Bari Calcio, inizio di un confronto aperto tra società e Comune
Le incognite della programmazione e la costruzione della nuova area tecnica

Il tempo stringe e le questioni da risolvere continuano ad accumularsi. Tra il nodo della concessione dello stadio San Nicola, le incertezze legate al futuro assetto societario e la programmazione tecnica della prossima stagione, la SSC Bari si trova ad affrontare una delle fasi più delicate degli ultimi anni. Sul tavolo non c’è soltanto il destino sportivo del club, ma anche la definizione di rapporti istituzionali e strategici destinati a incidere sul futuro della società biancorossa.
Ieri è iniziato un confronto tra il sindaco Vito Leccese e il presidente Luigi De Laurentiis per affrontare i temi più urgenti: dalla concessione dell’impianto di proprietà comunale fino alle prospettive imprenditoriali del club in vista della scadenza della normativa sulle multiproprietà, fissata per il 1° luglio 2028. Tra le richieste avanzate dall’amministrazione comunale vi sarebbe anche la definizione di una chiara exit strategy che possa agevolare l’eventuale ingresso di nuovi soggetti imprenditoriali, una volta concluso il regime di multiproprietà che coinvolge il Bari e il Napoli.
Un tema particolarmente delicato, che rappresenta uno degli aspetti centrali del confronto tra Palazzo di Città e la famiglia De Laurentiis. Secondo indiscrezioni, per ragioni legate all’ordine pubblico, sarebbe stato suggerito al presidente Luigi De Laurentiis di evitare una presenza fisica nel capoluogo pugliese e di privilegiare un confronto a distanza. Sarebbero, quindi, in corso interlocuzioni per superare le divergenze amministrative e individuare una soluzione condivisa attraverso strumenti telematici.
Nel frattempo resta aperto anche il capitolo relativo all’utilizzo dello stadio per la prossima stagione. Con l’avvicinarsi delle scadenze federali per l’iscrizione al campionato e l’indicazione dell’impianto che ospiterà le gare casalinghe, il Bari si è trovato costretto a valutare possibili alternative al San Nicola. Le ipotesi esplorate nelle ultime settimane, però, sembrano essersi progressivamente affievolite.
I sindaci di Altamura e Monopoli avrebbero infatti affrontato il tema in incontri istituzionali con il Questore di Bari, concentrandosi soprattutto sulle problematiche connesse alla gestione dell’ordine pubblico. Le limitate disponibilità di personale da impiegare durante le partite dei biancorossi rappresenterebbero uno degli ostacoli principali all’eventuale utilizzo degli impianti “Tonino D’Angelo” e “Vito Simone Veneziani”.
Una posizione che, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe essere condivisa anche da altri amministratori dell’area metropolitana. Ad Altamura, inoltre, non sono mancati segnali di contrarietà provenienti dalla tifoseria locale. Nei giorni scorsi, all’esterno dello stadio, è comparso uno striscione dal messaggio eloquente indirizzato alla proprietà biancorossa, ulteriore testimonianza di un clima tutt’altro che favorevole all’ipotesi di ospitare il Bari: “Adl Altamura non ti vuole!”.
Mentre sul fronte istituzionale e logistico persistono numerose incognite, la società continua comunque a lavorare alla costruzione della struttura tecnica che dovrà guidare il nuovo corso. In attesa di sviluppi ufficiali, resta forte il nome di Pierpaolo Marino per il ruolo di direttore generale. Il dirigente campano, già protagonista della rinascita del Napoli sotto la gestione De Laurentiis, rappresenterebbe una figura di assoluta esperienza per un eventuale progetto di rilancio.
Per il ruolo di direttore sportivo, invece, le attenzioni sembrano concentrarsi su due alternative di primo piano: Mauro Meluso, reduce dall’esperienza al Napoli nella stagione 23/24, e Davide Vaira, tra gli artefici della crescita del Pisa nelle ultime stagioni. Nomi che testimoniano la volontà della proprietà di affidarsi a professionisti di comprovato valore, anche se al momento le incognite restano numerose.
I prossimi giorni saranno determinanti per comprendere quale direzione prenderà il futuro del Bari. La scadenza impellente resta quella del 16 giugno per completare l’iscrizione al campionato di Serie C. Tra questioni politiche, scadenze amministrative e scelte sportive, il club è chiamato a sciogliere nodi fondamentali per la propria stabilità. Soltanto dopo aver trovato una sintesi tra questi diversi fronti sarà possibile concentrarsi pienamente sul campo e sulle ambizioni di una piazza che continua ad attendere certezze, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. (ph. Comune di Bari)
Tess Lapedota
Pubblicato il 13 Giugno 2026



