Cultura e Spettacoli

Bari e Bar, i buoni dirimpettai

Nove anni fa, il 21 maggio del 2006 un referendum annunciava la prossima dichiarazione d’indipendenza del Montenegro (avvenuta tredici giorni dopo), Stato sino a quel momento legato alla Serbia nel’ultimo avanzo di Jugoslavia. La grande novità ha intensificato i contatti fra quella terra e la nostra, sicché oggi traghetti della Montenegro Lines collegano settimanalmente Bari e Antivari ( costo del biglietto ; fra i 200 e i 300 euro a seconda della stagione ; durata del viaggio : una decina di ore, sempre che il mare grosso non metta il traghetto in difficoltà al momento dell’ingresso in porto ad Antivari). In questo modo si è consolidato il rapporto fra il capoluogo pugliese e il maggior porto montenegrino, una città piuttosto piccola (20mila abitanti), tuttavia molto vivace economicamente ed assai apprezzata dai turisti per la presenza di grandi spiagge sabbiose, come quella di Spizza. C’è sempre stato un legame almeno geografico fra le due città, ognuna delle quali rappresenta per l’altra il più vicino approdo sull’altra sponda dell’Adriatico ; la distanza in linea d’aria è di 214 km, che in mare salgono a 224 per esigenze nautiche. Ciò spiega come Bar sia il nome della stessa città in lingua montenegrina e come Antìvari derivi da AntiBarium, cioè anti-Bari (di fronte a Bari) ; siccome però il toponimo Antibarium è citato per la prima volta solo in un documento del X secolo, altri studiosi non escludono che la città abbia preso il nome da Antipargal, località dove nel VI secolo aveva sede un villaggio sorto sui resti di una fortificazione romana. Una delle due città ha preso nome dall’altra? Non staremo ad entrare in questioni di campanile, per quanto Bari abbia origini più antiche e sia diventata dopo la traslazione delle reliquie di San Nicola la seconda piazza dell’Adriatico dopo Venezia. Consideriamo invece altre cose : Bari e Bar derivano dalla stessa radice pre-greca, ‘bar’, ovvero villaggio vicino all’acqua. Ora, se Antivari è bagnata dalla sorgente carsica del Bunar, che scorre per una pianura e si getta nel mare col nome di Ricianaz (Ri?anac) a meno di 5 chilometri dal porto, Bari una volta era lambita a sud e a nord da due corsi d’acqua oggi scomparsi, rispettivamente il Valenzano e il Picone. Le storie di Bari e Antivari, poi, si sono intersecate il 30 agosto 1904, giorno in cui Guglielmo Marconi inaugurò un collegamento radiotelegrafico fra le due città a scopo commerciale ; la stazione radiotelegrafica sorgeva sulla penisola di San Cataldo, dove erano stati eretti due tralicci in legno più alti del faro e distanziati di una cinquantina di metri (la stazione entrò regolarmente in servizio l’anno successivo).

 

Italo Interesse

 


Pubblicato il 21 Maggio 2015

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