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Bari con le spalle al muro: battere la Virtus Entella per restare in corsa

Ahmad Benali: “Una vittoria aumenterebbe le chance di salvezza”

 Nulla è ancora perduto. Lo dicono i numeri di una classifica che terrà tutti i supporter della Serie BKT con il fiato sul collo fino alla fine. Per quanto la vittoria dell’Entella sul Padova abbia complicato ulteriormente la posizione del Bari, una salvezza tramite i playout per i biancorossi sarebbe ancora possibile. In ogni caso, le opportunità per la squadra di Longo stanno per terminare. Sono solo due le chance che restano al Bari nella regular season, ma venerdì 1º maggio contro la Virtus Entella al San Nicola servirà fare punteggio pieno.

Nessun altro risultato, nessun altro calcolo, dato che le partite saranno tutte in contemporanea alle 15. Non bisognerà guardare al cammino dell’avversario, alla posizione in classifica, ai nomi blasonati che compongono l’organico, ma puntare esclusivamente a riconquistare il pubblico del San Nicola, che quest’anno si è sentito tante volte tradito anche in casa. Le ultime volte contro il Venezia e nella pesantissima sconfitta per 0-3 contro la Carrarese.

La Virtus Entella si accomoda al 15º posto in graduatoria con 39 punti, ben 5 in più rispetto al Bari, ma non può ancora dirsi matematicamente salva. Nelle ultime 5 gare ha realizzato 2 vittorie (Reggiana, Padova), 2 pareggi (Venezia, Empoli) e una sconfitta con il Mantova. Globalmente ha macinato 9 vittorie, 15 sconfitte e 12 pareggi, 34 gol fatti (con una media uguale a quella del Bari di 0.9 gol/partita) e 48 reti subite. Un dato curioso sottolinea come la squadra ligure abbia collezionato la maggior parte dei punti presso lo stadio comunale di Chiavari ‘Enrico Sannazari’.

Per rendimento casalingo, la società avrebbe un andamento da playoff e sarebbe al settimo posto con 31 punti. In trasferta l’Entella, invece, dimostra molti più limiti, e sarebbe in coda alla classifica con soli 8 punti realizzati. La gara di andata si disputò il 30 settembre 2025 e terminò 2-2: il Bari si portò avanti con un gol di Verreth al 35’, a cui risposero prima Fumagalli al 48’ e poi Tiritiello al 55’, ribaltando completamente la situazione. Il Bari di Caserta mostrò segnali di vitalità e riuscì, grazie a Gytkjaer, a riprendere una partita che sembrava persa e a raggiungere il meritato pareggio.

Rispetto alla gara di andata, nelle fila dei liguri mancherà un grande doppio ex, Ahmad Benali, colonna del centrocampo biancorosso dalla stagione 2022/2023 alla 2024/2025, attualmente in forza al Al-Ittihad SC, squadra del suo paese di origine, la Libia. Intervenuto ai microfoni di Telesveva, Benali ha espresso un parere personale sull’importanza dell’esperienza in una squadra che ha tanto in ballo da giocarsi. Ha, pertanto, effettuato un confronto con quel Bari della stagione 2023/2024 che si salvò ai playout, condannando la Ternana alla retrocessione:

“Da lontano faccio il tifo per il Bari e spero, con tutto il cuore, che possa salvarsi. La situazione è drastica. Dell’esperienza dei playout che ho vissuto personalmente a Bari, ricordo il grande Vito Di Bari, che ci ha dato una grande mano e ci diceva che nel calcio può succedere di tutto, di non mollare e di andare su tutti i palloni finché c’è ossigeno. Il mister ci ha anche dato grandi responsabilità. Avevamo un direttore sportivo come Ciro Polito che ci spronava, era vivo e cercava in tutti i modi di tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Anche Polito ha dato una grossa mano, ci ha parlato prima della partita, chiedendoci chi se la sentiva; due/tre li ha mandati via prima di affrontare i playout. Ci ha trasmesso quella rabbia e quella cattiveria che ci è servita.

Ha provato di tutto per dare qualcosa in più alla squadra. Alla fine ha funzionato, ma la situazione non era facile. Sul finire del campionato la squadra era totalmente cambiata e il più giovane in campo era Pissardo che aveva 25 anni. La squadra si era poggiata sull’esperienza. Nelle ultime partite, dietro c’erano Pucino, Vicari e Di Cesare, che in 3 hanno 1500 partite, in mezzo Ricci, io, Maiello e Maita, Sibilli avanti, l’unico giovane era Marco Nasti. I giovani in un gruppo sono importanti, possono dare spensieratezza, ma l’esperienza ha pagato di più perché la Ternana è arrivata al doppio confronto, a livello fisico e mentale, meglio di noi.

In questo Bari, Dickmann, Pucino e Mantovani sono i calciatori che hanno vissuto già esperienze simili e possono servire ad affrontare questo momento delicato. Nelle ultime partite non contano più gli schermi e i tatticismi, mentre gli episodi diventano fondamentali, per cui bisogna restare in partita, mantenendo lo 0-0, provando a portarlo fino al 60’-70’ dove i cambi possono incidere. Giocare a Bari non è come giocare altrove. Il San Nicola è un campo grande e ci sono delle pressioni diverse.

La maglia del Bari ha un peso diverso rispetto a qualsiasi altra maglia della Serie B, rappresenta una città che vive per il calcio, a prescindere che allo stadio ci vada più o meno gente. In questo momento bisogna affrontare ogni partita con la stessa cattiveria di vincere. Se si vince con l’Entella, aumentano le possibilità di salvarsi. Le qualità tecniche delle due squadre sono diverse. Se si pareggia la parte agonistica e la cattiveria dell’Entella, che corre e lotta su ogni pallone, il Bari può farcela. Quest’anno ho fatto il ritiro sia con il Bari che con l’Entella; il Bari per me è più forte, anche se il campo in questo momento dice delle cose diverse. Mi auguro che il Bari possa farcela”.

Contro l’Entella, con Artioli squalificato e Darboe ancora infortunato, a centrocampo le scelte di Moreno Longo potrebbero essere obbligate verso il duo già sperimentato nelle ultime uscite biancorosse: Braunoder e Maggiore. Sarà interessante capire se Cistana avrà recuperato o se il tecnico torinese dovrà ripescare dalla panchina un sostituto nel terzetto difensivo. Negativa l’esperienza di Mané contro l’Avellino, l’ex Altamura potrebbe partire sfavorito nelle gerarchie, in favore di un ritorno ai due quinti più affidabili, Dorval e Piscopo, a patto che Dickmann non sia ancora nelle condizioni di poter rientrare.

Dubbi anche sulla trequarti, su chi dovrà accompagnare l’azione offensiva assieme a Rao, in ottica Moncini. Probabile un ritorno al duo del 2006 Rao-De Pieri, se Esteves non dovesse ancora tornare a disposizione. In panchina Çuni e Gytkjaer continuano a candidarsi come alternative per scampoli di partita, mentre Cavuoti è sparito dai radar. Restano in diffida Matthias Braunoder, Andrea Cistana, Lorenzo Dickmann, Giulio Maggiore, Dimitrios Nikolaou e Raffaele Pucino.

Intanto, proseguono gli allenamenti a porte chiuse del gruppo biancorosso, in vista della penultima giornata di campionato. Ieri la squadra ha lavorato sul terreno del campo sportivo ‘SKF’ di Modugno dedicandosi, dopo una prima parte di attivazione muscolare ad intensità crescente, a lavoro tattico sviluppato a tutto campo, chiudendo poi la seduta con un sfida a ranghi misti. Alcuni elementi della rosa hanno svolto lavoro dedicato a scopo precauzionale. Per quest’oggi è in programma una seduta di allenamento mattutina, che verrà svolta a porte chiuse. (ph.Virtus Entella Calcio)

Tess Lapedota

 

 


Pubblicato il 29 Aprile 2026

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