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Avanti Bari, lo strada giusta può essere questa!

E’ un Bari che non si smentisce. Un’altra vittoria per gli uomini capeggiati da Vincenzo Torrente in quel di Andria.Sarebbero stati quattordici punti senza penalizzazione ed un secondo posto virtuale, ma va bene così se la squadra se la gioca con grinta con tutti, come un cane rabbioso, pronta a rialzarsi e combattere a testa alta, regalandoci delle belle sorprese.Protagonista assoluto della gara contro la Pro Vercelli è stato Nicola Bellomo, il centrocampista barese autore di una doppietta con due reti memorabili, ha regalato i tre punti al Bari. Il primo goal arriva all’ottavo minuto del primo tempo, una parabola del ragazzo cresciuto nelle giovanili baresi, da circa trenta metri supera il portiere piemontese Valentini. Al trentunesimo viene annullato un goal a Iunco per fuorigioco, sugli sviluppi di un’azione partita sempre dal numero dieci del Bari verso Galano, il quale ha servito con un passaggio in area l’attaccante ex La Spezia. Il guardalinee De Francesco segnala subito la posizione irregolare.Il secondo tempo inizia a ritmi più alti del primo, è ancora il galletto a gestire la partita, al cinquantaduesimo ancora Iunco prende il palo esterno di testa. Al sessantesimo arriva il due a zero; una splendida punizione calciata alla Pirlo da parte di Bellomo, insacca la palla ancora una volta alle spalle del portiere avversario. Al settantresimo la Pro Vercelli accorcia le distanze con un goal di Appelt Pires sugli sviluppi di un’angolo. Colpevole la difesa e questa volta un’ingenuo Lamanna, complice di un’uscita errata, fa accorciare il risultato agli avversari. Il resto della partita è tutta di contenimento, L’inserimento di Borghese a pochi minuti dalla fine, questa volta nel suo ruolo di centrale, è servito a contrastare la pressione nell’ultimo quarto d’ora dei vercellesi in cui la squadra di Braghin ha sbagliato un goal con Zigoni a poco dallo scadere. La successiva entrata di Grandolfo al posto di Bellomo ha fatto risalire la squadra, riportando il giusto equilibrio. Dopo ben sei minuti di recupero l’arbitro Borriello manda tutti negli spogliatoi con il risultato di due ad uno per i padroni di casa.Gli uomini guidati dall’allenatore di Cetara dimostrano di avere i singoli giusti in grado di cambiarti la partita con un’attacco mai spento e sempre vivo. Il problema resta ancora la difesa, apparsa distratta sulla rete subita. Errori del genere in partite più difficili potrebbero costare caro. Torrente in generale, si è detto soddisfatto dell’andamento della gara nei primi sessanta minuti, in cui sono stati concessi pochissimi spazi agli avversari, giocando a ritmi mai bassi. Complimentandosi con i suoi per il modo in cui hanno retto e sofferto alla fine, anche a causa della stanchezza, mostrando la caparbietà e voglia di non mollare mai, specialmente dopo la rete avversaria.Il mister ha voluto elogiare l’apporto dei tifosi; il loro sostegno è stato fondamentale, la squadra lo ha avvertito ringraziandoli a fine match. In via Torrebella  però si continua a volar basso, ricordando a tutti come l’obiettivo reale resti la salvezza e la valorizzazione dei giovani.L’artefice del successo di ieri Bellomo rimane concentrato e si proietta già verso la prossima partita. Probabilmente la sfida più difficile dall’inizio del campionato, quella con il Verona fuori casa.L’Hellas resta una delle principali candidate alla promozione diretta, avendo un’organico dal punto di vista qualitativo molto competitivo ed ambizioso. Vincere per tre goal a zero a Varese non è affatto semplice, e lo stesso Bari ne ha avuto la prova giocandoci tre turni fa e recuperando lo svantaggio iniziale.I scalingeri hanno in Cacia il valore aggiunto, artefice di una tripletta all’Ossola. I limiti difensivi emersi nelle ultime uscite dovranno essere relegati ad episodi. Bisognerà evitare di allungarsi troppo concedendo spazi di campo negli ultimi venti metri. Il successo di martedì ha sicuramente galvanizzato i gialloblù, i quali vorranno risalire in fretta la classifica per arrivare in vetta. Quella veronese è una rosa che affianca a giocatori emergenti, uomini d’esperienza che conoscono molto bene la B.Per la trasferta nei biancorossi saranno tutti presenti, fatta eccezione di Ghezzal e probabilmente Filkor. Sul rientro dell’ungherese c’è ancora qualche dubbio, da valutare le sue condizioni nei prossimi giorni. Dovrebbe essere convocato Altobello, ripresosi dopo l’affaticamento muscolare. La prova del nove sarà proprio sabato; si potrà realmente capire quale Bari ci aspetta durante la stagione. La fame di successi, l’ambizione e l’annullamento dei limiti potrebbero essere la chiave giusta per far rimanere i biancorossi ancorati alle posizioni che contano fino alla fine. Mandorlini è avvertito.

Davide Annicchiarico

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