta al Bisceglie, uno dei suoi bersagli preferito, insieme alla Virtus Francavilla, da quando veste la maglia del Bari, ma anche un ritorno al gol su azione che mancava dal 30 gennaio, gara contro il Teramo, seconda del girone di ritorno, e che ai playoff affronteranno il Palermo. Tuttavia, al termine della gara vinta con il Bisceglie, mister Gaetano Auteri ai microfoni di RadioBari ha detto la sua: “Abbiamo fatto bene a momenti, dobbiamo migliorare sotto l’aspetto difensivo, dobbiamo e possiamo fare meglio. Abbiamo condotto bene la partita. Non abbiamo preso la porta, non abbiamo impattato dei traversoni, è chiaro che la partita rimane così, siamo stati bravi a recuperarla. Qualche miglioramento c’è stato da parte di alcuni, parlo di Antenucci, che stasera è stato mobile e incisivo senza mai dare riferimento facendo gol e assist. Qualcun altro deve crescere come Cianci, che ha fatto bene nel primo tempo ma nel secondo si è un po’ seduto perché era stanco. Dei lievi segnali di miglioramento ci sono”. Un tecnico che ha speso parole di elogio ancora una volta Mercurio finalmente lanciato nella mischia: “Mercurio è un ragazzo che sa giocare a calcio, ha dalla sua una giusta freschezza mentale. Ha fatto alcune cose importanti da giocatore vero, è un ragazzo posato ed equilibrato. Abbiamo dieci giorni di tempo per provare a fare alcune cose, probabilmente qualcosa cambieremo perché adesso il gruppo lo conosciamo profondamente. È mio dovere provare a fare di tutto per mettere nelle condizioni di fare bene questo gruppo. Un po’ di crescita l’ho vista, sia collettiva che individuale, qualcuno è ancora indietro ma c’è tempo”. Un Bari che ha esaltato le doti di Rolando e Ciofani che secondo il tecnico hanno valorizzato il gol di Antenucci, oltre a sperare di recuperare Celiento che andrebbe a fare il braccetto nei tre di difesa. Il mister ha voluto però dire la sua su quale aspetto ha gradito più di tutto: “Ripartire dalla abbraccio finale dei ragazzi, ritengo sia importante al di là dei miglioramenti in generale”. Il Bari troverà squadre agguerrite pronte a vender la pelle cara ed a sfruttare ogni minimo errore, la guida tecnica ha detto la sua ricordando un Bari rimasto nel cuore: “Adesso troveremo squadre di livello diverso che giocheranno, adesso abbiamo trovato squadre che giocano palla lunga e rinvii del portiere, tra l’altro in una di queste situazioni ci hanno fatto gol, in questo modo diventa difficile fare break. Sono fiducioso, possiamo fare bene, c’è sintonia nel gruppo. Se avessimo anche i tifosi… Ieri ho visto un video della stagione 2013-2014, strepitoso. Noi tutto questo non lo abbiamo visto. Quando si giocano partite secche all’interno di una gara entrambe le squadre cambiano atteggiamento, passando i minuti è chiaro che la squadra che ha l’obbligo di vincere la gara qualche rischio se lo deve prendere. Le partite secche si giocano su un solo risultato, noi sicuramente su due. Infine, aggiungo che sono tutte squadre consistenti che hanno qualità, ma anche noi abbiamo consistenza. Il successo non ci deve far fare voli pindarici, ma continuare a lavorare”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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