Bari-Catanzaro: partita amarcord per Vivarini e Ciro Polito su fronti opposti
Quest’oggi tornerà a parlare il Presidente Luigi De Laurentiis

Continuano le sessioni di lavoro per i biancorossi. Ormai stabilmente in gruppo sono rientrati Bellomo e Cerri, alle prese con dei precedenti fastidi muscolari, e Darboe, che ha recuperato dall’infortunio alla coscia destra. Quest’oggi è già tempo di prepartita e domani si terrà una nuova sfida sul rettangolo verde. Vivarini respirerà nuovamente la sensazione di amarcord. Dopo l’ospite Pescara, al San Nicola arriverà il Catanzaro. Fischio di inizio alle 20:30 di domani, venerdì 19 dicembre, nell’anticipo serale della 17esima giornata di campionato della Serie BKT. I giallorossi evocano ricordi piacevoli al tecnico abruzzese. Alla guida dei calabresi, infatti, l’allenatore di Ari ha toccato l’apice della propria carriera. Subentrato a Calabro nel 2021, quando i giallorossi militavano nel girone C di Serie C, ha raggiunto la seconda posizione della graduatoria, alle spalle del vittorioso Bari di Mignani, concludendo la cavalcata trionfale fino alla semifinale dei playoff, persa contro il Padova. Nella stagione successiva Vivarini è riuscito a centrare il tanto agognato obiettivo promozione, riportando nel 2022/2023, con cinque giornate di anticipo e con il record assoluto di punti (96) per la Serie C, in cadetteria la squadra calabrese. I giallorossi mancavano dalla Serie B da ben 17 anni. Vivarini non si è arreso e ha continuato a scalare montagne con il suo Catanzaro, centrando addirittura la semifinale playoff di Serie B nella stagione successiva, poi eliminato dalla Cremonese. Nella scorsa stagione si è interrotto un ciclo ed è stata necessaria una separazione per Vivarini; di lì in poi la sua carriera ha vissuto due esperienze meno felici con il Frosinone e il Pescara, mentre attualmente è alla ricerca di riscatto con un Bari in serie difficoltà. Bari e Catanzaro resteranno per sempre due realtà che stanno molto a cuore al tecnico abruzzese, le quali domani si contenderanno lo scettro della gara, se pur per obiettivi diversi. Contrariamente a quanto si sarebbe immaginato ad inizio stagione, il Bari fermo a 16 punti in 14esima posizione ha necessità di acquisire punteggio per allontanare lo spettro di una retrocessione che rappresenterebbe un fallimento sportivo e sociale per il capoluogo pugliese. Inoltre, i tre punti sarebbero un indice di positività nei confronti del nuovo percorso inaugurato da mister Vivarini, ancora a secco di vittorie nelle quattro partite disputate sotto la sua gestione (tre pareggi e una sconfitta). La squadra di mister Aquilani, dal canto proprio, stanzia in settima posizione con 25 punti ed arriverà al San Nicola in un particolare momento di forma, reduce com’è da tre vittorie consecutive contro Avellino, Modena ed Entella.
Da due anni a questa parte la sfida contro il Catanzaro ha un sapore che varia dal nostalgico all’amaro, anche per via dell’incrocio con l’ex direttore sportivo Ciro Polito che a Bari è stato prima osannato, poi contestato. L’approccio con la piazza barese fu tra i migliori. Il talent scout napoletano riuscì, alla sua prima esperienza da ds biancorosso, a portare a Bari calciatori che si sono affermati nel panorama nazionale, si pensi a Caprile pescato dalla Pro Patria ed ormai terzo portiere della nazionale, Cheddira passato dalle fila del Napoli, Folorunsho stabilmente in Serie A tra Fiorentina e Cagliari, e Dorval nazionale algerino acquistato dal Cerignola in Serie D attualmente appetibile per numerose compagini della massima serie. Vittorioso al primo colpo del Girone C di Serie C, anche grazie all’apporto di Michele Mignani in panchina, si è confermato ai vertici nelle proprie prestazioni e relazioni anche nella prima stagione di Serie B, condotta fino alla finale playoff, persa per un soffio contro il Cagliari. È bastata la terza stagione consecutiva nel capoluogo pugliese, però, a cancellare quanto di buono avesse fatto il ds nativo di Napoli. Tanti allenatori avvicendati sulla panchina biancorossa (Marino, Iachini, Giampaolo-Di Bari), dopo l’esonero di Mignani, e una quasi retrocessione sfumata in finale playout contro la Ternana hanno decretato una rottura insanabile tra la piazza barese e l’ex ds biancorosso. Polito è sceso letteralmente in campo e si è seduto in panchina, assumendosi tutte le responsabilità dell’andamento disastroso della squadra che aveva costruito. Il ds napoletano ha dovuto pagare qualche scelta di mercato discutibile, come l’acquisto di Edjouma e Scheidler, ma soprattutto una comunicazione che negli ultimi mesi lo ha penalizzato, creando una frattura irreparabile con la stessa tifoseria che lo aveva idolatrato. Inevitabili sono state le contestazioni nei suoi confronti, nonostante quel direttore sportivo avesse precedentemente compiuto dei miracoli sportivi con le poche risorse a disposizione. A posteriori, il pubblico barese sta avendo modo di rivalutare l’operato di Ciro Polito, a seguito di un inevitabile confronto con il lavoro del duo Magalini-Di Cesare. L’ex direttore del Bari sta confermando le sue qualità anche a Catanzaro, facendo mantenere alla piazza calabrese uno status competitivo negli anni. Ha ereditato una situazione di totale ricostruzione e, nonostante tutto, è arrivato alla semifinale playoff nella scorsa stagione, persa contro lo Spezia. Spesso la crisi di risultati del Bari è stata additata ai consueti e totali restyling, ma altre realtà hanno dimostrano come i cambiamenti possano essere produttivi, se eseguiti con la giusta cognizione di causa. Nella scorsa stagione l’obiettivo playoff è stato sfumato, mentre quest’anno addirittura il Bari si trova a lottare per la salvezza. Due le annate di Magalini e nessun obiettivo dichiarato raggiunto fino ad ora, con una piazza sempre più scollata dal contesto, disinnamorata e disillusa, quasi rassegnata a vivere nell’anonimato e a doversi accontentare anche di non perdere una partita qualsiasi contro avversari sulla carta meno quotati.
Amarcord a parte, sarà il campo a decretare quale delle due forze mostrerà maggiore qualità e motivazione. D’altronde tutte le partite cominciano ad armi pari sullo 0-0. Il Bari potrà contare su una rosa nuovamente al completo, grazie al rientro dalla squalifica di Meroni, al reintegro di Vicari dallo stato influenzale, di Darboe dall’infortunio lungodegente, di Cerri e di Bellomo. Qualche precauzione si sta adottando per le condizioni di Castrovilli, ma solo la lista dei convocati che sarà diramata nelle prossime ore potrà dare indicazioni a riguardo. Intanto l’Aia ha reso noto che l’incontro di domani sera al San Nicola sarà diretto da Antonio Rapuano di Rimini, con l’ausilio di Rossi e Ceolin come assistenti, quarto uomo Mastrodomenico, al Var Volpi, all’Avar Meraviglia.
Intanto per quest’oggi alle ore 12 è attesa la conferenza con il Presidente Luigi De Laurentiis presso la sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello stadio San Nicola, a cui farà seguito il consueto brindisi prenatalizio. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 18 Dicembre 2025



