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Bari eliminato in Coppa Italia dall’Avellino sul rush finale

Un Bari meno brillante rispetto a sette giorni fa quando ha battuto il Savona, si fa eliminare al San Nicola dinnanzi ai suoi sedicimila spettatori paganti, dall’Avellino nel secondo turno di Coppa Italia per 1-2 con le reti di Ligi nel primo tempo per i biancorossi e per l’Avellino, invece, di Comi e Pozzebon. La squadra pugliese nonostante il verdetto dell’eliminazione e la non brillante prova nell’orchestrare il gioco contro un’avversaria di qualità, ha avuto il pallino del gioco sino al primo tempo, e nella ripresa dopo che gli irpini hanno pareggiato con l’uomo in più, ha sfiorato l’impresa con un contropiede non realizzato da Sciaudone, risultato tra i migliori della truppa di Devis Mangia. Presentato prima del match, l’ultimo acquisto del diesse Antonelli, il centrocampista laziale, Joseph Minala che proprio oggi compie 18anni e sarà da subito a disposizione per i prossimi allenamenti in visto dell’esordio in campionato, in trasferta contro la Virtus Entella. E con ogni probabilità la prossima settimana si potrebbe chiudere anche per il ritorno di Alessandro Gazzi dal Torino, mentre in uscita è stata ufficializzata la cessione in prestito di Antonio Gammone alla Juve Stabia.Nell’undici iniziale schierato dall’allenatore della Fc Bari 1908, Donnarumma è stato riproposto ancora tra i pali, in difesa spazio a Salviato e Ligi come novità, rispettivamente ai posti dello squalificato Sabelli e di Contini, quest’ultimo in panchina; a centrocampo, Defendi, promosso capitano in virtù dell’ultimo turno di squalifica di Caputo, al posto di Romizi. Dall’altra parte, mister Rastelli ha schierato un 3-5-2 con due ex di turno, Armando Visconti a centrocampo come esterno ed in difesa come centrale, Marco Chiosa che nella stagione scorsa ha militato nella fila Bari, il quale, tuttavia, ha rifiutato un altro anno di prestito nel capoluogo pugliese per giocarsi le sue chance nella piazza avellinese. Le due squadre nel primo quarto d’ora di gioco si sono date battaglia a centrocampo, ed i primi cenni di avvisaglia tra le due squadre si son visti subito in quanto l’arbitro Cervellara di Taranto, ha estratto dal suo taschino il primo cartellino giallo per un giocatore del Bari. Il primo sussulto degno di nota si è verificato al 35’ quando Ely ha costretto Donnarumma alla deviazione in calcio d’angolo. A due minuti dallo scadere del primo tempo, Galano ci ha provato con una conclusione dalla distanza, bloccata in due tempi da Gomis. Due minuti più tardi sugli sviluppi di un corner calciato in modo perfetto sempre da Cristian Galano, il centrale difensivo biancorosso Ligi, al suo esordio stagionale, ha svettato più dei difensori irpini ed ha segnato di testa portando in vantaggio il Bari al quarantacinquesimo del primo tempo. Nell’intervallo la tifoseria ospite, rea già di aver lanciato indistintamente sia nella curva sud che in tribuna est, popolata da numerose famiglie, circa sei bombe e petardi a ripetizione, si è resa protagonista in negativo e dall’altra parte di tutta risposta, meno di una cinquantina di baresi sono caduti nella provocazione lanciando qualche seggiolino, ma le forze dell’ordine insieme agli stuart, sono riusciti a ristabilire la calma prima dell’inizio del secondo tempo. Nella ripresa la squadra ospite si è presentata con Gianmario Comi in attacco, già ‘punitore’ dei biancorossi il 12 Novembre 2012 quando un suo gol pesantissimo al San Nicola condannò alla sconfitta contro la Reggina, la squadra barese allenata da Vincenzo Torrente. Al quinto minuto della ripresa, Stoian, ancora in ritardo di condizione ma sicuramente più vivo rispetto a sei giorni fa, ha calciato male dalla distanza ma il suo tentativo è stato velleitario. Al decimo della ripresa l’episodio chiave della partita, De Luca ha reagito ad un morso, non visto dall’arbitro, da parte di Comi, ed il Bari è rimasto in inferiorità numerica, oltre a perdere anche la sua guida tecnica, Devis Mangia il quale nel tentativo di mostrare all’assistente di linea, il braccio del suo giocatore con gli evidenti segni del morso, è stato espulso. L’Avellino soltanto tre minuti dopo ha trovato il pareggio proprio con Comi, il protagonista del gesto folle non sanzionato, e con il passare dei minuti, l’area biancorossa è diventata rovente e presa d’assedio. I pugliesi non hanno mollato ed al trentacinquesimo, infatti,  con un contropiede spettacolare prodotto da Joao,  Sciaudone giunto a tu per tu con il portiere Gomis, sfinito e provato, fallisce la ghiotta occasione che avrebbe regalato quasi sicuramente la qualificazione, pur restando complessivamente la sua una buona prova. Due minuti più tardi, Pozzebon, subentrato ad Arrighini, sfrutta un’ingenuità di Donnarumma che regala una punizione in’area e regala il gol vittoria alla compagine avellinese. Il recupero non basta alla squadra barese per recuperare lo svantaggio. Il Bari la settimana prossima esordirà contro la neopromossa Virtus Entella, a Chiavari; mentre l’Avellino che ha conquistato l’accesso al terzo turno di Coppa Italia e sfiderà il 3 dicembre l’Atalanta, nel campionato cadetto esordirà in casa contro la Pro Vercelli. 

Bari-Avellino 1-2

Marcatori: 45′ pt Ligi, 13′ st Comi, 37′ st Pozzebon.

BARI (4-4-2): Donnarumma – Salviato (36 st Camporese), Rossini, Ligi, Calderoni – Galano, Defendi, Sciaudone (45′ st Albadoro), Stoian (42′ st Romizi) – Joao Silva, De Luca. A disposizione: Guarna, Micai, Contini, Sall, Filippini, Scalera, Di Noia, Castrovilli, Partipilo. All. Mangia.

AVELLINO (3-5-2): Gomis – Pisacane, Ely, Chiosa – Bittante (24′ st Zito), Kone, Arini, Schiavon, Visconti – Arrighini (34′ st Pozzebon), Soumarè (1′ st Comi). A disposizione: Frattali, Bavena, Fabbro, Vergara, Regoli, D’Angelo, Petricciuolo. All. Rastelli.

Arbitro: Cervellara di Taranto. Assistenti: Musolino-De Luca. IV uomo: Ripa.

Note: ammoniti Sciaudone, Salviato, Defendi, Ligi e Comi, espulsi all’8′ st De Luca e al 10′ st Mangia, angoli 6-5, recupero 2’+4′ , spettatori 16.174 per un incasso di 89.690 €.

Marco Iusco

 

 

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