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Bari, area tecnica in osservazione nei prossimi impegni ravvicinati

Caserta regolarmente alla direzione degli allenamenti in vista di Empoli-Bari

Sono ancora vividi gli strascichi della prima sconfitta casalinga contro il Frosinone di sabato scorso. Il Bari, a detta dello stesso Caserta, si è consegnato nuovamente all’avversario. Era già successo contro la Reggiana di perdere la bussola e di non riuscire a reagire agli episodi negativi. La partita di Reggio Emilia, infatti, dopo il vantaggio realizzato da Moncini, vide un capovolgimento di fronte a seguito dell’espulsione di Nikolaou per un fallo su Girma, con gli emiliani che superarono i pugliesi per 3-1. La sconfitta fu, però, costruttiva ai fini di un’attenta analisi delle problematiche riscontrate. Dopo quella partita il Bari cominciò a macinare una serie di risultati positivi, pur continuando a peccare nelle prestazioni. La direzione da seguire appariva più nitida dopo le due vittorie consecutive contro Mantova e Cesena e il pareggio contro lo Spezia. L’abito tattico era ormai forgiato con lo schieramento della difesa a tre. Le fragilità nella personalità e nell’attenzione erano ancora insite nel gruppo squadra, ma la compattezza di un organico con la voglia di risalire la china e i gol del reparto offensivo comunicavano un minimo margine di miglioramento per il futuro. La gara contro il Frosinone ha, invece, spento ogni fiammella di speranza. I biancorossi sono apparsi troppo arrendevoli, incapaci di leggere gli episodi e di gestire le incursioni di uno tra gli avversari più in forma del campionato. Il Bari contro i ciociari ha quindi perso l’imbattibilità casalinga e la serie positiva di risultati consecutivi, ha peggiorato la propria classifica, scendendo al 17esimo posto, e ha aggravato la situazione relativa alla differenza reti (-6, frutto di 13 gol fatti e 19 subiti). Le due sconfitte di Reggio Emilia e contro il Frosinone sono accumunate da delle similitudini: entrambe le gare sono state disputate dopo una sosta per gli impegni delle nazionali, situazione che ha determinato l’assenza negli undici titolari di Dorval. Nella partita contro il Frosinone il laterale parigino non è proprio stato convocato per via di uno stato febbrile accusato al rientro dalle amichevoli con la sua Algeria. Mister Caserta aveva identificato in entrambe le partite Antonucci come suo sostituto: nella gara contro la Reggiana nel 3-4-2-1 e contro il Frosinone nel 3-5-2. Tale scelta non ha ripagato il tecnico, dato che la maggior parte degli affondi avversari sono giunti proprio dalla corsia di sinistra occupata dal trequartista romano. Con una maggiore propensione alla fase di possesso, Mirko Antonucci è apparso in difficoltà nel rientrare in copertura in entrambe le occasioni, costretto dal ruolo a dover coprire una sezione di campo ben maggiore rispetto a quella che normalmente dovrebbe gestire un esterno offensivo. Caserta, in assenza di Dorval, sostiene di avere solo due alternative: Antonucci o Rao, entrambi più propensi a creare, più che a rientrare e coprire. Il problema Dorval potrebbe ripresentarsi anche nei prossimi impegni. Il franco-algerino è rientrato regolarmente in gruppo alla ripresa degli allenamenti di domenica, ma dal 21 dicembre al 18 gennaio si disputerà la Coppa d’Africa in Marocco per la quale, con molta probabilità, Dorval otterrà una convocazione. Il Bari, quindi, potrebbe doversi trovare a disputare almeno tre partite senza il laterale biancorosso: Bari-Avellino del 27 dicembre, Carrarese-Bari del 10 gennaio e Bari-Juve Stabia del 17 gennaio (le ultime due con orario ancora da definire). Sempre a riguardo dell’esterno parigino ci sarebbe da considerare la questione mercato. L’attuale situazione deficitaria del Bari in difesa è stata principalmente determinata dalla cessione saltata di Dorval al Rubin Kazan. In assenza di un altro acquirente, il numero tre biancorosso è rimasto a Bari, ma nelle intenzioni future della società c’è sicuramente la voglia di realizzare una plusvalenza, mentre nelle volontà del giocatore la possibilità di mettersi alla prova con realtà di livello superiore. La Coppa d’Africa coinciderà, in parte, con le prime fasi del mercato di riparazione (fissato dal 2 gennaio al 2 febbraio) e chissà che il gioiellino biancorosso non venga rimesso sul mercato per cercare di rimpinguare le casse della società. Di certo, in assenza di Dorval andrebbero considerate due mosse: o la ricerca di un reale sostituto con le stesse caratteristiche tecniche o un cambio di modulo, dato che nessuno dei giocatori attualmente in rosa possiede le qualità di estro e velocità dell’algerino.

La Dorval-dipendenza, in ogni caso, prescinde dalla scelta della proprietà di proseguire l’attuale campionato sotto la guida tecnica di mister Caserta. Dopo l’amara sconfitta con il Frosinone, la società sta valutando silenziosamente il da farsi. Sotto accusa è finito non solo l’operato del tecnico calabrese, ma anche il lavoro del direttore sportivo Magalini che, per la seconda stagione consecutiva, sta disattendendo le aspettative dell’obiettivo minimo dichiarato, ovvero il raggiungimento dei playoff. Il completo restyling della rosa, a caccia di profili fortemente motivati, nella consapevolezza della chiusura di un ciclo e della necessità di trovare nuovi stimoli per porre le basi per il futuro, non ha pagato al momento. Come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, il Bari è al nono posto per monte ingaggi in Serie B, con 12,95 milioni di spese tra stipendi dei calciatori e dello staff tecnico. Resta paradossale come la Sampdoria, al terzultimo posto per punti realizzati sul campo, abbia un monte ingaggi di 25,47 milioni, il quarto in cadetteria, e lo Spezia ultimo in graduatoria sia al quinto posto per spese sostenute con 23,63 milioni. Solo la situazione di classifica del Pescara, al penultimo posto, rispecchia gli investimenti minimi fatti di 6,33 milioni. Tali dati confermerebbero come non siano solo le uscite a garantire i risultati.

Il Bari ha ripreso ieri pomeriggio alle 14:30 ad allenarsi all’Antistadio, con una massiccia presenza di forze dell’ordine al seguito, regolarmente sotto la supervisione del tecnico Caserta, in vista della prossima difficile sfida contro l’Empoli sul terreno del ‘Castellani’, prevista per sabato 29 novembre alle ore 15. La tabella di marcia dei prossimi impegni per i biancorossi sarà serrata, dato il recupero della 10ª giornata contro la Juve Stabia, che si disputerà sul terreno del ‘Romeo Menti’ giovedì 4 dicembre alle 19:30. Per tale gara è stata confermata, da parte del Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il divieto di trasferta per i residenti di Bari e provincia. Lunedì 8 dicembre, invece, si ritornerà al San Nicola per la partita contro il Pescara. La sensazione è che la società, dati gli impegni ravvicinati, stia cercando ancora altre risposte dal campo, prima di effettuare radicali cambiamenti che potrebbero anche non pagare sul piano dei riscontri.

Intanto, il Giudice Sportivo, in merito agli accadimenti della 13ª giornata di campionato, ha decretato 3.000 euro di sanzione al Bari per il lancio di tre fumogeni da parte dei propri sostenitori nel recinto di gioco. (ph.T.Lapedota)

Tess Lapedota


Pubblicato il 26 Novembre 2025

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