Bari calcio, le partenze che non hanno lasciato il segno
Disattese le aspettative su Castrovilli e Meroni

Riparte il nuovo Bari. Con il mercato di riparazione concluso, ora la palla passerà al campo. Ieri pomeriggio i biancorossi si sono allenati alla presenza del presidente Luigi De Laurentiis. Sotto gli occhi della dirigenza vige la nuova rivoluzione compiuta in pochi mesi. Infatti, dall’inizio della stagione si sono avvicendati tre allenatori e relativi staff tecnici in panchina (Caserta-Vivarini-Longo), il vicedirettore sportivo, Valerio Di Cesare, ha ereditato il lavoro di Giuseppe Magalini e sono stati perfezionati 19 movimenti nella finestra del mercato invernale.
Questo ultimo dato, più di ogni altro, sconfessa la validità delle operazioni realizzate ad inizio campionato. Una rosa totalmente stravolta già in estate: quel ‘fuori tutti’ aveva comunicato la necessità di investire su un nuovo ciclo. Persino l’allenatore Moreno Longo, che non era riuscito a tenere il Bari nei playoff fino alla fine, è stato messo nel calderone. Pochissimi i confermati della stagione precedente: Vicari, Pucino, Dorval, Pereiro e Bellomo.
D’altronde non era neanche difficilissimo privarsi dei numerosi prestiti giunti a Bari: tra gli altri, Radunović, Simić, Novaković, Lasagna, Bonfanti, Lella, Favasuli e Falletti. Via anche le colonne portanti del centrocampo Maita, Benali e Maiello, notizia che ha fatto più di ogni altra discutere.
Il repulisti, però, non ha pagato. Nonostante la società abbia agito in un’ottica differente, provando a patrimonializzare e ad investire sui cartellini e non solo sugli ingaggi dei giocatori, i risultati non sono arrivati. Anzi, se le contestazioni dell’anno passato vertevano sul fallimento nel raggiungimento dei playoff, quest’anno la situazione è ben più critica. Il Bari rischia una retrocessione che comprometterebbe tutto il percorso fatto sino ad ora dalla stessa presidenza De Laurentiis, oltre che eventuali investimenti di società altre interessate a rilevare il club entro il 2028.
Questa estate sono arrivati ben 18 giocatori: 11 a titolo definitivo (Cerofolini, Verreth, Dickmann, Burgio, Gytkjaer, Castrovilli, Moncini, Maggiore, Colangiuli, Meroni, Darboe), 7 in prestito (Nikolaou, Kassama, Braunoder, Cerri, Pagano, Partipilo, Antonucci), oltre a Sibilli e Mané, rientrati dai prestiti, e Mavraj, rilevato dalla primavera biancorossa.
A distanza di cinque mesi è stato tutto nuovamente stravolto. I superstiti della passata stagione si sono ulteriormente ridotti. Vicari ha lasciato la fascia da capitano per dirigersi verso Reggio Emilia, mentre Pereiro risulta attualmente svincolato, per aver anticipatamente rescisso il suo contratto con la società barese.
Ha disatteso le aspettative, più di ogni altro profilo, Gaetano Castrovilli. L’ex campione d’Europa del 2021, che aveva siglato un anno di contratto con il Bari, ha totalizzato 17 presenze e 1.052’ giocati, senza mai lasciare il segno: solo un gol contro il Frosinone, nella sconfitta patita al San Nicola contro i ciociari per 2-3. L’aria si era fatta troppo pesante per il centrocampista cresciuto nelle giovanili del Bari, tanto che ha preferito rilanciarsi lontano dalla città che lo ha visto nascere calcisticamente, a Cesena.
Davide Colangiuli, dopo aver siglato il suo primo contratto da professionista con il Bari fino a giugno 2027, è passato in prestito al Lumezzane. Per lui qualche piccola chance in biancorosso con appena 38’ giocati in tre presenze e una traversa sfiorata contro la Carrarese.
Indrit Mavraj resterà un mistero. Il difensore kosovaro, ex capitano della primavera del Bari, ha avuto una possibilità in prima squadra per soli 9’. Senza un contratto da professionista che lo legasse alla società pugliese, è passato nelle fila del Lech Poznan, squadra che milita nel campionato di massima divisione polacca.
Andrea Meroni, ancora sotto contratto con il Bari fino a giugno 2027, dopo 12 presenze e 967’ giocati in biancorosso è stato ceduto al Mantova fino a fine stagione in prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni, ovvero a margine della permanenza in cadetteria del club lombardo.
Il giovane Sheriff Kassama, classe 2004 del Trento, è stato impiegato in 6 gare per un totale di 346’, ma ha dimostrato di non avere la giusta cattiveria agonistica per il Bari. Ora si giocherà le sue chance in una piazza diversa come quella di Castellammare di Stabia, altrettanto ambiziosa, ma con minori pressioni.
Leonardo Cerri, promettente attaccante della Juventus Next Gen, è tornato alla base dopo appena 10 presenze, 141’ giocati e un gol dal sapore dei tre punti per il Bari contro il Padova. I 198 cm del centravanti romano non sono stati sufficienti a convincere l’area mercato biancorossa nel trattenere il giocatore fino a fine stagione, nonostante per il reparto offensivo sia arrivato, dal mercato di riparazione, solamente Marvin Cuni, prima punta in prestito dal Rubin Kazan. L’attaccante albanese, nella prima parte di stagione, ha collezionato 15 presenze e 720’ nelle fila della Sampdoria, siglando un solo gol contro l’Empoli e un assist con il Pescara per il 4-1 di Ioannou.
Altro profilo che ha disatteso le aspettative è stato quello di Mirko Antonucci, arrivato in prestito dallo Spezia. Per il trequartista solo 14 le presenze in biancorosso in 577’ e un assist per il gol del 2-3 di Castrovilli contro il Frosinone. Troppo poco per l’ex giocatore di Cesena e Cosenza, costretto a scendere di categoria per tornare a sentirsi protagonista del campo. Dal prossimo turno, infatti, indosserà la maglia della Salernitana, attualmente terza in classifica nel girone C di Lega Pro.
Nulla da fare per Maggiore e Partipilo. Negli ultimi minuti dal gong finale del mercato, Anthony Partipilo è stato proposto dall’area mercato del Bari al Monopoli Calcio, ma per una questione di tempistiche la società biancoverde non è riuscita a depositare il contratto del giocatore barese. Nessuna proposta, invece, è stata concretizzata per Giulio Maggiore, acquisito a titolo definitivo dalla Salernitana fino al giugno 2028. La sensazione è che, per questioni numeriche, uno dei due potrebbe rimanere fuori rosa.
Non potrà combattere per la causa salvezza anche Giuseppe Sibilli, ancora alle prese con la squalifica per calcio scommesse fino a giugno 2026. Il trequartista napoletano rimane sotto contratto del Bari per un altro anno, ma il suo futuro verrà discusso con la società non prima del termine della squalifica.
Fuori dai giochi, presumibilmente per un altro mese, sarà Ebrima Darboe, l’infortunato lungodegente rilevato dalla Roma con contratto fino a giugno 2028. Dopo l’infortunio muscolare alla coscia destra, maturato in occasione della gara contro il Cesena del 2 novembre, sono subentrate delle lacerazioni ai tendini che lo terranno lontano dal rettangolo verde almeno fino agli inizi di marzo.
Riccardo Burgio è rimasto in biancorosso, nonostante il suo scarso impiego di 5 presenze e 224’. Con contratto fino a giugno 2028, il terzino ha avuto un mercato bloccato per aver indossato due casacche nella presente stagione, quella del Potenza, oltre a quella del Bari. Per lui 3 presenze tra campionato di Lega Pro e Coppa di Serie C, 270’ giocati e due assist nelle fila dei potentini.
Tra disillusione e speranza, l’obiettivo del mercato di riparazione è stato quello di valutare l’idoneità dei profili in rosa per il raggiungimento della salvezza. I superstiti avranno l’arduo compito di integrare con celerità i nuovi 11 innesti. I tempi sono brevi, i prossimi turni di campionato non sorridono ai biancorossi e la classifica grida all’allarme. Intanto, per quest’oggi, alle ore 13 presso la sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello stadio San Nicola è prevista la conferenza stampa di presentazione dei giovani De Pieri e Stabile. (T. Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 4 Febbraio 2026



