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Avviso Pubblico, l’associazione per la legalità che non la rispetta al suo interno

Secondo un consigliere comunale bitontino, Natilla, ai vertici del sodalizio, in clamorosa violazione dello Statuto, permangono illegittimamente due ex sindaci, Abbaticchio e Montà

“Avviso Pubblico”, l’associazione nazionale sorta nel 1996 per unire gli amministratori locali pubblici impegnati a combattere mafie e corruzione, oltre che a difesa e rispetto della legalità nella Pubblica amministrazione, potrebbe paradossalmente non essere strettamente osservante della legalità al suo interno. Infatti, come già riferito in un nostro precedente servizio, un consigliere comunale di Bitonto, Franco Natilla rappresentate della civica “Riformisti-Fronte del Lavoro”, nella seduta del 13 novembre scorso aveva riferito della permanenza al vertice di detta associazione, con la carica di vice Presidente nazionale di Michele Abbaticchio, – come è noto – non più sindaco di Bitonto da giugno del 2022. Infatti, secondo quanto rilevato da Natilla, a rappresentare il Comune del nord barese in “Avviso Pubblico” è il nuovo sindaco, Francesco Paolo Ricci, per cui Abbaticchio, non essendo neppure consigliere comunale, dalla scadenza del suo mandato di sindaco sarebbe decaduto sia dal vertice della predetta associazione che da rappresentate della Città di Bitonto in seno alla stessa. Ma subito dopo la denuncia pubblica di Natilla, sul sito web di “Avviso Pubblico” stranamente veniva modificata la didascalia sottostante la foto di Abbaticchio che risultava ancora come uno dei due vice Presidenti nazionali, ma non più con la specifica di sindaco di Bitonto, ma in qualità di delegato della Città metropolitana di Bari e, quindi, del sindaco metropolitano e presidente dell’Anci, Antonio Decaro. Un cambio di rappresentanza che comunque – sempre secondo Natilla – non sarebbe rispettoso dello statuto dell’Associazione e, quindi, della legalità interna alla stessa. Infatti, in riscontro a quanto comunicato a Natilla dal Presidente nazionale di “Avviso Pubblico”, Roberto Montà, che con missiva del 22 novembre u.s. ha fatto sostanzialmente ed integralmente proprie le ragioni con cui la “Città metropolitana di Bari” ha spiegato la presenza di Abbaticchio in seno ad “Avviso Pubblico” in quanto rappresentante dell’Ente territoriale  barese e, quindi, in tal modo anche la permanenza dello stesso al vertice dell’associazione in questione, l’attento e solerte consigliere comunale bitontino di opposizione è tornato “a bomba” sull’argomento e, questa volta, non solo per controbattere alla risposta ricevuta da Montà, ma per segnalare le violazioni statutarie dell’associazione (trattandosi di un sodalizio di rilevanza nazionale i cui soci sono enti pubblici) all’Anac, ovvero all’Autorità nazionale anti corruzione, ed al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quale – si legge nella missiva di Natilla – “massimo tutore della legalitàcostituzionale e delle leggi dello Stato”. Però, vediamo nel merito i rilievi di Natilla che, in alla risposta al presidente Montà, ha fatto presente che dagli articoli 5 e 16 dello Statuto di “Avviso Pubblico” emerge “il principio per il quale i componenti dell’ Ufficio di Presidenza” dell’associazione “debbano essere scelti e votati fra i soci ordinari (sic comuni, province, città metropolitane, regioni), nonché la regola in virtù della quale, cessata la carica politico istituzionale, automaticamente si decade dalla qualità di rappresentante dell’ente socio di Avviso Pubblico e, conseguentemente, dalla carica eventualmente ricoperta” all’interno dell’associazione predetta. Quindi, ha proseguito Natilla nella missiva, “del tutto inconferenti appaiono le argomentazioni attraverso le quali si è consentito e si consente tutt’ora ad un ex sindaco di Bitonto la permanenza nell’Ufficio di presidenza, giacchè egli non ricopre, da circa 2 anni, alcun incarico politico istituzionale né all’interno del Comune di Bitonto, né in seno alla Città metropolitana di Bari (sicché non può annoverarsi fra i rappresentanti dei cosiddetti soci ordinari che, come statutariamente previsto, sono gli unici a poter costituire l’ufficio di presidenza di Avviso Pubblico)”. “Né a riguardo – sottolinea inoltre l’attento consigliere comunale bitontino – può essere utilizzato, come maldestramente rassegnato nello scritto qui riscontrato, l’incarico conferito al dott. Abbaticchio con decreto n. 238 del 4 agosto 2023 del Sindaco Metropolitano di Bari ed avente ad oggetto la definizione di percorsi condivisi di integrazione dei programmi afferenti al Piano Nazionale di ripresa e Resilienza nel processo di pianificazione strategica dello sviluppo del territorio metropolitano”. Incarico funzionale – ha sottolineato ancora Natilla – di supporto al Sindaco metropolitano ex art. 21, comma 9, del vigente Statuto della Città Metropolitana di Bari”. Nè può rilevare, per Natilla, il fatto che, in sede di assemblea del Dicembre 2022, per eleggere tra i membri dell’ufficio di presidenza il predetto ex sindaco Abbaticchio sia stata richiamata “la valenza democratica e partecipata di tale assemblea”. “Infatti, – ha proseguito Natilla  – la assunta democraticità dell’assemblea, non può consentire alla stessa di violare le norme statutarie dell’Associazione” e “in considerazione di tanto, sorprendono e non poco le motivazioni”  del presidente Montà “dal momento che non si potevano ignorare le considerazioni in diritto innanzi rassegnate”, né giustificare il fatto di perseverare nel mantenere ai vertici di “Avviso Pubblico” un ex rappresentante istituzionale (ora semplice consulente del sindaco metropolitano di Bari, Decaro) in evidente violazione statutaria, “pur conoscendo il contenuto del decreto n. 238 della Città metropolitana di Bari”. Pertanto Natilla ha concluso la sua controrisposta al presidente di “Avviso Pubblico” con l’invito “a voler prendere atto” di quanto eccepito e denunciato e, quindi, “della già avvenuta decadenza del dottor Abbaticchio dalla carica di vicepresidente” dell’associazione in questione, “soprattutto quale garante del pieno rispetto della legalità relativamente agli Enti associati”, perchè “diversamente – per lo stesso Natilla – significherebbe dare credito alla considerazione per la quale si sia cercato e si cerchi in ogni modo (anche superando la legalità) di consentire all’Abbaticchio la permanenza in una rappresentatività istituzionale che non gli spetta, non avendone titolo”. In chiusura del presente servizio apprendiamo che anche il presidente di “Avviso Pubblico”, Montà, non è più titolato (proprio come Abbaticchio) a rimanere nella predetta carica in quanto non più sindaco del Comune di Grugliasco, essendosi dimesso per andare a ricoprire la carica di presidente della “Risorse idriche spa” del gruppo Smat. In definitiva, due casi di palese violazione statutaria in un’associazione che ha come fine principale la tutela della legalità, ma che al suo interno è in una situazione di  clamorosa illegalità statutaria.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 5 Dicembre 2023

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