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Bari da urlo, poker al Verona ed ora testa al campionato

Il Bari vince in lungo e largo e fa sognare i quasi 500 tifosi biancorossi che non hanno mai smesso di incitare la propria squadra neanche quando sono andati sotto di un gol con Lasagna. Ma i ragazzi di mister Mignani non si sono scomposti, hanno alzato il baricentro ulteriormente  e grazie ad un bel collettivo, un centrocampo che oltre a conquistare palloni tagliava in profondità la lenta e macchinosa difesa degli scaligeri, ha trovato prima il gol del pari con Folorunsho, alla sua prima rete in biancorosso, dopo aver ribattuto a rete un tentativo insidioso di Cheddira e poi ha dilagato con la tripletta di Walid Cheddira, servito per il suo ultimo gol da un ‘cioccolatino’ del barese Nicola Bellomo. Ma oltre ai quattro gol ed una prova a dir poco perfetta, senza facili esaltazioni che potrebbero essere pericolosi, ha evidenziato ancora una volta la seconda prova di Caprile, portiere giunto dal Leeds che nella scorsa stagione ha trascinato la Pro Patria ai playoff di Lega Pro. Un Bari altamente competitivo che però manca ancora di qualche tassello per aggredire il prossimo campionato e recitare ilo ruolo di squadra “fastidiosa” ma anche se i De Laurentiis non lo hanno dichiarato è lecito aspettarsi dal gruppo di Mignani, con i dovuti rinforzi per completare l’organico, puntare ad un piazzamento nei playoff. La piazza barese lo meriterebbe ma sarebbe un ‘toccasana’ ulteriore per i De Laurentiis stessi, i quali seppure sarebbero costretti a vendere anticipatamente nel caso di una promozione, il Napoli o il Bari. C’è tempo però per pensare al futuro perché la testa deve essere proiettata al campionato, in ogni caso Mignani ai microfoni ufficiali di RadioBari ha dichiarato: “Siamo contenti. Si può vincere in tanti modi, oggi la squadra è stata in campo bene contro una formazione di una categoria superiore. Avevo chiesto a ragazzi di fare la loro partita, lo spirito dev’essere questo: se parti timoroso perdi in partenza. Dobbiamo continuare a migliorare, sapendo che questo non è ancora calcio vero. Abbiamo poco tempo, perché tra pochi giorni inizia il nostro campionato. Oggi abbiamo vinto noi, ma il Verona è più forte di noi in generale. C’è il rischio che si accendano troppi riflettori sul Bari? Assolutamente no, anche se non posso entrare nella testa della gente. Il campionato di B è lunghissimo e ci sono tante squadre forti, dobbiamo pensare a preparare bene la partita di venerdì. Pensare più in là non ha senso”. Sul ruolo di ‘dualismo’ in porta tra Caprile e Frattali, Mignani ha speso parole di elogio anche per Polverino: “Ho bisogno di conoscere meglio i miei giocatori, soprattutto i nuovi. E in queste due partite di Coppa Italia ho cercato di capire certe cose. Caprile ha fatto due buone gare: il portiere è un ruolo particolare, ma va considerato come gli altri, e non voglio assegnare un ruolo da titolare già ora. Ho anche Polverino, che si è dimostrato affidabile”. Insomma ancora ballottaggio, Frattali-Caprile, però il detto squadra che vince non si cambia e dovrebbe spuntarla ancora Caprile. Ultima chiosa su Cheddira:“Faccio una battuta: nella vita tutti hanno un giorno di gloria. A parte la battutaccia, lo conosciamo, ha qualità e soprattutto ha fame e voglia di migliorarsi. Crede nel lavoro, ascolta e cerca di mettersi a disposizione della squadra. Siamo contenti dei suoi gol, speriamo se ne tenga alcuni anche per il campionato”. Il Bari scenderà in campo al “Tardini” di Parma per una sfida molto difficile contro i ducali che ritroveranno daccapo in Coppa Italia il mese di ottobre. (Ph. Ssc Bari).

M.I.

 

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