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Balsignano: il Museo prima, il Parco dopo

A poca distanza da Modugno, in località Balsignano, si levano i resti dell’omonimo borgo che prese vita nel IX secolo dopo Cristo e che smise di esistere nel 1562, anno in cui venne distrutto durante uno scontro tra francesi e spagnoli in guerra per il possesso del Mezzogiorno. Tali resti consistono in due chiese (San Felice e Santa Maria di Costantinopoli) e un casale. Negli anni novanta nella stessa area erano tornati alla luce i resti di un insediamento dell’età neolitica : due capanne, tre sepolture e una grande quantità di reperti. Qualche giorno fa, quest’ultimo prezioso appezzamento di terreno è stato acquisito dal Comune di Modugno che per soli diecimila euro ne ha scongiurata la vendita a privati. L’acquisizione solleva nuovi stimolanti interrogativi circa il futuro di Balsignano. Fino a ieri la presenza di quel casale, di recente restaurato e collocato all’interno di un piacevole angolo di verde ricco di ulivi e cespugli di macchia mediterranea e impreziosito da ben conservate testimonianze cultuali del medioevo e del Rinascimento, autorizzava a immaginare solo eventi di natura culturale (mostre e conferenze). Ora però la contiguità di quella struttura fortificata con l’area archeologia ne suggerisce l’evoluzione in museo. Dove sono le migliaia di reperti rinvenuti A Balsignano? Accuratamente inventariati, dormono in tutta sicurezza in qualche magazzino in attesa del loro momento. Momento che potrebbe arrivare fra cento anni (o mai). Più ragionevole sarebbe collocarli nella loro sede ‘naturale’, un possibile Museo di Balsignano… Un sogno che ne attizza un altro : il Parco di Balsignano. Si pensi ad un’area attrezzata, avvolta da un recinto in pietra, al cui interno una carrareccia serpeggi tra quelle memorie sino a fermarsi dinanzi alla ricostruzione di una capanna del neolitico (l’area archeologica di Passo di Corvo, che si colloca a metà strada fra Manfredonia e Lucera, deve il suo gran numero di visitatori proprio a questa trovata). E poi un Parco dominato da un casale fortificato potrebbe ospitare gli eventi promossi dagli appassionati dell’era medievale, quei tipi pittoreschi che non esitano a vuotarsi le tasche per coprirsi di armature fedelissime e così bardati dare vita a duelli e a ricostruzioni di accampamenti, cene, ricevimenti in stile ‘anni bui’. E ancora nello stesso Parco potrebbero darsi convegno gli amanti dei giochi di ruolo a tema gotico… Le potenzialità di Balsignano autorizzano a sperare molto. Che questa poco nota ricchezza a due passi dal capoluogo non resti una promessa. – Nell’immagine, la ricostruzione della capanna neolitica a Passo di Corvo.

Italo Interesse

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