La Waterpolo mette le ali, 10 a 7 contro l’Oasi Salerno
14 Maggio 2019
“Perché il Comune non istituisce delle zone di tutela del territorio?”
14 Maggio 2019

Azienda Papparicotta: “Situazione di degrado inaccettabile”

“Non è tollerabile in un momento come questo, in cui l’agricoltura sta già subendo l’invasione della Xylella, trascurare un’azienda come quella Papparicotta di Andria sotto l’aspetto della manutenzione e della prevenzione. Farò un sopralluogo per capire personalmente le ragioni dell’abbandono e dello stato di trascuratezza di un luogo che, invece, dovrebbe essere di esempio per agricoltura del territorio”, batte i pugni sul tavolo il consigliere regionale del Partito democratico, Ruggiero Mennea, puntando l’indice sullo stato di conduzione dell’azienda agricola Papparicotta di proprietà della Provincia Bat. Un’azienda agricola estesa per circa 100 ettari nel territorio di Andria, i cui vigneti e oliveti versano in una situazione di abbandono. “Non possiamo permetterci – prosegue l’esponente Pd pugliese – danni all’agricoltura, che è il settore di eccellenza per l’economia di questo territorio. I molteplici casi di infezioni verificatisi in varie zone della Puglia ci dimostrano come, anche per noi, questa sarebbe una vera sciagura. Chi ha responsabilità, a questo punto, si dia da fare – conclude – per evitare una simile situazione”. Eppure tempo fa il Consiglio provinciale di Barletta – Andria – Trani aveva almeno a parole puntato molto sull’azienda ‘Papparicotta’ di Andria, al fine di tutelare la salute dei propri cittadini e lo sviluppo del proprio territorio. Il Consiglio provinciale ha tempo addietro accolto un’ordine del giorno con cui si impegnava l’Amministrazione a utilizzare l’Azienda Agricola per soli scopi sperimentali di ricerca e di divulgazione delle colture di pregio del territorio (vigneto, uliveto, frutteto e cereali), d’intesa con Università, Istituto Tecnico Agrario di Andria e Centro Ricerche “Bonomo”. Addirittura l’assemblea aveva votato all’unanimità un altro ordine del giorno – presentato dall’allora Consigliere provinciale Pina Marmo – con cui si chiedeva al Presidente della Giunta provinciale di istituire sul bilancio di previsione 2011-2013 della Provincia un fondo che, accorpando in un’unica voce diverse tipologie di spesa, dia autonomia ai Dirigenti scolastici di far fronte alle spese per la piccola manutenzione degli edifici scolastici e degli arredi. La stessa Pina Marmo presentò in aula un altro provvedimento, anch’esso approvato all’unanimità, con cui si chiedeva all’allora Presidente Provinciale Francesco Ventola di avviare le procedure, presso il competente Ministero della Pubblica Istruzione, per il trasferimento al sistema scolastico dello Stato dell’Istituto Tecnico Agrario Provinciale “Umberto I”. I conclusione, tante belle parole, impegni e proposte a sostegno del comparto agricolo. Giusto per coinvolgere anche le istituzioni del territorio, impegnando l’Amministrazione provinciale ad attivarsi presso il Ministero dell’Agricoltura, la Regione Puglia, Enti ed Istituzioni nazionali e comunitarie, a promuovere una serie di interventi a sostegno del settore agricolo, specialmente dopo il diffondersi proprio in quegli anni della ‘Xylella fastidiosa’. In ballo anche la promozione e la tutela del prodotto agricolo più diffuso nel territorio di Andria-Barletta e Trani, a partire dall’olio, per difendersi oltre che dalle malattie dai rischi di mercato, senza perdere di vista il rafforzamento degli interventi di innovazione delle imprese agricole e dei prodotti. Ora l’allarme del consigliere piddino Mennea dovrebbe servire, almeno, a ridare l’attenzione che compete a un ex tesoro della Provincia Bat tra le aziende e società partecipate dell’Ente.

Antonio De Luigi

483 Visite totali, 1 visite odierne

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *