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Bari beffato a Frosinone all’ultimo secondo, termina 1-1

‘Le partite terminano quando l’arbitro fischia’ esordiva spesso ai microfoni dei giornalisti, il compianto maestro Voujadin Boskov, ex allenatore della Sampdoria che in Italia ha scritto pagine importanti per la storia blucerchiata; nel caso della squadra barese che ha giocato contro il Frosinone, l’episodio che ha fatto pendere la bilancia a favore dei padroni di casa è stato quando è subentrato al posto di Sabelli, Salviato, quasi a dieci minuti dal termine, ed il giocatore biancorosso neanche un minuto dopo, è uscito in barella in lacrime per una probabile lussazione del gomito, dì lì in poi è iniziato l’assedio del Frosinone sino al gol giunto all’ultimo secondo di recupero.

Il primo tempo dei ragazzi di Mangia è stato ordinato contro un Frosinone, dall’altra parte schierato da Stellone in modo speculare e soprattutto molto aggressivo sul portatore di palla, anche se la mediana barese ha pensato soprattutto a difendersi e sfruttare le ripartenze puntando sui tagli in diagonale di De Luca, affiancato da Wolski al suo debutto con la maglia biancorossa, ma quest’ultimo in ritardo di condizione e per nulla amalgamato con il resto della truppa barese. Quasi al decimo del primo tempo, Donnarumma ha bloccato la palla oltre il limite dell’area ma per fortuna dei pugliesi, il calcio di punizione è stato scaricato sulla barriera biancorossa. Al quarto d’ora il difensore Mattero Ciofani, ha impegnato l’estremo difensore barese che questa volta è risultato perfetto nella risposta ed ha deviato in calcio d’angolo. Al ventesimo prima occasione per i pugliesi con Donati, che causa squalifica di Caputo e Defendi, ha indossato la fascia da capitano, ma la botta dalla distanza termina al lato della porta. Il Bari nei minuti successivi ha aumentato la pressione nell’area avversaria e cinque minuti più tardi, prima con De Luca, poi Stevanovic che ha tentato la ribattuta al volo hanno  cercato invano il gol del vantaggio. La gara nel primo tempo è stato un botta e risposta con capovolgimenti di fronti ripetuti: dalla mezz’ora in poi, prima Daniel Ciofani ha sfiorato con un fendente velenoso il palo alla destra del portiere Donnarumma, poi Dionisi ha scaricato un velenoso sinistro su Ligi, ed al 34’ Soddimo per il Frosinone ha centrato in pieno il palo. Al quarantesimo, però, è arrivata la risposta che ha mandato in visibilio gli oltre mille tifosi baresi, grazie a Massimo Donati che in contropiede, ha trafitto Pigliacelli e realizzato il gol del momentaneo vantaggio barese.

Per vedere la prima azione pericolosa si è dovuto aspettare metà ripresa, con Paganini per i ciociari, che con una conclusione di testa ha fatto schizzare la palla di poco sulla traversa. Mangia ad inizio secondo tempo ha schierato i suoi ragazzi con il 4-3-3 per poi inserire Rossini al trentesimo, al posto di Donati, e schierare una difesa a 5 con mediana a 4 e De Luca unica punta. Ma la sostanza non è cambiata perché i padroni di casa hanno comunque preso il sopravvento e pallino del gioco; anzi, con l’infortunio a dieci minuti dal termine accorso a Salviato, subentrato al posto di Sabelli, terzo ed ultimo cambio per il tecnico pugliese, sono rimasti in inferiorità numerica e finito per concedere, questa volta involontariamente rispetto alle ultime gare,  l’uomo in più all’avversaria che alla fine è risultato decisivo. Dopo cinque minuti di recupero di assedio laziale alla difesa biancorossa, Gessa ha effettuato un tiro-cross che ha messo in grave difficoltà Donnarumma il quale deviando con i pugni sui piedi di Paganini, non marcato dai difensori biancorossi, ha infilato con facilità realizzando il gol beffa pressoché a tempo scaduto. Pinzani ha successivamente fischiato il triplice fischio.

Un Bari quindi che ha sfiorato l’impresa di espugnare per la prima volta, il ‘Matusa’ di Frosinone, campo rivelatosi ancora ostile, non è riuscito a portare a casa l’intera posta in palio ad un metro dallo start finale, si è dovuto accontentare di un solo punto. L’allenatore del Bari sabato prossimo contro il Livorno dovrà fare a meno ancora del suo capitano, Ciccio Caputo, e pertanto, urgono trovare soluzioni più concrete, per non lasciare isolato De Luca.  La difesa, tuttavia, è apparsa ancora in evidente difficoltà sulle palle alte, nello scalare l’uomo sulle marcature e nei compiti che dovrebbero essere di ordinaria amministrazione, invece, sembra che bisogna trattenere il respiro ogni qualvolta si affacciano nell’area biancorossa gli attaccanti avversari di turno. Mister Mangia che ha dalla sua parte, l’esperienza e l’intelligenza tattica, se dovesse riuscire a trovare il bandolo della matassa quanto prima, potrà contare su una corazzata. Nel frattempo le altre dirette concorrenti per l’obiettivo stagionale continuano a correre, con il Perugia di Campione a punteggio pieno, seguito dall’ottimo Trapani del bomber Mancosu a sette, con un Catania, favorita per la vittoria finale, invece, fermo ad un punto e la posizione del loro allenatore, Pellegrino, sempre più traballante.

TABELLINI

Frosinone- Bari 1-1

Marcatori: 40’ pt Donati (Bari), 50’ st Paganini (Frosinone).

Ammoniti: Donnarumma, Stevanovic, Sabelli, Sciaudone (Bari), Dionisi, Soddimo, Russo, M. Ciofani (Frosinone).

Arbitro: Pinzani di Empoli. Note: nessun minuto nel pt e 5’ st di recupero; 6-5 il computo dei calci d’angolo in favore della squadra locale.

Frosinone 4-4-2: Pigliacelli; Zanone, Russo (36’ st Gessa), M. Ciofani, Crivello; Paganini, Gucher, Frara, Soddimo; D. Ciofani, Dionisi (19’ st Curiale). All. Stellone.

Bari 4-4-2: Donnarumma; Sabelli (34’ Salviato), Rossini, Ligi, Calderoni; Galano, Donati (30’ st Contini), Sciaudone, Stevanovic (14’ st Romizi); De Luca, Wolski. All. Mangia.    

 Marco Iusco

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