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Barbanente assessore al posto di Tedesco? E’ la conferma che a scegliere è Emiliano

Che ad occuparsi della formazione della nuova giunta del riconfermato sindaco di Bari, Antonio Decaro del Pd, dovesse essere più il governatore pugliese Michele Emiliano che l’effettivo titolato a farlo, è un’ipotesi che circola già dal giorno dopo della clamorosa vittoria elettorale di Decaro. Però, ora che comincia a circolare già qualche possibile nome di “new-entry” e di quasi certe uscite dal prossimo esecutivo comunale, tale ipotesi si rafforza, dando ancor più consistenza alle tesi di coloro che, tra gli addetti ai lavori della politica, sostengono la pesante e pressante ingerenza di Emiliano sulle scelte di Decaro per la formazione della nuova giunta barese. Infatti, le recenti indiscrezioni sul nome di chi potrebbe essere chiamato dal Primo cittadino ad occupare la casella dell’Urbanistica con annessa poltrona da vice-sindaco, vale a dire la professoressa del Politecnico barese Angela Barbanente, sono – a detta dei soliti bene informati – la conferma che a lavorare alla ricerca dei nomi per la composizione del nuovo esecutivo è Decaro ma, in realtà, a dare l’ok al loro inserimento in giunta potrebbe essere invece Emiliano che, in vista delle regionali del prossimo anno, ha la necessità di avere a Bari una Giunta che rispecchi in pieno quelli che, poi, dovrebbero essere le principali forze politiche che lo sosterranno nella corsa alla riconferma per la guida della Regione Puglia. Ed è possibile che il nome della professoressa Barbanente sia in cima alla lista di quelli suggeriti da Emiliano a Decaro, non soltanto per il posto da assessore, ma anche per il posto da vice che, notoriamente, è un ruolo su cui il governatore pugliese già precedentemente aveva detto la sua, facendo pesare sulla scelta di Decaro la propria indicazione, come è accaduto in passato con Vincenzo Brandi prima e con Pierluigi Introna successivamente. Come si ricorderà, Barbanente durante i dieci anni di Nichi Vendola alla guida della Puglia è stata ininterrottamente assessore regionale all’Urbanistica, ricoprendo negli anni del secondo mandato anche il ruolo di vice presidente della Regione. Quindi, la professoressa di pianificazione territoriale è anche considerata una delle persone assai vicine all’ex governatore pugliese di Terlizzi. Per cui Emiliano, facendo piazzare Barbanente nell’esecutivo del Comune più significativo della Puglia, darebbe un segnale importate all’intera area politica della sinistra radicale che si richiama all’ex governatore Vendola e alle recenti amministrative baresi si è identificata con la lista civica “Bari bene comune”, promossa dall’associazione politico-culturale “La giusta causa” e facente capo al noto penalista Michele Laforgia che, oltre ad essere amico personale e legale di fiducia del sindaco Decaro, è notoriamente un vendoliano di “ferro”. Pero, l’eventuale ingresso di Barbanente come neo-assessore tecnico all’Urbanistica barese, porterebbe sicuramente all’uscita dalla Giunta dell’altro tecnico, la professoressa Carla Tedesco, che nei primi cinque anni di amministrazione Decaro ha guidato l’ innanzi detto Assessorato. Ed a conferma che i “giochi” intorno alla futura Giunta barese li stia conducendo Emiliano piuttosto che il riconfermato sindaco è dato dal fatto che anche un altro assessore esterno dell’esecutivo uscente, Silvio Maselli, resterà quasi sicuramente fuori dalla prossima compagine del governo cittadino, come lo stesso Maselli ha preannunciato con una sua nota di addio. Infatti, il suo posto potrebbe assegnato ad un altro esponente assai vicino all’ex governatore Vendola od al suo fedelissimo barese, Laforgia, che della “non scomparsa” dei “vendoliani” dalla scena comunale cittadina si è reso protagonista (insieme a Decaro), con la formazione della citata lista civica “Bbc” e l’elezione nell’aula “Dalfino” dell’assessore uscente al Welfare, Francesca Bottalico. Quindi, dei dieci componenti della nuova Giunta comunale ben due potrebbero essere già stati riservati dal sindaco Decaro, in simbiosi con Emiliano, all’area della sinistra vendoliana. Ma non è escluso che il segnale che Emiliano vorrà dare a Vendola, sempre in funzione delle prossime elezioni regionali, possa essere ancora più forte al Comune di Bari, per cui è possibile pure che a quell’area politica Emiliano faccia assegnare da Decaro anche un ruolo di carattere più prettamente istituzionale, quale potrebbe essere per l’appunto quello della guida del Consiglio comunale, con la elezione di Bottalico a presidente dell’Assemblea barese. Quindi, se così fosse, considerato che almeno tre nomi degli assessori uscenti dovrebbero essere sicuramente riconfermati (Paola Romano, Carla Palone e Pietro Petruzzelli), allora resterebbero liberi solo altri 5 posti di Giunta, da suddividere tra tutte le forze politiche di maggioranza presenti in consiglio. E cioè ben poco se si considerano i reali rapporti di forza in aula. E non è neppure detto che tra gli uscenti non citati, e quindi verosimilmente esclusi dalla nuova Giunta, almeno un altro non possa essere ripescato. In definitiva per Decaro, ma forse ancor più per Emiliano, la quadratura di un cerchio potrebbe essere presumibilmente persino più facile di quella di formare il nuovo esecutivo a Bari.

 

Giuseppe Palella

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