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Bari come Torino: guerra senza quartiere ai monopattini

Nessuna pietà da Sud a Nord e da Nord a Sud, lungo tutto lo Stivale: da Bari a Torino i vigili urbani hanno ricevuto disposizioni molto chiare contro chi viaggia e invade la carreggiata su monopattino elettrico. Nel capoluogo piemontese, infatti, un ragazzo la settimana scorsa è stato multato senza pietà addirittura fino a 1.079 euro da una pattuglia degli agenti municipali, attirati dal minuscolo mezzo di locomozione a piedi privo di targa, libretto di circolazione e assicurazione. E mentre verbalizzavano, a nulla sono servite le proteste del giovane ‘centauro’ poiché il monopattino, sempre secondo i ‘pizzardoni’ torinesi, erano di fatto da equiparare ai ciclomotori. E così chi pensava di fare un favore a se stesso, ma anche alla circolazione caotica della sua città, s’è ritrovato in mano un verbale salatissimo per violazione degli articoli 97 e 193 del Codice della Strada. E dire che appena pochi giorni prima il Comune di Torino aveva prima deliberato la sperimentazione per la circolazione dei monopattini elettrici, diffondendo una circolare alla polizia locale in cui veniva spiegato come comportarsi. Nel documento, i monopattini erano riconosciuti come ciclomotori leggeri e quindi i conducenti costretti a munirsi di certificato di idoneità alla circolazione (quello che chiamiamo “libretto”), targa e assicurazione. Ed ora ogni comune se ne va per fatti suoi sulla circolazione in monopattino, tra periodi di sperimentazione e manica larga dei vigili o di sanzioni appioppate senza pietà. Ad esempio, anche Verona come a Bari e Torino- il Comune sembra proprio aver dichiarato battaglia ai poveri e indifesi monopattini, mentre a Milano fin dall’estate scorsa è immediatamente scattato semaforo verde per quei “mezzi di trasporto innovativi”. Con tanto di applicazione per nulla restrittiva del decreto Toninelli (all’epoca ministro dei Trasporti) sull’utilizzo del suolo pubblico. E anche se non tutti i caschi bianchi, per fortuna, si adeguano alle disposizioni, anche perchè le norme al proposito non sono per niente chiare, il problema dell’applicazione della normativa in vigore sui monopattini ricade infine su quelli in divisa costretti ad applicarle. E cioè sui poveri agenti in divisa bianca, senza alcun supporto professionale adeguato, prima di erogare le sanzioni. Sanzioni salatissime a Bari, seguite da sequestri e confische dei mezzi a tutto spiano, fino a 5mila euro, per guida senza patente, mancanza di immatricolazione e assicurazione. Infatti, i monopattini che superano i 6 km/h sono come detto sopra equiparabili ai ciclomotori e quindi, sottostare alle stesse regole. In ogni caso vale la pena di ricordare che il Comune di Bari, un paio di mesi or sono, ha deciso di aderire alla sperimentazione, anche se non ha ancora ottemperato alle prescrizioni indicate nel decreto diffuso dal precedente governo (non impiantando segnaletica stradale e tracciando zone ben delimitate per la loro circolazione…). Dunque, in questa fase di incertezza, meglio sarebbe applicare una certa tolleranza nei riguardi di chi sta usando un mezzo di locomozione che l’attuale sindaco, da assessore alla Mobilità, avrebbe sicuramente accolto a braccia aperte. Evitando di alzare paletta, taccuino e verbale contro chi ha deciso di evitare se possibile auto, traffico e inquinamento, come accade invece dalle nostre parti …

Francesco De Martino

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